Elezioni Germania, Frauke Petry dice addio all'Afd

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L'annuncio dell'ex leader all'indomani della decisione di non far parte del gruppo parlamentare del partito populista che, per la prima volta, entra al Bundestag con il 12,6% dei voti. Rinuncerà anche al ruolo di capogruppo nel Landtag della Sassonia

Nel giorno in cui il partito populista della destra tedesca Afd si riunisce per la prima volta nel parlamento, la sua leader storica, Frauke Petry, lo lascia. Il giorno prima, all’indomani delle elezioni vinte da Angela Merkel, Petry aveva annunciato che non voleva entrare nel gruppo parlamentare al Bundestag. Meno di 24 ore dopo, da Dresda, è arrivato il suo addio definitivo ad 'Alternative fuer Deutschland'. L'ex leader, che ha 42 anni e che è attualmente la portavoce federale del partito insieme a Joerg Meuthen, rinuncerà anche al ruolo di capogruppo nel Landtag della Sassonia. Anche il marito di Frauke Petry, Marcus Pretzell, ha annunciato di voler uscire dal partito. 

Afd in parlamento

Il partito 'Alternative fuer Deutschland' ha ottenuto il 12,6% (e 94 seggi) alle elezioni tedesche del 24 settembre, affermandosi così come terza forza politica nel Paese (LA MAPPA DEL VOTO). Lo schieramento si era presentato al voto segnato già da una profonda crisi interna che opponeva la vecchia guardia di Frauke Petry alle figure di spicco del partito - e candidati alla cancelleria - Alice Weidel e Alexander Gauland. Proprio Weidel aveva commentato la scelta della Petry di non far parte del gruppo parlamentare così: "Questo passo ci ha sorpreso", e ricordando di non avere "nessuna comprensione" per il gesto dell’ex leader. Mentre oggi, Gauland, incontrando la stampa prima della riunione in parlamento, ha sottolineato che "la campagna elettorale è finita. Noi abbiamo una grande responsabilità nei confronti dei nostri elettori. Ed è ovvio che il linguaggio di una campagna elettorale è diverso da quello che si usa in Parlamento".

Steinmeier: no all'antisemitismo

Anche il presidente tedesco Steinmeier ha commentato l'esito delle elezioni e il risultato dell'AfD. "Bisogna guardare a fondo - ha detto Steinmeier - da dove vengono le delusioni, la rabbia, in alcuni addirittura l'odio, che abbiamo vissuto in campagna elettorale?". "Questa domenica elettorale ha cambiato la statica politica del nostro paese. Le controversie, anche le più aspre appartengono della democrazia. Ma per questo devono valere le regole, come il rifiuto di ogni forma di antisemitismo e odio dello straniero" ha concluso.

Angela Merkel di nuovo Cancelliera

La Germania che esce dalle elezioni vede la riconferma alla carica di Cancelliera di Angela Merkel, al suo quarto mandato. Ma la leader di Cdu - con gli alleati del Csu - ha raggiunto il 33% delle preferenze, perdendo 8 punti percentuali dal risultato di quattro anni fa. Lei stessa ha detto di sperare in "un risultato migliore", ma si è comunque definita "ottimista" sul futuro governo e ha annunciato gli incontri con Fdp, i Verdi e Spd (fermi a meno del 21%).

Le alleanze di governo, verso l'ipotesi "Giamaica"

L’ipotesi che è circolata fin dalle prime ore dopo i risultati del voto è che si proceda con un assetto chiamato “Giamaica”, nome preso dalla combinazione di colori dei partiti (uguali a quelli della bandiera giamaicana) che farebbero parte della coalizione. Questa soluzione vedrebbe quindi insieme Unione (Cdu-Csu), Verdi e Liberali di Fdp. Mentre sembra più lontana la possibilità di una Grosse Koalition, cioè quella che comprende i principali partiti tedeschi ma che sarebbe stata esclusa dal leader di Spd, Martin Schulz che ha detto: "Il nostro obiettivo è assumere il ruolo di una forte opposizione".

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