Milano, no Green pass: manifestante condannato a otto mesi

Lombardia

"Sono atti riconducibili certamente alla resistenza a pubblico ufficiale - le parole del pubblico ministero che si è visto accogliere la richiesta di condanna a otto mesi di reclusione - e rappresentano nei fatti il superamento di determinati comportamenti urbani che sarebbe stato giusto attendersi"

È stato condannato a otto mesi, con pena sospesa e non menzione, il 26enne arrestato durante la manifestazione "No green pass" dello scorso 2 ottobre con l'accusa di resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Lo ha deciso stamane la giudice di Milano, Maria Teresa Guadagnino, al termine del processo che si è svolto con rito abbreviato. Il giovane, incensurato, che si trovava in carcere per via della misura cautelare perché non aveva una residenza fissa, è stato liberato. "Sono atti riconducibili certamente alla resistenza a pubblico ufficiale - le parole del pubblico ministero che si è visto accogliere la richiesta di condanna a otto mesi di reclusione - e rappresentano nei fatti il superamento di determinati comportamenti urbani che sarebbe stato giusto attendersi". Stamane un altro giovane arrestato lo scorso 2 ottobre e poi finito ai domiciliari, ha patteggiato una condanna a sei mesi di reclusione. Domani inizierà il processo per altri due partecipanti alla stessa manifestazione e che si trovano ora ai domiciliari. 

Il pm di Milano: "Presenza di soggetti estranei ai No Vax" 

"C'è la presenza di soggetti che non hanno nessun fine assimilabile ai no vax ma hanno semplicemente quella di manipolare e strumentalizzare e che potrebbe portare a forme di esagerazione esasperata di protesta". Così il pm Alberto Nobili, coordinatore della sezione antiterrorismo della Procura di Milano, ha parlato delle manifestazioni dei No green pass a Radio 24 in 24 Mattino. "L'attenzione è alta, per il momento - ha aggiunto Nobili - non possiamo parlare né di terrorismo, né di eversione se eversione vuol dire sovvertire l'ordine istituzionale. Sotto questo profilo il fenomeno è sotto controllo". Nobili ha poi spiegato che "da tutta una serie di attività investigative ed informative stiamo percependo che non c'è solo l'estrema destra in questo magma che sfila sotto il simbolo dei novax, noi troviamo anche dei gruppi anarchici e dei gruppi di estrema sinistra che tentano, ciascuno per proprio conto, di svolgere attività di propaganda e di proselitismo". Il fenomeno, comunque, per il pm "è non dico perfettamente sotto controllo ma è controllabile".

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