Covid Lombardia, ieri somministrati oltre 14mila vaccini. In regione 1.146 casi

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La Regione sottolinea in una nota che dall'inizio della campagna vaccinale sono state 86.260 le dosi somministrate

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Sono state oltre 14mila, più precisamente 14.717, le vaccinazioni anticovid eseguite ieri nelle strutture sanitarie della Lombardia. La Regione sottolinea in una nota che dunque dall'inizio della campagna, sono 86.260 le dosi somministrate.

Intanto, "c'è un po' di rimescolamento" sui parametri che stabiliscono i colori delle regioni nell'emergenza Covid". A dirlo è il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervistato da Mattino 5.

In Lombardia su 15.964 tamponi effettuati sono 1.146 i nuovi contagi, con un tasso di positività del 7,1% (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI).

17:00 - In Lombardia 1.146 nuovi casi su 15.964 tamponi

In Lombardia su 15.964 tamponi effettuati sono 1.146 i nuovi contagi, con un tasso di positività del 7,1%. I decessi sono 54, per un totale di 25.903 dall'inizio della pandemia. I ricoverati in terapia intensiva sono 466, più quattro rispetto a ieri, mentre negli altri reparti sono 3.641, più 119. Per quanto riguarda le province a Milano i contagi sono 355, di cui 135 in città, a Bergamo 26, a Brescia 135, a Como 54, a Cremona sette, a Lecco 37, a Lodi 39, a Mantova 154, a Monza e Brianza 48, a Pavia 95, a Sondrio 52, a Varese 144.

15:43 - A Pavia iniziata campagna anche a Mondino e Maugeri

Oltre al Policlinico San Matteo e agli ospedali del territorio, la campagna vaccinale anti-Covid degli operatori sanitari è iniziata anche in altre due strutture sanitarie pavesi: la Fondazione Mondino di Pavia e l'Istituto Maugeri, nelle sedi di Pavia e Montescano. Al Mondino (uno dei più importanti centri italiani per la cura delle malattie neurologiche) l'adesione dei dipendenti al piano di vaccinazioni è del 91 per cento: entro la fine di questa settimana si prevede di immunizzare circa 500 tra medici, infermieri e la restante parte del personale compreso quello delle ditte fornitrici che quotidianamente interagiscono con l'organizzazione ospedaliera e anche gli studenti delle diverse discipline sanitarie che frequentano l'Istituto. A partire dai 21 giorni successivi si procederà alla somministrazione della seconda dose.

12:41 - Smog, in Lombardia con lockdown non migliora qualità aria

Nonostante il lungo periodo di lockdown, l'aria della Lombardia non è migliorata. A confermarlo è la consueta rilevazione della qualita' dell'aria svolta dall'Arpa, presentata oggi a Palazzo Lombardia dall'assessore regionale all'Ambiente Raffaele Cattaneo e dal presidente dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente, Stefano Cecchin. Dai dati emerge che, per il terzo anno consecutivo, nel 2020 la Lombardia ha rispettato i limiti per quanto riguarda il Pm10, anche se c'è stato un leggero e inaspettato peggioramento della media annua e un aumento dei giorni di superamento del limite. Le cose sono invece molto migliorate per quanto riguarda il diossido di azoto (NO2), nettamente calato rispetto alla rilevazione precedente per effetto di lockdown. I primi giorni di questo 2021 sono invece andati piuttosto bene, soprattutto grazie alle buone condizioni atmosferiche, tanto che da inizio anno si è registrato un solo giorno di superamento della soglia, Capodanno. "Visto il lockdown, ci aspettavamo un netto miglioramento della qualità dell'aria - ha commentato l'assessore Cattaneo -, ma così non è stato. Ciò significa che non è così evidente la correlazione tra traffico e qualità dell'aria".

11:39 - Ieri in Lombardia somministrati oltre 14mila vaccini

Sono state oltre 14mila, più precisamente 14.717, le vaccinazioni anticovid eseguite ieri nelle strutture sanitarie della Lombardia. La Regione sottolinea in una nota che dunque dall'inizio della campagna, sono 86.260 le dosi somministrate. 

