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Sea Watch, Conte: "Tra qualche ora iniziano lo sbarco". Salvini: "Missione compiuta"

4' di lettura

Dopo il vertice notturno tra il presidente del Consiglio, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, il governo aspettava la formalizzazione dell’intesa con gli altri Paesi dell’UE. "Si è aggiunto anche il Lussemburgo", ha detto Conte. Il ministro dell'Interno: "Ora indagare ong"

"Tra qualche ora inizieranno le operazioni di sbarco" della Sea Watch, ha annunciato il premier Giuseppe Conte (GLI AGGIORNAMENTI NEL LIVEBLOG). La vicenda della nave della ong sarebbe in via di risoluzione e la conferma sembra arrivare anche dal ministro dell'Interno, Matteo Salvini: "Missione compiuta".  Il governo italiano, al termine del vertice notturno tra il presidente del Consiglio e i due vice premier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, aveva detto che si aspetteva la formalizzazione dell'accordo con gli altri Paesi Ue e poi la situazione si sarebbe potuta sbloccare. "Si è aggiunto anche il Lussemburgo alla lista dei Paesi amici che hanno risposto al nostro invito: ora siamo 7", ha fatto sapere Conte durante l'incontro con il sindaco Giuseppe Sala a Palazzo Marino, a Milano. Ieri cinque Paesi si erano fatti avanti per il ricollocamento delle persone a bordo: Germania, Francia, Portogallo, Romania e Malta. 

Salvini: "Europa costretta ad assumersi responsabilità"

Il ministro dell'Interno ha affermato che "grazie all'impegno del governo italiano e alla determinazione del Viminale, l'Europa è stata costretta a intervenire e ad assumersi delle responsabilità" ribadendo quanto detto da Conte riguardo ai Paesi che hanno accettato di accogliere i migranti a bordo della Sea Watch. Salvini ha poi chiesto che "in base alla documentazione raccolta, venga aperta un'indagine per fare chiarezza sul comportamento della Ong".

Il premier di Malta: “Parola solidarietà non è un concetto flessibile”

“Malta ci sarà come c'è sempre stata. Per noi la parola solidarietà non è un concetto flessibile che si applica solo quando siamo noi a chiederla. E' una costante”, ha detto intanto Joseph Muscat, il premier di Malta, a Cagliari per un incontro del Distretto aerospaziale sardo. Muscat ha confermato la disponibilità da parte di alcuni Paesi ad accogliere i migranti della Sea Watch aggiungendo, però, che “tutti devono fare il loro dovere. Questo include gli Stati membri, e le Ong. E se c'è un impegno a livello europeo siamo totalmente disponibili a dare una mano anche noi”.

Viveri e generi di prima necessità a bordo

Intanto la Prefettura di Siracusa ha fatto sapere che è stata risolta l’emergenza sanitaria a bordo della nave: “La notte scorsa, sotto il coordinamento della Guardia costiera, sono stati svuotati i reflui e sanificati i servizi igienici dell’imbarcazione”. Per migliorare le condizioni dei 47 migranti sulla Sea Watch, la Prefettura ha "messo a disposizione un ulteriore bagno chimico trasportabile a bordo all'occorrenza". Ieri sono stati trasportati sulla nave anche viveri freschi, generi di prima necessità, materiale igienico sanitario, coperte termiche e sacchi pelo.

Il comandante della nave: “Ci sentiamo in ostaggio”

Jeroen Peters, comandante della nave Sea Wach 3, in un’intervista ha però criticato il modo di agire dell’Unione Europea: “Non è il modo di fare le cose, non sulla pelle della gente, perché adesso questo sembra. Non voglio credere che le cose debbano andare così in Europa. Capisco le ragioni di tutti, ma questo è un problema che dev'essere risolto a livello europeo, non deve essere più affrontato come un'emergenza umanitaria come viene fatto in questo momento”. Il comandante ha sottolineato che “nessuno deve morire affogando”, che i migranti “stanno male e sono vulnerabili” e che “a bordo ci sentiamo trattenuti come ostaggi”.

La staffetta Pd a Siracusa

A Siracusa continua intanto la “staffetta” degli esponenti del Partito Democratico per sollecitare una soluzione sulla vicenda. Su Twitter Davide Faraone, deputato del Pd, ha annunciato che nella città siciliana oggi arriveranno “i parlamentari Pd Mauro Del Barba, Susanna Cenni, Romina Mura, Marianna Madia, Eugenio Comincini e Roberto Rampi. #fatelisbarcare #SeaWatch”. Invece alla Camera, Gennaro Migliore del Pd e il capogruppo di Leu Federico Fornaro, hanno chiesto che il ministro della Sanità Giulia Grillo riferisca al Parlamento sulla effettiva situazione sanitaria a bordo della nave.

Il cardinale Bagnasco: “Fare di tutto per rispondere alla situazione”

Una sollecitazione affinché la situazione dei 47 migranti sulla Sea Watch venga risolta è poi arrivata anche dal cardinale Angelo Bagnasco: “Sono nel loro bisogno estremo, davanti alla nostra attenzione e dobbiamo fare di tutto per rispondere a questa situazione”. L’arcivescovo di Genova ha sottolineato come “l’aspetto umanitario non ci può lasciare indifferenti” perché “ci sono persone che sono lì e hanno bisogno di molto, e questo è il punto fondamentale”.

Data ultima modifica 30 gennaio 2019 ore 14:45

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