Covid Lombardia, 2.135 casi. Da oggi la regione è in zona arancione

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Gli spostamenti fuori dal proprio Comune o dalla propria Regione saranno consentiti solo in casi giustificati, per motivi di lavoro, salute o necessità, per i quali servirà l’autocertificazione

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Lombardia

 

Da oggi la Lombardia torna in zona arancione dopo tre settimane di zona gialla. Da diversi giorni si osserva, infatti, un costante aumento dei contagi in regione. Con 20.571 tamponi effettuati è di 2.135 il numero di nuovi positivi in Lombardia, con una percentuale in aumento che arriva al 10,3%.
La provincia di Brescia resterà in fascia arancione rafforzata per altri otto giorni. In Lombardia dal 3 marzo e per una settimana andranno in fascia arancione rinforzata anche 15 Comuni della provincia di Mantova, una decina di comuni in provincia di Pavia, diversi comuni della provincia di Milano, una decina di comuni della provincia di Cremona (capoluogo compreso) e tutta la provincia di Como, capoluogo compreso. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI).

19:45 - Dal 3 marzo zona arancione rafforzata per Cremona e Comasco

Oltre alla provincia di Brescia, in Lombardia andranno in fascia arancione rinforzata anche 15 Comuni della provincia di Mantova, una decina di comuni in provincia di Pavia, diversi comuni della provincia di Milano, una decina di comuni della provincia di Cremona (capoluogo compreso) e tutta la provincia di Como, capoluogo compreso. La decisione, secondo quanto apprende l'Agi, arriva su indicazione della commissione indicatori (sono in corso le opportune interlocuzioni con il ministero della Salute). Le ordinanze in questione entreranno in vigore a partire dal 3 marzo e dureranno una settimana  

18:37 - Pressione critica al Pronto soccorso di Como

"C'è una pressione critica di pazienti Covid nei Pronto soccorso di Como e Cantù". E' quanto segnala Asst Lariana, dopo che questa mattina si è tenuta una riunione tra l'Unità di crisi, il gruppo di Coordinamento Covid e la direzione di Asst, chiedendo di evitare gli "accessi impropri". "Siamo nella necessità di riconvertire ulteriori posti letto da destinare ai pazienti Covid - afferma il direttore generale Fabio Banfi - Nel fine settimana i Pronto Soccorso di San Fermo e di Cantù hanno registrato un significativo incremento di accessi per sintomatologia riconducibile al coronavirus. Alle 14 di oggi avevamo 23 pazienti in attesa di ricovero al Sant'Anna e 4 in attesa dell'esito del tampone, 12 pazienti in attesa di ricovero a Cantù e 7 in attesa dell'esito del tampone, molti dei quali con necessità di assistenza respiratoria. Dobbiamo quindi incrementare la quota di posti letto destinati a questa tipologia di pazienti. Considerata la situazione chiedo di evitare accessi impropri al Pronto Soccorso". Sul fronte della riorganizzazione ospedaliera, a Cantù saranno predisposti 49 posti letto per i pazienti Covid e 4 dedicati nella Terapia Intensiva; a Como-San Fermo oltre alla riapertura di almeno 25 posti letto nella degenza "Chirurgia 2", saranno incrementati a a 20 i posti letto in Terapia Intensiva (ora sono 15). "A differenza dei mesi scorsi - prosegue il direttore - questa nuova ondata vede un consistente numero di pazienti ancora ricoverati e questo limita la possibilità di riorganizzazione. Ci aspettiamo settimane difficili e probabilmente dovremo valutare la contrazione delle attività ambulatoriali. Proseguiamo l'attività vaccinale, con l'avvio delle somministrazioni alle forze dell'ordine e al personale scolastico, perché la riteniamo una essenziale opzione strategica contro future recrudescenze del virus".

18:21 – Vaccini, Moratti: “Lieta della sperimentazione italiana”

Pieno supporto da parte della vice presidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia Letizia Moratti alla sperimentazione del vaccino italiano che oggi ha visto la somministrazione della prima dose a un volontario al San Gerardo di Monza. Moratti si è detta "particolarmente lieta" dell'odierno avvio della Fase 1 di sperimentazione del vaccino italiano a Dna contro il Covid, auspicandosi che superi le fasi di sperimentazione previste e sia in futuro disponibile per la vaccinazione dei cittadini. "Confido che la soluzione innovativa proposta dalla nostra ricerca - conclude Moratti - giunga a positivo compimento superando le sperimentazioni previste, offrendo al nostro Paese uno strumento vitale per vincere la guerra contro la pandemia ideato e prodotto interamente in Italia".

