Covid Lombardia, focolaio in scuola Pavia: 200 in quarantena

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"Una scelta inevitabile dal momento che non si trattava di un caso isolato ma - ha spiegato la dirigente dell'istituto comprensivo Elena Bassi alla Provincia Pavese - ma di più casi sia tra gli studenti sia tra i docenti"

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Un focolaio di Covid è scoppiato alla scuola primaria Pascoli di Pavia, che è stata chiusa per due settimane. I 200 alunni sono tutti a casa in isolamento fiduciario così come gli insegnanti, una trentina, e i cinque bidelli. Nel frattempo, con 42.684 tamponi eseguiti è di 7.339 il numero di positivi registrato in Lombardia, una percentuale del 17,1% in calo dunque rispetto a ieri. Sono 345 le persone ricoverate in terapia intensiva (+53) e 3.355 negli altri reparti, mentre il numero dei morti è di 57, il che porta il totale complessivo dei decessi a 17.414.

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è tornato a parlare dell'ipotesi lockdown specificando che se verrà presa questa misura "il mio Governo mi deve dire come mi aiuta con la comunità milanese e come sarà sostenuto chi è in difficoltà".

Intanto, Ibrahimovic è testimonial di una campagna di sensibilizzazione di Regione Lombardia: "Non siete Zlatan, non sfidate il virus".

Nel corso del recente Life Award 2020, evento organizzato dalla DG Environment della Commissione Europea, il progetto PrepAir, di cui Regione Lombardia è partner, ha ricevuto il premio speciale per l'adattamento al Covid-19. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI).

19:24 - Nursind: infermieri non sono pedine da portare in Fiera

"Non siamo pedine di una scacchiera da spostare a proprio piacimento. Siamo professionisti, ma prima di tutto siamo uomini e donne: non ci potete trasferire dall'oggi al domani da un ospedale all'altro, spesso anche fuori provincia, per far fronte a un'emergenza contro la quale vi sareste dovuti attrezzare già da mesi reclutando personale". Così Donato Cosi, segretario del NurSind Lombardia, commenta la decisione di Regione Lombardia di reclutare infermieri dagli ospedali del territorio per inviarli negli ospedali Fiera di Milano e Fiera di Bergamo. 

18:38 - In Lombardia 7.339 positivi su 42.684 tamponi

Con 42.684 tamponi eseguiti è di 7.339 il numero di positivi registrato in Lombardia, una percentuale del 17,1% in calo dunque rispetto a ieri. Sono 345 le persone ricoverate in terapia intensiva (+53) e 3.355 negli altri reparti, mentre il numero dei morti è di 57, il che porta il totale complessivo dei decessi a 17.414. Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 3.211 casi di cui 1.393 in città, a Varese sono stati 920, a Monza 930, a Como 573, a Brescia 382, a Pavia 317, a Sondrio 176, a Lecco 141, Cremona 138, a Bergamo 135, a Mantova 105 e 93 a Lodi.

18:10 - Pavia, bando per individuare alberghi per quarantena

L'Ats di Pavia ha aperto un bando per individuare alberghi o strutture presenti in provincia, in grado di garantire il periodo di quarantena a chi non ha la possibilità di isolarsi nelle proprie abitazioni. "Alla luce dell'aumento esponenziale dei contagi - si legge in un comunicato -, Ats Pavia apre il bando per l'individuazione di alberghi sanitari per la degenza da Covid-19: strutture ricettive della provincia a disposizione per permettere a chi non ha altre possibilità di trascorrere la quarantena fino al tampone negativo". L'inserimento dei pazienti nelle strutture potrà avvenire su proposta dei medici di famiglia "dopo una verifica delle condizioni cliniche diretta o da parte delle Usca, del Pronto Soccorso, del Medico centrale Areu o dalla Centrale Unica Regionale di Dimissione post ospedaliera". "I dati dei contagi delle ultime settimane, a Pavia così come in tutta la regione - sottolinea Mara Azzi, direttore generale di Ats Pavia -, destano preoccupazione e l'impegno di Ats si mantiene costante per garantire la massima tutela della salute dei cittadini. L'individuazione di "case temporanee di positivi", strutture idonee all'accoglienza di persone potenzialmente contagiose, è in questo momento necessaria per ridurre il rischio di diffusione dell'epidemia in contesti familiari o in situazioni abitative collettive". La domanda di partecipazione al bando può essere presentata fino alle ore 12 di martedì 10 novembre, fatta salva eventuale proroga, all'indirizzo protocollo@pec.ats-pavia.it.

