Morto il primogenito di Fidel Castro: aveva 68 anni

Fidel Castro Díaz-Balart (Ansa)
2' di lettura

Fidel Castro Díaz-Balart si è tolto la vita l'1 febbraio, all'Avana, come scrive Granma, organo ufficiale del partito comunista. Era un fisico ed era stato capo del programma nucleare cubano dal 1980 al 1992

Il figlio maggiore di Fidel Castro, Fidel Castro Díaz-Balart, si è suicidato all'Avana. La notizia viene riportata dai media di Stato cubani che spiegano come mesi fa l'uomo, 68 anni, sia stato in cura per una forte depressione. "Il dottore in Scienze Fidel Castro Díaz-Balart - scrive Granma, organo ufficiale del partito comunista - che era seguito da un'equipe di medici da mesi per un forte stato depressivo, si è tolto la vita oggi, 1 febbraio". El Pais online, inoltre, fa sapere che il 68enne era stato ricoverato in ospedale per un periodo e che negli ultimi tempi si stava sottoponendo a cure ambulatoriali.

Fisico nucleare e consulente del governo

“Fidelito”, questo il soprannome del primogenito del líder máximo, era nato nel 1949. Era un fisico nucleare che aveva studiato - secondo quanto riporta Reuters - nell’ex Unione Sovietica. Era stato anche a capo del programma nucleare cubano dal 1980 al 1992 fino a quando lo stesso Fidel non lo aveva allontanato dall’incarico. Aveva proseguito la sua carriera come consulente per lo zio Raul e anche per il Consiglio di Stato cubano.

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