Regionali, Fontana: "Mia candidatura ufficiale forse già oggi". No del Pd a Moratti

Lombardia

"Non c'è un solo motivo al mondo per cui il Pd debba candidare Letizia Moratti, ex ministra di Berlusconi ed ex assessora del leghista Fontana". Così Enrico Letta sull'ipotesi di un accordo con il Terzo Polo

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"E' molto probabile, spero di sì". Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, a margine di un evento a Milano, ha commentato l'ipotesi che oggi possa arrivare l'ufficialità della sua candidatura per il centrodestra alle prossime elezioni regionali lombarde. "Non so se verrà fatta una nota congiunta - continua - lasciamo che decidano altri come formalizzare la cosa. Io penso che sia importante per me concentrarmi sulla mia campagna elettorale, sulla mia parte politica. Il centrodestra è unito e ha indicato me come candidato".

Letta: "Non c'è un solo motivo per candidare Moratti"

"Non c'è un solo motivo al mondo per cui il Pd debba candidare Letizia Moratti, ex ministra di Berlusconi ed ex assessora del leghista Fontana". Così Enrico Letta, riportano La Repubblica e il Corriere della Sera, ha aperto ieri la segreteria del Pd chiudendo le porte a ogni ipotesi d'accordo con il Terzo Polo per le regionali lombarde. "È bene ricordare - prosegue Letta - che il Pd in Lombardia è in salute, governa nella stragrande maggioranza dei capoluoghi e a Milano è sopra il 30 per cento". Inoltre il segretario Dem ha ricordato come Letizia Moratti "è stata ministra di un governo di centrodestra, vice di Fontana fino all'altro ieri, per noi non è sostenibile" come candidata.

"Sorprende - aggiunge in un tweet il deputato del Pd Andrea Orlando - la sorpresa per il rifiuto del Pd a sostenere la candidatura di Letizia Moratti. Il fatto che a qualcuno sia venuto in mente di proporlo deve farci però riflettere su quanto lavoro c'è da fare per restituire al Pd un'identità chiara e riconoscibile". 

Calenda al Pd: "Ticket Moratti-sinistra isola destra"

"Un ticket tra Letizia Moratti e una personalità della sinistra lombarda isolerebbe la destra sovranista e la sconfiggerebbe. I riflessi sulla destra anche a livello nazionale sarebbero profondi. Salvini ne uscirebbe a pezzi. Sicuri di voler andare per altre strade, Pd?". Lo scrive Carlo Calenda sui social network.

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