16:54 - Spi Cgil Lombardia: "Sia occasione per ripensare sanità"

"L'emergenza Covid-19 sia l'occasione per un ripensamento importante del sistema sanitario nazionale e regionale, ponendo al centro i territori ed eliminando del disuguaglianze". E' l'appello alla politica rilanciato dal sindacato lombardo dei pensionati Spi Cgil, in occasione del convegno in streaming 'Quale cura per questa sanità malata?'. "Il sistema sanitario balza agli onori della cronaca solo quando si parla di malasanità o di eroi in corsia ed allora è purtroppo tardi per adeguarsi a comportamenti corretti e a stili di vita che solitamente vengono dileggiati", ha osservato Valerio Zanolla, Segretario Generale Spi Cgil Lombardia. "Se il Covid ha avuto un qualche effetto positivo - ha aggiunto la segretaria del sindacato lombardo Federica Trapletti - questo è stato da una parte riordinare la scala delle priorità e mettere la salute al centro delle politiche economiche, non fosse altro perché se non c'è la salute, non c'è neanche il lavoro. Non abbiamo alternativa: ritornare a come eravamo prima della pandemia significherebbe ritornare alla condizione che ha generato l'emergenza sanitaria. Il cambiamento è necessario, ponendo la persona e il territorio al centro del sistema sanitario, potenziare il sistema di prevenzione e promozione della salute". Anche per il segretario nazionale dello Spi Cgil, Ivan Pedretti, "la pandemia ha fatto esplodere una situazione già esistente. Sono anni che non c'è un intervento serio e radicale sul sistema sanitario territoriale. Ora abbiamo bisogno di trasformare il sistema sanitario nazionale e farlo ritornare alla sua concezione universale, guardando in maniera diversa alle scelte che abbiamo fatto in passato sull'aziendalizzazione". Inoltre "c'è bisogno di una legge nazionale sulla non autosufficienza. L'Rsa non è la soluzione definitiva per l'invecchiamento della popolazione".

16:37 - Bergamo, poliziotto guarito torna a casa dopo 7 mesi

Per 7 mesi ha lottato contro il coronavirus e oggi Franco Ferrari, vice ispettore della polizia di Stato, è tornato finalmente a casa, con una tappa in questura a Bergamo, dov'è stato accolto dal questore Maurizio Auriemma, e al commissariato di polizia di Treviglio, dove lavora da tempo. Nel suo calvario Ferrari ha attraversato prima la terapia intensiva, poi la lenta e difficile ripresa e, infine, la pure lenta e complessa riabilitazione. "Un poliziotto che ha affrontato da guerriero il Covid-19 e che, nelle mille difficoltà, ne è uscito grazie all'affetto dei familiari e dei colleghi", spiega il questore Auriemma. Lo stesso questore gli ha voluto portare di persona i saluti del Capo della polizia Franco Gabrielli e omaggiarlo di una spilla raffigurante l'aquila turrita della polizia di Stato, simbolo dell'antica lotta tra il bene e il male, come riconoscimento alla sua "eccezionale dimostrazione di tenacia". "Franco non ha mai smesso di combattere con forza e dignità e oggi, dopo tanti mesi, torna a casa, restituendoci uno straordinario esempio di coraggio e determinazione - spiega Auriemma -. Per noi tutti, che abbiamo seguito il decorso della sua degenza con grande apprensione, Franco rappresenta la speranza, un incentivo per continuare a lottare e affrontare con ottimismo anche questa nuova fase emergenziale e le difficoltà ad essa connessa. Di fronte a condizioni non chiare e spesso frustranti e ad un futuro incerto, il sorriso di Franco dà a tutti noi la forza di non demoralizzarci e appiattirci; un'iniezione di speranza, fiducia e grande energia".

16:36 - Bergamo, volontari in campo per riapertura ospedale Fiera

Con la risalita dei casi di Covid in Lombardia, come preannunciato la scorsa settimana dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, si rende necessario riattivare gli ospedali alla Fiera di Milano e di Bergamo. In via Lunga a Bergamo i volontari sono già all'opera per rivedere gli spazi in vista di una possibile riapertura in programma dalla prossima settimana. L'Asst Papa Giovanni XXIII ha reso noto che da lunedì 2 novembre le vaccinazioni tornano ad essere eseguite nella sede di via Borgo Palazzo: "La modifica si rende necessaria per fare spazio ai moduli di terapia intensiva per i pazienti affetti da Covid-19, in corso di organizzazione al presidio medico avanzato alla Fiera di Bergamo, in attuazione del piano di Regione Lombardia per la gestione dell'emergenza sanitaria". Resteranno al presidio della Fiera di Bergamo solo le vaccinazioni legate alla stagione influenzale (antinfluenzali e antipneumococco) per le categorie a rischio. Saranno effettuate da mercoledì 4 novembre, con un percorso dedicato e separato rispetto all'area di degenza per i pazienti Covid.

