Harvey Weinstein si difende: "Non colpevole di stupro e abusi"

Harvey Weinstein con il suo avvocato Benjamin Brafman (archivio Getty Images)
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L'ex produttore di Hollywood, libero dietro cauzione di 1 milione di dollari, si è presentato il 5 giugno in tribunale a New York per difendersi dalle accuse a suo carico. La prossima udienza è fissata per il 20 settembre

Harvey Weinstein si è dichiarato non colpevole delle accuse di stupro e abusi sessuali. L'ex produttore cinematografico è comparso il 5 giugno in un tribunale a New York per l'udienza in cui è chiamato a rispondere delle pesanti accuse a sfondo sessuale.

Il processo

Il 66enne, che la scorsa settimana si è consegnato alla  polizia di New York, è apparso oggi alla Corte Suprema di Manhattan  dopo essere stato incriminato da un grand jury per due casi specifici  avvenuti nel 2013 e nel 2004.  In quell'occasione Weinstein non era intervenuto, ma tramite il suo  avvocato ha respinto con forza le accuse, sostenendo di non aver mai  avuto rapporti sessuali non consenzienti. Gli inquirenti lo hanno  rilasciato dietro una cauzione di un milione di dollari, la consegna  del passaporto e l'obbligo di indossare un bracciale elettronico alla  caviglia per essere costantemente sotto controllo.

Le accuse

Una delle presunte vittime, di cui non è stata resa nota l'identità, ha raccontato agli inquirenti che Weinstein l'avrebbe circuita e poi violentata all'interno di una camera d'albergo nel 2013. La seconda accusatrice, l'ex attrice Lucia Evans, sostiene invece che l'ex produttore l'avrebbe costretta a fare sesso orale nel suo ufficio nel 2004. Il 5 giugno il produttore di Hollywood è ritornato in un'aula di tribunale arrivando all'appuntamento con la giustizia a bordo del suo suv. Con lui c'era il suo avvocato, Benjamin Brafman, già difensore di Dominique Strauss-Kahn in un simile processo per stupro. Secondo i testimoni, Weinstein è entrato in aula zoppicando, pallido in volto e guardando ciò che accadeva intorno a lui. Al momento della domanda fatidica da parte del magistrato, l'ex produttore, che sedeva tra i suoi avvocati, ha risposto chiaramente, ma a bassa voce: "Non colpevole".

La tesi difensiva

Harvey Weinstein, 66 anni, ha negato tutte le accuse di sesso non consensuale. Il suo legale Brafman sembra voler incentrare la tesi della difesa sulla reale credibilità delle presunte vittime del produttore e dice che il suo cliente è sicuro che riabiliterà il suo nome. L'avvocato ha definito "assurde" le accuse di stupro, sostenendo che si sarebbe trattato di rapporti consensuali e che, in uno dei casi in esame, l'accusatrice avrebbe intrattenuto con Weinstein una relazione decennale proseguita ben oltre la presunta violenza imputata all'ex produttore. Il capo del team difensivo ha inoltre dichiarato che il processo contro il suo assistito deve svolgersi nell'aula di tribunale e non sui mezzi della stampa. "Il signor Weinstein oggi è presunto innocente. - ha detto Brafman - Ha negato queste accuse e intende combatterle. Questi casi hanno creato una tempesta di pubblicità. Il mio lavoro è difendere specifiche accuse di cattiva condotta sessuale, non il problema del casting couch a Hollywood negli ultimi 30 o 100 anni". Brafman si è poi scusato per aver usato il termine "casting couch" (un'espressione che definisce provini con incontri sessuali), precisando che non avrebbe "mai" usato di nuovo la frase. Il ritorno in tribunale per Harvey Weinstein è previsto per il prossimo 20 settembre.

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