Giacomo Sartori scomparso a Milano, il giallo delle celle telefoniche

Lombardia
©Ansa

La sua ultima è un fotogramma buio e sbiadito di una telecamera. Sartori è vestito con una camicia bianca, pantaloni beige, scarpe marroni

L'ultima immagine di Giacomo Sartori, il ragazzo scomparso a Milano la sera del 18 settembre, è un fotogramma buio e sbiadito di una telecamera. Sartori è vestito con una camicia bianca, pantaloni beige, scarpe marroni. Da quel momento il ragazzo originario di Mel (Belluno), laurea triennale in management aziendale, casa nel quartiere di Porta Genova e lavoro in una società di software alle porte di Milano, sembra inghiottito dal nulla. La sua auto è stata trovata in uno spiazzo a Casorate Primo (Pavia) e all'interno i carabinieri hanno trovato la ricevuta del mancato pagamento dell’autostrada da Milano a Binasco: 21 chilometri, più altri 10 per arrivare alla cascina. Tragitto che Giacomo Sartori ha fatto sapendo che non avrebbe potuto pagare perché venerdì sera nel locale di Porta Venezia aveva subito il furto dello zaino: dentro portafoglio e due pc, uno suo e uno aziendale. Inoltre, il cellulare ha agganciato due "celle" diverse nella notte e la mattina di sabato.

Ricerche lungo il fiume Ticino

I militari hanno effettuato ieri i rilievi sull'auto e, secondo indiscrezioni, non sarebbe emerso nulla di rilevante. Accanto, a pochi chilometri dal ritrovamento dell'auto, c’è però il Ticino. Come riporta Il Corriere della Sera, è qui che si concentrano le ricerche di carabinieri e vigili del fuoco iniziate giovedì sera via terra e poi con elicotteri e protezione civile.

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