15:18 - Anestesisti Lombardia: “Pronti a stato agitazione”

Anestesisti e rianimatori ospedalieri sono pronti allo stato di agitazione in Lombardia e a livello nazionale. L'Aaaroi-Emac (Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani - Emergenza Area Critica) Lombardia denuncia la mancanza di disponibilità al dialogo dalla Regione Lombardia, che ipotizza la mobilità coatta degli anestesisti rianimatori da mandare all'Ospedale Fiera Milano. "La Lombardia non è minimamente disponibile a prendere in considerazione le nostre proposte", afferma Cristina Mascheroni, presidente Aaroi-Emac Lombardia, dopo un incontro con i vertici della sanità lombarda. La Regione ha dichiarato "di essere pronta a reclutare gli anestesisti rianimatori anche attraverso ordini di servizio coattivi - continua Mascheroni - Una simile decisione rappresenterebbe un vero e proprio schiaffo ai medici che hanno dato il massimo nella scorsa primavera, e che non possono pagare il prezzo di una altrui pianificazione tardiva".

14:30 - Fontana ringrazia Ibra: "Insieme vinciamo"

"Grazie Ibra per questo importante contributo. Insieme vinciamo!". Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha ringraziato via Facebook l'attaccante del Milan, guarito dal Covid e ora testimonial della campagna di sensibilizzazione della Regione Lombardia per contrastare la diffusione del virus. "Zlatan Ibrahimovic a fine settembre risultò positivo al Coronavirus, il suo commento fu: 'Il Covid ha avuto il coraggio di sfidarmi? Cattiva idea'. Dopo 15 giorni di stop, Zlatan torna in campo" scrive Fontana. "L'idea di coinvolgere Ibra - spiega il governatore - mi è venuta vedendolo giocare la sera del derby, ho pensato che avrebbe potuto aiutarci a lanciare un messaggio. Lui ha accettato l'invito dimostrando una grandissima sensibilità e assoluta disponibilità. Per questo lo ringrazio".

14:17 - Online il nuovo portale grafici indice R0 in Lombardia

È online covid19-italy.it , il nuovo portale, firmato Università degli Studi dell'Insubria, di visualizzazione dei grafici dell'Indice di Riproduzione R0(t) #covid19 a livello regionale e provinciale. Il portale è stato sviluppato dal ricercatore Davide Tosi, esperto di Big Data, in collaborazione con due suoi tesisti di Informatica, Alice ed Alessandro. Il portale, oltre a riportare gli indici R0, riporta anche una dashboard interattiva per la navigazione di grafici e curve di diversi fattori di questa pandemia da covid19, come l'andamento giornaliero delle Terapie Intensive nazionali, le ospedalizzazioni o i decessi da covid19. I grafici sono elaborati e aggiornati ogni giorno in modo automatico a partire dai dati ufficiali rilasciati dal Dipartimento della Protezione Civile italiana. Il portale - spiegano dall'università dell'Insubria - vuole essere il punto di aggregazione e visualizzazione evidence-based di analisi e dati complessi sull'andamento dell'epidemia da SARS-CoV2 in Italia. A breve il portale si arricchirà anche con grafici e analisi dedicate a Regione Lombardia.

14:01 - Gallera: “Finora Governo nazionale deficitario”

"Finora chi è stato deficitario è stato il governo nazionale. Non è un problema di mettere le Regioni contro il Governo né il Governo contro le Regioni. Ma il disegno è irrealistico". Così l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera ha risposto alla domanda se sarebbe pronto a 'rinunciare' ai suoi poteri per gestire la pandemia a favore di un organo centrale, durante un collegamento con l'Aria che tira su La 7.

13:14 - Gallera: "Per alcuni settori servono aiuti strutturali"

"Abbiamo provato a convivere con la diffusione del virus in qualche modo nei mesi scorsi e non è servito. Probabilmente alcune attività potevano essere mantenute aperte - penso alle piscine, alle palestre, ai cinema e ai teatri - però ci sono alcuni settori che vanno aiutati in maniera strutturale. Lo ha sottolineato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera, in collegamento con l'Aria che tira su La 7, in merito ai provvedimenti del Governo. "Da qui fino all'arrivo del vaccino è chiaro che le discoteche, gli assembramenti della movida, questo è l'insegnamento di questi giorni, non potranno più essere fatti. Quindi vanno aiutati in maniera strutturale e non episodica questi settori", ha detto Gallera. "Questi sono momenti difficili - ha aggiunto -, ormai anche gli scienziati dicono che l'unico modo in cui si combatte il coronavirus è quello del distanziamento sociale. Purtroppo finché non c'è un vaccino altri strumenti paiono non esserci, questo è quello che sta avvenendo in tutta Europa, non solo in Italia: misure rigide".

