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Sea Watch, Viminale: via libera a sbarco per 18 migranti. Salvini: "Porti restano chiusi"

5' di lettura

Sono 7 minori con le famiglie e una persona malata. La nave ne ha soccorse 65 e chiede un porto sicuro. Il ministro dell'Interno ribadisce il no all'attracco: "Sono scafisti". Di Maio attacca: "Arrogante come Renzi". La Procura di Agrigento apre un fascicolo d'inchiesta

È stato autorizzato lo sbarco per sette bambini con i relativi genitori presenti a bordo della nave Sea Watch, che due giorni fa ha salvato 65 migranti al largo della Libia. Con loro autorizzato anche un uomo con gravi problemi di salute. Lo rendono noto fonti del Viminale. Sono quindi complessivamente 18 i migranti che scenderanno dall'imbarcazione, che sta rispettando la diffida della Guardia di finanza a non entrare in acque territoriali italiane. A bordo delle motovedette della Guardia Costiera saliranno dunque sette bambini con i genitori, sette madri e tre padri. Più il migrante con gravi problemi di salute. La Procura di Agrigento ha deciso di aprire un fascicolo d'inchiesta sul caso. Intanto sulla vicenda si consuma un nuovo strappo nella maggioranza di governo tra le due anime dell'esecutivo. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini dice no allo sbarco in Italia dell'imbaracazione. Ma l'altro vicepremier, Luigi Di Maio del M5s, lo attacca: "Di uomini soli al comando ne abbiamo già avuti e in Italia non ne sentiamo certo la mancanza". Poi rincara la dose: "Non posso commentare la prepotenza e l'arroganza di questo tipo, che ricorda Renzi quando gli chiedevano di far dimettere la Boschi. È in difficoltà". Della vicenda ha parlato anche Silvio Berlusconi, ospite di Tribù su Sky TG24, dicendo che autorizzare lo sbarco per una parte dei migranti "è stato un momento di buon senso".

La Procura apre un fascicolo d'inchiesta

La Procura della Repubblica di Agrigento ha deciso di aprire un fascicolo d'inchiesta anche su questo caso. Il procuratore aggiunto Salvatore Vella, che si trova a Lampedusa per l'interrogatorio dell'armatore della nave "Mare Jonio", si sta recando in banchina dove, fra non molto, dovrebbero giungere i 18 migranti autorizzati a sbarcare. Il fascicolo, che verrà aperto, per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, è attualmente a carico di ignoti.

Il caso Sea Watch

"Erano prima in acque libiche e poi in acque maltesi, ma mettendo a rischio la vita degli immigrati a bordo vogliono a tutti i costi arrivare in Italia”, ha spiegato Salvini riferendosi alla Sea Watch. “Questi non sono soccorritori ma scafisti e come tali verranno trattati. Per i trafficanti di esseri umani i porti italiani sono e rimangono chiusi”. Fonti del Viminale fanno sapere che Sea Watch "ha ricevuto indicazioni di fare rotta verso la Tunisia". La nave intanto è al limite delle acque territoriali italiane. Il comandante della Sea Watch 3, Arturo Centore, spiega: "Siamo a 15 miglia da Lampedusa, a bordo abbiamo 65 persone, alcune disidratate. Le condizioni meteo sono cattive". E replica a Salvini: "Non siamo scafisti, siamo un equipaggio di volontari". Su Twitter Sea Watch parla di una situazione medica "preoccupante" a bordo. 

Salvini: "Non c'è premier che tenga". M5s: "Attacco maldestro a Conte"

In giornata, il ministro Salvini ribadisce la sua posizione in diretta Facebook, rincarando: "Non c'è presidente del Consiglio che tenga e non c'è ministro dei 5 stelle che tenga: in Italia i trafficanti di esseri umani non arrivano più". Affermazioni che scatenano la reazione del M5s. A Salvini risponde il vicepremier Di Maio: "È evidente che c'è chi vuole alzare il livello di scontro. Di uomini soli al comando ne abbiamo già avuti e in Italia non ne sentiamo certo la mancanza". Mentre fonti pentastellate affermano che "l'attacco di Salvini al presidente Conte è l'ennesimo maldestro tentativo di provare a spostare l'attenzione mediatica dalle continue notizie di rappresentanti della Lega coinvolti in casi di corruzione", affermano fonti pentastellate. Un chiaro segno di difficoltà e di debolezza".

Di Maio attacca Salvini

Il leader del M5s Di Maio ha quindi commentato le parole di Salvini sul premier Conte in merito al caso Sea Watch. "Una cosa è certa: questa prepotenza aumenta, soprattutto sull'immigrazione, quando la Lega è in difficoltà con gli scandali di corruzione. Non ci sto a rappresentare questo grande stratagemma per distrarre dall'emergenza del Paese che non è in questo momento l'immigrazione, ma la corruzione".

Ieri Sea Watch avvicinata da motovedetta libica: "Allontanatevi"

Ieri la Sea Watch è stata avvicinata da una motovedetta libica che ha intimato al comandante di allontanarsi dall'area. Il portavoce della Marina libica, Ayob Amr Ghasem, ha sostenuto che la Sea Watch non ha avvertito la Guardia costiera della Libia che stava compiendo il salvataggio dei 65 migranti e quindi ora è responsabile della loro sorte. Dopo l'intervento libico, spiega il comandante della Sea Watch, "mi sono diretto verso nord anche perché le condizioni meteo sono state e sono cattive". La ong tedesca continua a chiedere un porto sicuro. Né l'Olanda, Stato di bandiera della nave, né l'Italia, né Malta "ci hanno fornito supporto o indicazioni”, ha affermato Sea Watch.

Data ultima modifica 17 maggio 2019 ore 21:22

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