Non pagava i conti in ristoranti e negozi: Csm chiude caso su giudice Milano

Lombardia
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In estate il giudice, che era in servizio alla Corte d’appello, ha lasciato la magistratura, come aveva annunciato dopo il clamore suscitato dalla notizia dei conti non pagati. Per questo il plenum del Csm ha archiviato il procedimento di trasferimento d’ufficio che aveva aperto nei suoi confronti

In estate ha lasciato la magistratura, come aveva annunciato di voler fare dopo il clamore suscitato dalla notizia di suoi conti non pagati in ristoranti blasonati e negozi di abbigliamento di Milano. Per questo il plenum del Csm ha archiviato il procedimento di trasferimento d'ufficio che aveva aperto nei confronti del giudice Piero Gamacchio, che era in servizio alla Corte d'appello del capoluogo lombardo.

Il comunicato del giudice

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"Quanto letto sui social e taluni media in questi ultimi giorni corrisponde ahimè alla verità ... questi fatti mi impongono di chiedere da subito di essere messo in aspettativa. Si è trattato di comportamenti di grave leggerezza di cui mi pento profondamente e ai quali porrò al più presto rimedio", aveva scritto il giudice in un comunicato dopo la pubblicazione di alcuni articoli. Un impegno che si è tradotto nella richiesta di collocamento a riposo per dimissioni dalla magistratura presentata il primo luglio scorso, accolta subito dal Csm e che oggi ha portato alla chiusura del caso.

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