13:10 - Fontana a Conte: "Su ristori più libertà per pubbliche amministrazioni"

Il governatore della Lombardia Attilio Fontana ha scritto una lettera al premier Giuseppe Conte e per conoscenza al ministro dell'Economia Roberto Gualtieri e della Salute Roberto Speranza per chiedere ala massima flessibilità possibile nell'utilizzo delle risorse da parte delle amministrazioni pubbliche, a partire dalle Regioni, al fine di garantire i ristori alle categorie più colpite delle misure anticovid. "A tutte le imprese, agli artigiani, ai commercianti - ricorda - è stato chiesto di attenersi ai protocolli e alle linee guida per contenere la diffusione del virus. Oggi, dopo alcuni mesi, gli si chiede di nuovo di chiudere o di diminuire drasticamente il volume d'affari, senza distinguere tra chi le regole le rispetta e chi invece no. Ora si tratta di fare scelte efficaci e comprensibili per i cittadini, nello spirito della leale collaborazione istituzionale fra i diversi livelli di Governo che ha contraddistinto sin qui il nostro lavoro".

12:53 - Giulio Gallera: "Misure già rigide, vediamo se evitano lockdown"

"C'è una crescita dei ricoverati e delle terapie intensive constante e non esponenziale. Indubbiamente questo preoccupa, però vediamo se le misure che abbiamo messo in campo e secondo me un atteggiamento molto più responsabile oggi dei cittadini, producono qualche effetto positivo ed evitano il lockdown". Lo ha detto l'assessore regionale al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera, in collegamento con l'Aria che tira su La 7. "La Regione Lombardia - ha sottolineato Gallera - ha assunto prima del Governo delle misure rigide, giovedì abbiamo introdotto il coprifuoco alle ore 23, il Governo poi è intervenuto domenica. Misure che avevano l'obiettivo di indurre comportamenti diversi, più rispettosi e rigidi sul distanziamento e sull'evitare le cose inutili, le attività di socialità che dobbiamo ridimensionare fortemente". Quindi, ha aggiunto, "vediamo se da qui ai prossimi giorni, quindi fino a lunedì-martedì riescono a produrre un risultato positivo".

12:25 - Focolaio in scuola Pavia, 200 in quarantena

Un focolaio di Covid è scoppiato alla scuola primaria Pascoli di Pavia, che è stata chiusa per due settimane. I 200 alunni sono tutti a casa in isolamento fiduciario così come gli insegnanti, una trentina, e i cinque bidelli. "Una scelta inevitabile dal momento che non si trattava di un caso isolato ma - ha spiegato la dirigente dell'istituto comprensivo Elena Bassi alla Provincia Pavese - ma di più casi sia tra gli studenti sia tra i docenti". La riapertura è prevista per il 7 novembre. 

12:17 - Zlatan Ibrahimovic: "Non siete Zlatan, non sfidate il virus"

Zlatan Ibrahimovic scende in campo, dopo essere stato colpito dal coronavirus ed essere guarito. Lo fa con tutta la sua ironia in un messaggio video pubblicato sui social, girato sul Belvedere al 39esimo piano di Palazzo Lombardia. Distanziamento e mascherina, sono gli imperativi anti Covid rilanciati dall'attaccante svedese del Milan, ora testimonial della campagna di sensibilizzazione di Regione Lombardia. "Il virus mi ha sfidato e io ho vinto. Ma tu non sei Zlatan, non sfidare il virus. Usa la testa, rispetta le regole, distanziamento e mascherina, sempre. Vinciamo noi".

10:01 - Giuseppe Sala: "Se governo vara lockdown deve dire come aiuterà"

"C'è una mano che toglie e c'è una mano che dà. Se dovessimo andare verso un lockdown generale io voglio capire come funziona la mano che dà e quindi il mio governo mi deve dire come mi aiuta con la comunità milanese e come chi sarà in difficoltà sarà sostenuto". Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha parlato dell'eventualità di un lockdown cittadino in una video sulle sue pagine social in cui si è rivolto ai cittadini.

7:14 - Positivi due bimbi in asili nido di Pavia

Due bambini di due anni, iscritti a due asili-nido di Pavia, sono risultati positivi al Covid-19. I bimbi, che avevano manifestato alcuni sintomi, sono stati sottoposti al tampone che ha confermato la positività. In seguito a questa notizia, sono state chiuse le sezioni dei due nidi frequentate dai bambini: in una sono presenti 16 piccoli, nell'altra 19. I bambini e il personale che li segue resteranno a casa, in isolamento fiduciario, per il periodo previsto dal protocollo. Nei giorni scorsi era stata chiusa a Pavia una scuola materna statale, in seguito ad alcuni casi di Coronavirus manifestatisi tra le maestre. 

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