Russiagate, Facebook: "Post di Mosca visti da 126 mln di americani"

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È quanto emerge dalla testimonianza depositata dal social media alla Commissione giudiziaria del Senato. I contenuti russi durante le presidenziali avrebbero raggiunto metà dell'elettorato statunitense. Lavrov: "Fantasie". Google ammette: "43 ore di video su YouTube"

I contenuti prodotti e sponsorizzati dalla Russia durante le elezioni presidenziali del 2016 negli Stati Uniti avrebbero raggiunto circa 126 milioni di americani: praticamente un terzo della popolazione e circa metà dei potenziali elettori. Sarebbe questo il contenuto della testimonianza di Facebook depositata presso la Commissione giudiziaria del Senato, di cui ha preso visione il Washington Post. Secondo il social media, gli sforzi di Mosca per influenzare la politica americana è stata di 80mila post su Facebook, nel periodo compreso tra giugno 2015 e agosto 2017. Il ministro degli esteri russo Sergej Lavrov respinge però tutte le accuse rivolte al proprio Paese: "Si tratta di fantasie. Siamo stati accusati senza alcuna prova".
Questa settimana i rappresentanti di Facebook, Twitter e Alphabet - la società che controlla Google - saranno sentiti dalla Commissione giudiziaria e da quella dell’intelligence del Senato nell'ambito delle indagini sulle interferenze russe nelle elezioni presidenziali del 2016. Intanto anche il colosso di Mountain View ammette: 43 ore di video Youtube legati allo sforzo russo di interferire.

Lavrov: "Accusati senza alcuna prova"

Il ministro degli esteri russo Sergej Lavrov ha però respinto le accuse e ha smentito qualsiasi intrusione del suo Paese nelle elezioni statunitensi del 2016: "Sono solo fantasie", ha detto Lavrov, "siamo stati accusati senza alcuna prova non solo di aver interferito nelle presidenziali americane ma anche in alcune elezioni europee".

Google: "43 ore di video su YouTube"

I colossi del web, intanto, stanno cominciando a rispondere alle pressioni, rivelando quello che hanno scoperto sulla diffusione, attraverso le loro piattaforme, di contenuti da parte della Russia. Google ha affermato di aver trovato prove che agenti russi hanno usato le piattaforme della società per influenzare gli elettori americani. L’azienda di Mountain View ha spiegato di aver trovato 1108 video per un totale di 43 ore di contenuti su YouTube riconducibili al tentativo della Russia di manipolare le elezioni, oltre ad annunci pubblicitari per un valore complessivo di 4700 dollari.

Le azioni di Facebook e Twitter

Lo scorso settembre Facebook ha ammesso di aver venduto spazi pubblicitari a una società russa, che sono stati utilizzati per influenzare l’opinione pubblica statunitense durante la campagna elettorale. Secondo i documenti di cui è entrato in possesso il Washington Post, Twitter dovrebbe annunciare agli inquirenti del Congresso di aver identificato 2752 account controllati da agenti russi e più di 36mila bot che hanno scritto 1 milione e 400mila tweet durante la campagna elettorale americana. Twitter ha rivelato a settembre di aver sospeso circa 200 account legati a entità russe.

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