Milano, bimbo precipitato a scuola: Pg non ricorre contro assoluzione maestra

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Nonostante "l'omissione di cui si è resa responsabile", hanno scritto i giudici, tra cui quella "di avergli consentito di andare in bagno da solo", va tenuto conto che il bambino "veniva a un certo punto ugualmente preso in carico" dalla collaboratrice scolastica che "aveva un'autonoma posizione di garanzia nel riportarlo in classe sano e salvo"

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Sarà a breve definitiva l'assoluzione, decisa dalla Corte d'Appello di Milano ribaltando la condanna di primo grado, per la maestra della scuola Pirelli imputata per omicidio colposo, in concorso con un'altra docente e una bidella, per il caso del bambino di 5 anni e mezzo precipitato nella tromba delle scale dell'istituto milanese nell'ottobre 2019. La Procura generale, dopo interlocuzioni col pm titolare del fascicolo, ha deciso, infatti, di non ricorrere in Cassazione. In primo grado era stata condannata ad un anno in abbreviato, mentre in appello lo scorso febbraio la maestra è stata assolta dalla quinta penale d'appello.

La decisione

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Nonostante "l'omissione di cui si è resa responsabile", hanno scritto i giudici, tra cui quella "di avergli consentito di andare in bagno da solo", va tenuto conto che il bambino "veniva a un certo punto ugualmente preso in carico" dalla collaboratrice scolastica (ha patteggiato 2 anni) che "aveva un'autonoma posizione di garanzia nel riportarlo in classe sano e salvo". Secondo la Corte, dunque, "non può essere ritenuto sussistente con certezza il nesso di causalità tra la iniziale condotta colposa e omissiva" della maestra e la morte del piccolo. La Procura generale e il pm Letizia Mocciaro, titolare dell'inchiesta, si sono confrontati e hanno deciso di non ricorrere contro il verdetto, tenendo conto anche dell'aspetto tragico, sotto i tutti i punti di vista, della vicenda. I termini per ricorrere scadranno a inizio luglio e da quel momento l'assoluzione sarà definitiva. Nel frattempo, il processo con rito ordinario all'altra maestra, quella di sostegno, è ancora in corso. Domani avrebbe dovuto tenersi la requisitoria del pm, ma per un impedimento di uno dei legali l'udienza sarà rinviata ad altra data.

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