11:16 - Operatore del Maggiore di Crema muore dopo 10 mesi

E' morto nel suo ospedale, il Maggiore di Crema, 10 mesi dopo aver contratto il Covid Giovanni Baldi operatore sanitario del pronto soccorso. Era la seconda metà di marzo, riferisce La Provincia di Cremona, quando è stato contagiato il 56enne che lavorava appunto in uno degli ospedali più sotto pressione per la prima ondata del Coronavirus, tanto che nel parcheggio della struttura era stato istituito un ospedale da campo in cui ha lavorato una brigata di sanitari arrivati da Cuba. Subito si è aggravato, complicanze che lo hanno fatto trasferire in terapia intensiva dove è rimasto a lungo, prima del trasferimento in una struttura riabilitativa nel Bresciano. Sabato per complicazioni è stato trasportato d'urgenza nel 'suo' ospedale ma non c'è stato nulla da fare. A testimoniare quanto era benvoluto il ricordo dei colleghi, che lo hanno salutato anche sul suo profilo Facebook.

9:38 - Pavia, presidente Simersa: "In Rsa sospensione lavoro per chi rifiuta il vaccino"

Una sospensione dal lavoro fino a 8 mesi per i dipendenti della case di riposo che rifiutano il vaccino anti-Covid: è quanto viene espresso in un parere legale richiesto da Giovanni Belloni, medico pavese e presidente di Simersa (la Società italiana dei medici delle Rsa). La notizia viene riportata oggi dal quotidiano "La Provincia pavese". Belloni ha deciso di rivolgersi a un pool di 3 avvocati, dopo che nei giorni scorsi in alcune strutture socio-assistenziali per anziani della provincia di Pavia una parte del personale aveva manifestato parere contrario alla vaccinazione anti-Coronavirus. In particolare in una casa di riposo di Voghera (Pavia) e in una di Dorno (Pavia), circa la metà dei dipendenti ha fatto sapere di non volersi vaccinare. "Sto andando nelle Rsa - sottolinea Belloni - per cercare di spiegare a tutti che il siero contro il Covid-19 non ha effetti collaterali. Per un operatore sanitario è un bene farlo". Secondo il parere legale espresso dai tre avvocati consultati dal presidente di Simersa, un dipendente di una Rsa che si rifiutasse di vaccinarsi potrebbe essere messo in aspettativa dal lavoro, senza retribuzione, per 8 mesi: la decisione, comunque, sarebbe di competenza dei direttori delle singole strutture. "Questa interpretazione giurisprudenziale - afferma Belloni - sarebbe basata sul fatto che a prevalere è la salute pubblica sulla decisione personale dell'individuo".

9:36 - Attilio Fontana: "Lombardia "rossa" è ipotesi ma non certezza"

"C'è un po' di rimescolamento" sui parametri che stabiliscono i colori delle regioni nell'emergenza Covid". A dirlo è il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervistato da Mattino 5. "Ieri nell'incontro col governo - ha aggiunto il governatore - abbiamo parlato a lungo ed è possibile che anche i parametri vengano rivisti, forse in parte modificati. Quindi è un'ipotesi, ma non una certezza, che si entri in zona rossa. Si stanno studiando una serie di altri
parametri, che tengono conto ad esempio del numero di tamponi, di contagiati per numero di tamponi effettuati e una serie di altre valutazioni".

7:00 - In Lombardia 1.431 contagi su 13.356 tamponi effettuati

In Lombardia ieri si sono registrati 1.431 nuovi contagi a fronte di 13.356 tamponi processati, il rapporto tra test eseguiti e positivi è del 10,7%. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 462 mentre quelli negli altri reparti sono 3.522. Sono 62 i decessi, per un totale di 25.849 dall'inizio dell'emergenza sanitaria. Per quanto riguarda le province, in quella di Milano sono stati segnalati 434 casi, di cui 142 nel capoluogo, 289 Brescia, 181 Varese, 135 Como, 75 Bergamo, 74 Monza, 65 Mantova, 46 Cremona, 43 Lecco, 29 Pavia, 20 Lodi e 6 Sondrio.

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