Tifone Mangkhut in Cina: 2 morti. Decine di vittime nelle Filippine

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Secondo i metereologi è la tempesta più potente di quest'anno nel mondo. Sepolti dal fango 40 cercatori d'oro in territorio filippino, recuperati sette cadaveri. Ora si è spostata su Hong Kong, dove sono già oltre 100 le persone ferite

Si contano le prime vittime in Cina per il passaggio del tifone Mangkhut. L'emittente Cctv ha reso noto che due persone sono rimaste uccise dopo che il tifone ha toccato terra, nella provincia meridionale di Guangdong. Sale a 64 invece il bilancio delle vittime nelle Filippine per, con la polizia che però avverte: altre 45 persone risultano disperse e 33 sono ferite, dopo che la perturbazione è passata il 15 settembre nel Nord dell'arcipelago. Nella provincia di Benguet, in particolare, si conta la maggior parte delle vittime e dei dispersi, a causa di due frane. Il tifone si è abbattuto anche su Hong Kong, dove oltre 100 persone sono rimaste ferite a causa dei danni provocati ai grattacieli della metropoli. Secondo i metereologi, si tratta della tempesta più potente di quest'anno nel mondo (COSA SONO I TIFONI). Ora il fenomeno è classificato come un uragano di tipo Atlantico di categoria 5 (COME SI CALCOLA LA FORZA). Al momento si sposta con venti a 155 chilometri orari e raffiche fino a quasi 200.

Sette minatori morti nelle Filippine

Nell'isola filippina di Luzon il tifone ha sradicato alberi, divelto tetti e provocato frane e inondazioni. Le piogge e il fortissimo vento portati del tifone Mangkhut hanno provocato anche uno smottamento di fango e pietre in una baraccopoli vicino a una miniera nel nord delle Filippine: almeno 40 cercatori d'oro sono rimasti sepolti. I corpi di sette di loro, ha fatto sapere la polizia filippina, sono già stati recuperati.

La situazione a Hong Kong

A Hong Kong, dove i venti hanno raggiunto i 117 chilometri orari - riporta la Bbc online -, vige il massimo grado di allerta: le autorità hanno avvisato i residenti di rimanere nelle proprie case per evitare di essere colpiti dagli oggetti e dai detriti sollevati dal tifone. Finora i funzionari governativi parlano di 111 feriti, mentre i livelli delle acque sono saliti di quasi 3,5 metri. Intanto, l'aeroporto internazionale di Hong Kong ha cancellato oltre 800 voli creando forti disagi per oltre 100.000 passeggeri. E per la prima volta nella storia della vicina Macao, le autorità hanno ordinato la chiusura di tutti i casinò. Oltre due milioni e 400mila persone sono state evacuate nella provincia meridionale. A cinquantamila barche è stato chiesto di rientrare in porto entro stasera. Nella capitale Guangzhou la popolazione ha fatto incetta di beni di prima necessità nei supermercati, prima di chiudersi in casa.

Voli cancellati, collegamenti marittimi bloccati

I governi di Cina e Filippine hanno deciso di comune accordo di cancellare una visita del ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, prevista per oggi, e di sospendere oltre 150 voli. Bloccati anche i collegamenti marittimi. L'osservatorio meteo di Hong Kong ha riferito che il tifone si è leggermente indebolito, ma la sua forza e la violenza delle sue piogge continuano ad essere potenzialmente devastanti. Le popolazioni sono state esortate a tenersi lontane dalle coste. Le autorità sottolineano che il bilancio delle vittime potrebbe essere molto più alto e che una conta definitiva potrà essere fatta solo a fenomeno esaurito.

Data ultima modifica 16 settembre 2018 ore 16:45

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