Il padre di Britney Spears rinuncia alla custodia della figlia dopo 11 anni

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La decisione sarebbe stata presa er "motivi di salute". La custodia della pop star passa ora alla sua manager che sostituirà l'uomo almeno fino a gennaio 2020

Il padre di Britney Spears ha rinunciato formalmente al ruolo di tutore legale della figlia, dopo 11 anni. La richiesta di Jamie Spears, come scrive la Bbc, sarebbe stata avanzata per “motivi di salute”. Il suo posto, come stabilito dai giudici, è stato preso da Jodi Montgomery, manager e assistente personale della popstar, che lo sostituirà almeno fino al prossimo gennaio.

Tutore legale di Britney dal 2008

Era dal 2008 che Jamie Spears aveva ottenuto la custodia della figlia, cioè da quando la famosa pop star era stata ricoverata e aveva iniziato delle cure psichiatriche. Da quel momento, l’uomo ha potuto gestire molti aspetti della vita della figlia: dalle visite che la pop star riceveva, fino alle comunicazioni con i dottori. L’uomo aveva anche libero accesso a tutti i documenti medici sulle cure e sulle diagnosi della figlia.

I motivi della rinuncia di Jamie Spears

Dietro alla decisione di Jamie Spears, ci sarebbero alcuni problemi di salute, come riportano diversi media internazionali. Proprio per questo, lo scorso gennaio, Britney aveva annunciato una “pausa di lavoro indefinita”, spiegando: “È importante mettere sempre la famiglia al primo posto”. Poi la cantante, ad aprile, era entrata in una clinica per concentrarsi sulla sua salute mentale. Ma sul caso, sempre secondo la Bbc,  potrebbe aver influito anche il fatto che Jamie Spears è stato accusato di aver maltrattato suo nipote. Secondo Nbc, un ordine restrittivo, emesso pochi giorni fa da un giudice, gli impedisce di avvicinarsi a lui e al fratello Jayden, di 12 anni.

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