Terremoto Indonesia, centinaia i morti. Uomo estratto vivo da macerie

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Si contano vittime e danni dopo il sisma di magnitudo 7 che ha colpito l'isola di Lombok. Ma i numeri potrebbero salire: i soccorritori sono ancora a lavoro e alcune zone non sono state ispezionate. Il sopravvissuto era sotto il tetto crollato della moschea di Jabal Nur

Si continua a scavare in Indonesia dopo il terremoto di magnitudo 7 che ha colpito l'isola di Lombok due giorni fa (LE FOTO). I morti accertati sono centinaia (GLI AGGIORNAMENTI), ma è un bilancio provvisorio perché i soccorritori sono ancora al lavoro nelle aree devastate dai crolli. Un uomo è stato estratto vivo dalle macerie di una grande moschea crollata a nord dell'isola. “Grazie Dio”, dicono i soccorritori in un video girato da un militare durante le operazioni di salvataggio. L'uomo sopravvissuto era sotto il tetto crollato della moschea di Jabal Nur. E gli edifici collassati non ancora ispezionati dai soccorritori, a causa della scarsità dei mezzi, sono tanti.

Centinaia di feriti, ma il bilancio è provvisorio

Secondo le stime ufficiali, anche i feriti sono centinaia. “I numeri potrebbero aumentare”, ha detto il portavoce dell'Agenzia indonesiana per la gestione dei disastri. Secondo Sutopo Purwo Nugroho, fino a 20mila persone hanno dovuto lasciare le proprie case perché crollate o comunque rese inagibili. Molte delle 13mila abitazioni danneggiate erano già state indebolite strutturalmente dalla scossa di magnitudo 6,4 avvenuta una settimana prima. I danni si registrano in particolare nella parte settentrionale di Lombok. I soccorritori non sono riusciti a raggiungere tutte le aree colpite anche a causa delle strade e dei ponti danneggiati. E mentre si contano i danni, negli ospedali è emergenza.

Turisti in fuga

Anche se le autorità non hanno ordinato evacuazioni, da Lombok e in particolare dalle vicine tre isole Gili è un fuggi fuggi di turisti. A Gili Trawangan in migliaia hanno occupato la spiaggia nella speranza di poter salire sulle poche barche disponibili per lasciare l'isola. Tra di essi c'era anche Aldo Montano con la moglie: "Un boato spaventoso e interminabile", ha raccontato lo schermidore, descrivendo poi "scene apocalittiche" nelle ore successive. Una ressa si è formata anche all'aeroporto di Lombok, dove si sono accumulati turisti desiderosi di anticipare la ripartenza. Ogni aereo decolla stipato, e le compagnie - tra cui Garuda e Air Asia - stanno cercando di mettere in scaletta nuovi voli, in un'atmosfera di confusione e paura di nuove scosse. Una coppia di turisti italiani è riuscita a partire per Milano e durante lo scalo a Doha ha raccontato: “Siamo vivi per miracolo. Stavamo scendendo le scale del resort nelle isole Gili quando ci è crollato tutto addosso”.

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