18:15 - Provincia Brescia in fascia arancione rafforzata altri 8 giorni

La provincia di Brescia resterà in fascia arancione rafforzata per altri otto giorni. La decisione, a quanto apprende Ansa, è stata presa su indicazione della commissione indicatori (sono in corso le opportune interlocuzioni con il ministero della salute). Restano quindi chiuse tutte le scuole, inclusa quella dell'infanzia mentre i nidi potranno riaprire. La commissione indicatori sta inoltre valutando la situazione in una serie di altri Comuni delle province di Como, Cremona e Mantova

18:07 - Lombardia: 2.135 positivi su oltre 20mila tamponi

Con 20.571 tamponi effettuati è di 2.135 il numero di nuovi positivi in Lombardia, con una percentuale in aumento che arriva al 10,3%. Aumenta anche il numero dei ricoverati: sono 15 più di ieri (441 in tutto) in terapia intensiva e 106 in più negli altri reparti, dove il numero di pazienti Covid è di 4.224. Sono 42 i decessi, il che porta il totale da inizio pandemia a 28.403. Per quanto riguarda le province 770 sono i casi segnalati a Milano di cui 281 in citta; 497 a Brescia, 275 a Bergamo, 124 a Mantova, 102 a Monza, 83 a Varese, 79 a Como, 55 a Lecco, 46 a Cremona, 27 a Lodi, 25 a Varese e nessuno a Sondrio.

17:19 – Vaccini, Fontana: “Sostegno a Figliuolo per cambiare ritmo”

"Confermo la nostra massima collaborazione per cambiare ritmo e per partire il prima possibile con la campagna di vaccinazione di massa". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, augurando "buon lavoro" al Generale di Corpo d'Armata, Francesco Paolo Figliuolo, nuovo Commissario Straordinario per l'emergenza Covid-19.

17:13 – I pm di Bergamo saranno ancora a Roma per le audizioni con Lorenzin e Grillo

Nuova trasferta a Roma per i pm della Procura di Bergamo che indagano sulla gestione dell'epidemia di Covid di un anno fa nella provincia e in particolare in Val Seriana. Mercoledì prossimo, infatti, il procuratore aggiunto Maria Cristina Rota e i pubblici ministeri titolari dell'inchiesta si recheranno nella capitale per sentire, come persone informate sui fatti, le ex ministre della Salute, Beatrice Lorenzin, e Giulia Grillo e alcuni dirigenti del dicastero da loro guidato, la prima dall'aprile 2013 al giugno 2018 e la seconda fino al settembre 2019. L'atto istruttorio è necessario per alcuni approfondimenti sul capitolo di indagine che riguarda il piano pandemico. Piano che, per gli inquirenti e gli investigatori, non solo è rimasto 'fermo' al 2006 ma quando è scoppiata l'epidemia non è stato nemmeno applicato, nonostante le indicazioni dell'Oms.

16:05 – Vaccini, ieri in Lombardia somministrate 6.933 dosi

Sono 6.933 le persone che ieri hanno fatto la vaccinazione anticovid in Lombardia di cui 3.791 over 80, Dall'inizio della campagna per i più anziani del 18 febbraio, sono state somministrate complessivamente 61.615 dosi agli ultraottantenni, fra cui ci sono state 543.477 adesioni.

