Covid Milano, Atm: "100 navette per collegare 30 istituti"

Lombardia
©Ansa

Intanto, sono volti sorridenti, anche se coperti dalle mascherine, quelli dei ragazzi del Liceo Ginnasio Alessandro Manzoni (uno dei primi ad essere occupato nei giorni scorsi) che questa mattina sono rientrati a scuola

Sono arrivate a quota 100 le navette in campo per collegare 30 istituti scolastici milanesi tra i piuùfrequentati. Lo fa sapere Atm, l'azienda di mobilità milanese, in una nota nella quale si ricorda che oggi è partito il piano di Atm per la ripresa della scuola, condiviso e sottoscritto dai soggetti istituzionali nel patto "Milano per la scuola" che prevede lo scaglionamento degli orari nella fascia 7-10 e il potenziamento dei mezzi. "In generale la situazione è stata regolare su tutta la rete: è stato necessario contingentare gli accessi in metropolitana una quarantina di volte come già accaduto negli orari di punta nei giorni precedenti per rispettare il limite del 50% di capienza consentito" si legge nella nota. Oltre 400 le persone di assistenza Atm alle fermate e nelle principali stazioni di interscambio per indirizzare i flussi degli studenti. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LA SITUAZIONE IN LOMBARDIA - LA SITUAZIONE A MILANO - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

Gli alunni a Milano: "Felici del rientro, ma vogliamo che duri"

Intanto, sono volti sorridenti, anche se coperti dalle mascherine, quelli dei ragazzi del Liceo Ginnasio Alessandro Manzoni di Milano (uno dei primi ad essere occupato nei giorni scorsi) che questa mattina sono rientrati a scuola. Due gli orari di ingresso alle 8 e alle 10. "Siamo tutti molto felici - ha raccontato una ragazza -, non vedevamo l'ora di poter tornare a una specie di normalità". Comune il senso d'ansia, "non per paura del contagio - spiegano i ragazzi -, piuttosto perché non siamo più abituati a condividere gli spazi. Nonostante questo siamo contenti, è così che deve essere, non ce la facevamo più a stare davanti a un computer". Le classi saranno dimezzate, come da disposizioni del Governo: "Hanno utilizzato l'ordine alfabetico per scegliere chi oggi farà lezione in presenza e chi invece tornerà più avanti - spiegano -. Non sarà come tornare alla normalità, ma almeno potremmo riappropriarci, in parte, di momenti di socialità che ci sono stati tolti". La paura condivisa è che il rientro non sia duraturo: "Temo che tra un paio di settimane la situazione precipiti e ci ritroveremo di nuovo a casa - dice uno studente mentre i compagni attorno a lui annuiscono -. Ma per ora ci godiamo il momento". In molti hanno evitato i mezzi pubblici per paura degli affollamenti, ma chi ha usufruito dei trasporti è soddisfatto: "C'era gente, ma nessun assembramento. Eravamo distanziati sia in metropolitana che in tram", ha raccontato una studentessa.

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