Tsunami Indonesia, piogge ostacolano ricerche dei dispersi. Unicef: "15mila sfollati"

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Le autorità hanno fatto sapere che le forti precipitazioni hanno causato diverse inondazioni e questo rende i soccorsi più complessi. Al momento sono 159 le persone che mancano all'appello. Per le ricerche impiegati anche droni e cani

Le piogge torrenziali stanno ostacolando le ricerche dei dispersi dopo lo tsunami (COSA SONO) che ha colpito le isole indonesiane di Giava e Sumatra il 22 dicembre, causando oltre 400 morti. "Le forti piogge hanno provocato un innalzamento del livello dei fiumi e ci sono inondazioni in diversi luoghi", ha detto Sutopo Purwo Nugroho, portavoce della National Catastrophe Management Agency. "Questo danneggia gli sforzi per evacuare le persone e aiutare i sopravvissuti", ha aggiunto. Le autorità hanno chiesto agli abitanti di stare lontani dalle coste perchè il vulcano conosciuto come il "figlio" del leggendario Krakatoa continua a ruggire nello Stretto di Sonda. Secondo l'ultimo bilancio i feriti sono 1.495 e i dispersi 159 (I DANNI - LE FOTO - I PRECEDENTI).

Impiegati droni da ricognizione e cani

Continuano comunque le operazioni dei soccorritori – tra militari e volontari – alla ricerca di sopravvissuti. Impiegati anche droni da ricognizione e cani, secondo quanto riportano vari media fra cui Al Jazeera. I droni contribuiscono anche a fornire il quadro della situazione logistica e della distruzione lungo le coste attorno allo stretto della Sonda, fra Sumatra e Giava. La pioggia torrenziale di queste ore sta rallentando tanto i soccorsi quanto gli aiuti, con cibo, acqua potabile, coperte e medicinali che faticano ad arrivare alle zone colpite.

Unicef: “Almeno 15mila sfollati. Bambini hanno bisogno di tutto”

Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia, ha definito la situazione in Indonesia "ancora molto complessa". In una nota dell'agenzia dell'Onu per l'infanzia si legge: "Il numero dei dispersi continua a crescere, i morti sono 430, i feriti oltre 1.500. Quello che più colpisce è il numero degli sfollati che aumenta di ora in ora. Ad oggi ne contiamo circa 15.000 tra cui un gran numero di bambini. Molte persone dormono ancora per strada, altre presso le abitazioni di amici o parenti dei villaggi vicini". In particolare, l’agenzia si dice "estremamente preoccupata per la situazione dei bambini che hanno bisogno di tutto, dall'assistenza psicologica alle cure mediche. Molti di essi sono stati separati dai genitori". "Unicef Indonesia sta fornendo in queste ore kit sanitari (asciugamani, palette, secchi, assorbenti) e reti da letto e collabora con le autorità locali per la fornitura di cibo e alimenti nutrizionali", conclude la nota.

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