Top manager contro Trump: con stretta su migranti economia a rischio

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Lettera aperta al presidente Donald Trump: "La stretta sull'immigrazione minaccia la crescita economica". Tra i firmatari Tim Cook di Apple e Jamie Dimon di JPMorgan Chase & Co.

Cinquantanove amministratori delegati di alcune delle principali aziende americane hanno scritto una lettera aperta al presidente Usa, Donald Trump, esprimendo "serie preoccupazioni" per la stretta sull'immigrazione. Tra i firmatari ci sono Tim Cook di Apple, Jamie Dimon di JPMorgan Chase & Co., Ginni Rometty di Ibm e Indra Nooyi di Pepsico.

Tim Cook tra i firmatari

La chiusura sui migranti, secondo i top manager, minaccia la crescita economica e la competitività del Paese. Le nuove politiche sui migranti, definite "arbitrarie e incoerenti", stanno "causando considerevole ansia a molte migliaia di nostri dipendenti e pongono una minaccia per l'operatività delle compagnie", hanno sottolineato.

Le misure contestate

Nel mirino ci sono in particolare le modifiche per la richiesta o il rinnovo del visto H-1B per lavoratori qualificati, usato dalle imprese per assumere ingegneri informatici o altri professionisti. Secondo una ricerca della National Foundation for American Policy, le domande respinte sono cresciute del 41% nel quarto trimestre fiscale del 2017, rispetto al trimestre precedente.

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