15:52 – Bergamo, legale familiari vittime del Covid: “Si conosceva la gravità della situazione”

"Nessuno può dire che non si conosceva la gravità della situazione epidemiologica perché era stata comunicata a tutti gli esponenti delle istituzioni", in particolare a livello locale. Lo ha spiegato Consuelo Locati, l'avvocato del team di legali che assiste i familiari delle vittime del Covid specialmente della Bergamasca in una conferenza stampa via web in cui è stato annunciato un nuovo deposito di 'carte' alla Procura di Bergamo nell'indagine sulla gestione dell'epidemia un anno fa. L'avvocato nel sostenere ciò afferma che "è tutto documentato". e riprova di ciò, come ha illustrato il portavoce del pool di legali, ci sarebbero ad esempio una "interpellanza a risposta scritta urgente", depositata il 25 febbraio dell'anno scorso, da parte dei consiglieri comunali della Lega indirizzata al sindaco Giorgio Gori per sapere quali misure Palazzo Frizzoni allora intendesse adottare per far fronte all'epidemia. Dell'atto - è stato sottolineato in conferenza stampa - a cui è stata data riposta scritta solo il 6 aprile successivo, si evince come già all'inizio "si conosceva la gravità della situazione"

13:48 - Aumentano ricoveri al Civile di Brescia

"Il costante aumento dei pazienti positivi covid ricoverati, che nella giornata di venerdì registrava 300 posti letti occupati, si conferma in questi giorni: ad oggi sono 340 i pazienti ricoverati, di cui 27 in terapia intensiva". Lo rende noto la direzione degli Spedali civili di Brescia. "Per quanto riguarda i ricoveri - spiega il principale ospedale della città - si conferma la quasi totale provenienza bresciana".

13:40 - Crescono ricoveri al S. Matteo di Pavia, superati i 100

Continua a crescere il numero di pazienti ricoverati al San Matteo di Pavia per Covid-19. Nel fine settimana si è superata quota 100; ieri sera, infatti, si è arrivati a 106 ricoveri per Coronavirus al Policlinico pavese, 9 in più rispetto a venerdì scorso. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 5 nuovi ricoveri per Covid-19, con un paziente dimesso ed uno deceduto. Sono 31 i ricoverati con Coronavirus in terapia intensiva (11 in più rispetto a lunedì scorso); 9 i malati con Covid seguiti in assistenza respiratoria a Malattie infettive e 66 in regime di degenza ordinaria in vari reparti dell'ospedale. Negli ultimi giorni è cresciuto anche l'accesso al pronto soccorso del San Matteo di persone con sintomi Covid: in una settimana si è passati da 15 a 30 persone al giorno. 

8:32 - Ditta riceve contributi Covid nonostante interdittive antimafia: denunciato titolare 

Nel giugno 2019 e nell'ottobre 2020 aveva ricevuto tre interdittive antimafia emesse dal prefetto di Bergamo: nonostante questo, un'azienda di Azzano San Paolo (Bergamo) ha comunque chiesto e ottenuto un milione e 150 mila euro di finanziamento dal Fondo di garanzia per le piccole e medie Imprese e per il sostegno dell'economia a causa dell'emergenza Covid-19. La Guardia di finanza, coordinata dalla procura di Bergamo, ha provveduto a disporre un sequestro pari a 895 mila euro in beni della società, già concretizzato in parte con il sequestro sui conti correnti della società di 500 mila euro e di un immobile del valore di 160 mila euro. Il sequestro è stato disposto dal gip di Bergamo Maria Luisa Mazzola, su richiesta del pm Silvia Marchina. Il legale rappresentante della società, un trentenne bergamasco, è stato denunciato a piede libero: è accusato del reato tentato e consumato di indebita percezione di erogazioni in danno dello Stato. L'assenza di interdittive antimafia è infatti requisito indispensabile per ottenere fondi statali.

7:05 - Da oggi la Lombardia è in zona arancione

Da oggi la Lombardia torna in zona arancione dopo tre settimane di zona gialla. Da diversi giorni si osserva, infatti, un costante aumento dei contagi in regione. In zona arancione gli spostamenti sono consentiti solo all'interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22. Gli spostamenti fuori dal proprio Comune o dalla propria Regione saranno consentiti solo in casi giustificati, per motivi di lavoro, salute o necessità, per i quali servirà l’autocertificazione. Saranno comunque consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a cinquemila abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. Bar e ristoranti possono aprire solo per effettuare servizio d'asporto o consegna a domicilio. L’asporto per i bar è consentito fino alle ore 18, mentre per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. I negozi al dettaglio sono aperti, mentre i centri commerciali possono restare aperti dal lunedì al venerdì, ma devono chiudere nei weekend, nei festivi e prefestivi. L'apertura dei negozi è consentita fino alle 21. Le restrizioni prevedono infine la didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori.

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