Usa, oltre 300 giornali contro Trump: vogliamo stampa libera

L'iniziativa è stata lanciata dal "Boston Globe": qui il titolo dell'editoriale (foto: Boston Globe)
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Molteplici le adesioni all'iniziativa del Boston Globe per una informazione indipendente: tra gli editoriali contro il presidente statunitense pubblicati in contemporanea, c'è anche quello del New York Times. La replica: "I media fake news sono partito d'opposizione"

Nuovo capitolo nello scontro tra Donald Trump e i media statunitensi: sono infatti già circa 350 le testate americane ad aver aderito all'iniziativa lanciata dal “Boston Globe” in favore della libertà di stampa e contro i continui attacchi a suon di tweet da parte del capo della Casa Bianca. Il presidente non ha fatto attendere la sua risposta, attaccando i "media fake news" che a sua detta sono "il partito di opposizione".

L'adesione dei quotidiani Usa

L'iniziativa è partita giovedì 16 agosto con la pubblicazione di un editoriale per denunciare la “sporca guerra contro la stampa libera” (rilanciato su Twitter con l'hashtag #FreePress) messa in atto da Trump: “Non siamo il nemico del popolo - sottolinea il “Boston Globe” citando un'espressione cara al presidente Usa - la grandezza dell'America dipende dal ruolo di una stampa libera di dire la verità ai potenti”. A questo editoriale hanno fatto seguito pubblicazioni simili sui principali giornali Usa: dai quotidiani e settimanali delle grandi città – tra gli altri “Miami Herald”, “Denver Post”,“Houston Chronicle” e “Minneapolis Star Tribune” – ai giornali locali. Tutti in difesa del principio di una stampa libera e indipendente, ricordando il primo emendamento della Costituzione americana, quello che sancisce la libertà di espressione.

L'editoriale del “New York Times”

Alla campagna ha aderito anche il più prestigioso quotidiano statunitense, il “New York Times”, che nel suo editoriale intitolato “Una stampa libera ha bisogno di te” riprende la famosa citazione del padre fondatore Thomas Jefferson, che a “un governo senza giornali” preferiva “giornali senza governo”. Proprio il noto giornale newyorkese è stato duramente attaccato da Trump che lo ha definito fautore di “fake news”. “Qualsiasi questione di cui un funzionario non voglia parlare o che un lettore non voglia sentire è diventata una notizia falsa”, ha scritto invece lo “Star” di Kansas City, nel Missouri, uno degli stati grazie ai quali il tycoon ha vinto le presidenziali del 2016.  

Alcuni giornalisti contro l'iniziativa

Tra i media sotto attacco anche la Cnn, che in passato aveva pubblicato un video per spiegare il trattamento riservato ai giornalisti durante i comizi del tycoon. Tuttavia, alcuni giornalisti dell'emittente all-news hanno espresso dubbi sull'efficacia dell'iniziativa del “Boston Globe”, in particolare nei confronti di chi non ha più fiducia nei media. Così come ha fatto la direzione di un altro gigante, “The Wall Street Journal”, secondo cui la campagna non sarebbe “la migliore modalità per raggiungere i lettori più a destra”.

La risposta di Trump: "I media fake news sono l'opposizone"

"I media fake news sono il partito di opposizione": è stato questo il commento su Twitter del presidente Usa, Donald Trump, all'iniziativa dei giornali americani che si sono uniti all'appello del Boston Globe. "E' molto negativo per il nostro grande Paese...ma stiamo vincendo!", ha concluso Trump nel suo tweet.

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