Covid, in Lombardia 7.558 casi nelle ultime 24 ore

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Sono 7.558 i nuovi casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Lombardia, per la regione il dato più alto da sempre

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Lombardia

 

Sono 7.558 i nuovi casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Lombardia, per la regione il dato più alto da sempre.

Intanto il presidente della Regione, Attilio Fontana, ha firmato un'ordinanza che reitera le misure anti-Covid più restrittive rispetto a quelle nazionali, tra le quali le chiusure notturne dalle 5 alle 23, la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori e la chiusura delle grandi strutture di vendita e dei centri commerciali il sabato e la domenica ad esclusione degli alimentari, alle farmacie e per una serie di beni di prima necessità. Il provvedimento è stato emanato per allinearsi a livello tecnico al nuovo Dpcm. La scadenza resta fissata al 13 novembre. (GLI AGGIORNAMENTIMAPPE E GRAFICI DEL CONTAGIO)

19:12 - Gallera, Covid ha mostrato limiti politiche nazionali sanità

"Il Covid ci ha sbattuto in faccia con grande violenza la grande mediocrità delle politiche nazionali sanitarie dal 2010 a oggi". E' quanto ha sottolineato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera durante il webinar "Servizio sanitario regionale: una riforma da riformare?" organizzato da Anaao Assomed Lombardia. Gallera ha ricordato che "dal 2011 il fondo sanitario nazionale ha avuto un taglio di 37 miliardi, passando dal 7,3% al 6,6% del Pil. Abbiamo avuto pochi soldi, questo vuol dire che paghiamo meno medici e infermieri, e c'è stata una riduzione o un non incremento delle borse di specializzazione, tant'è che oggi noi facciamo i bandi ma non troviamo i medici". "Quello che io rimprovero alla legge 23 (la cosiddetta riforma Maroni, ndr) - ha detto Gallera - è di essere stata eccessivamente ambiziosa, di non aver fatto i conti con i paletti nazionali invalicabili che abbiamo di fronte. Oggi è una legge incompiuta non perché i principi erano sbagliati ma per cause esogene dalla Regione Lombardia". Per l'assessore, "il tema della medicina del territorio è un problema enorme ma lo è livello nazionale, che non si dica che nella prima fase della pandemia Covid è emersa incapacità di gestione del territorio della Regione Lombardia e dei suoi dipartimenti di prevenzione. Tantomeno è vero il fatto che la medicina generale della Lombardia non sia stata in grado di gestire la pandemia a febbraio, perché i livelli di ospedalizzazione di Bergamo e di Piacenza sono identici". "Il Covid - ha concluso - ci ha fatto capire che la sanità è un investimento, che non si può pensare di garantire una qualità della salute tagliando ma bisogna farlo investendo. Io difendo un regionalismo che è sempre stato più avanti perché ha sempre dato delle risposte. Abbiamo bisogno di cambiare completamente passo a livello nazionale, con investimenti veri".

19:08 - Appello istituzioni pavesi, non affollate Pronto Soccorso

Non affollare i Pronto Soccorso degli ospedali della provincia di Pavia, anche per scongiurare un ulteriore fattore di rischio per la diffusione del virus; alla comparsa dei primi sintomi (febbre, mal di testa, dolori articolari) va contattato il medico di famiglia. E' l'indicazione emersa dall'odierna riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Rosalba Scialla, con l'intervento in videoconferenza di autorità sanitarie, sindaci delle principali città e vertici locali delle forze dell'ordine. "Nel caso in cui il medico valutasse la necessità di una visita domiciliare - si legge in una nota diffusa dalla Prefettura - può attivare le Usca (Unità sanitarie di continuità assistenziale attive 7 giorni su 7) che saranno ulteriormente potenziate nella prossima settimana. Le Usca sono in grado di effettuare il tampone, l'ecografia polmonare, l'ossimetria e le visite a domicilio". Oggi intanto al Policlinico San Matteo di Pavia si sono registrati 13 nuovi ricoveri per Covid, la dimissione di 5 pazienti, il trasferimento di 3 malati in altre strutture ospedaliere e 3 decessi. Il totale dei pazienti ricoverati per Coronavirus al Policlinico di Pavia è salito a 106: 25 sono in Terapia Intensiva (3 in più di ieri), 13 in assistenza respiratoria seguiti a Malattie Infettive e 68 in degenza ordinaria in diversi reparti dell'ospedale.

18:53 - Rsa Brianza, anziani contagiati si negativizzano

Non sono più positivi al tampone 9 tra gli anziani che erano stati contagiati dal covid nella Rsa di Concorezzo vicino Monza, Villa Teruzzi dove a inizio mese era scoppiato un focolaio infettando quasi tutti gli ospiti e una ventina di operatori. Per altri due ospiti, che erano sempre stati negativi, il tampone ha confermato questo esito. Diciassette sono ancora positivi. Manca il risultato di un tampone. Attualmente nella struttura sono presenti 29 persone e una è ricoverata in ospedale. In totale da inizio ottobre sono deceduti 17 ospiti, la cui età media è 87 anni, ma l'ultima anziana, morta ieri, era negativa fin dal primo tampone. Anche i 20 operatori su 49 contagiati si vanno man mano negativizzando e tornano al lavoro. 

18:46 - Positivi due bimbi in asili nido di Pavia

Due bambini di due anni, iscritti a due asili-nido di Pavia, sono risultati positivi al Covid-19. I bimbi, che avevano manifestato alcuni sintomi, sono stati sottoposti al tampone che ha confermato la positività. In seguito a questa notizia, sono state chiuse le sezioni dei due nidi frequentate dai bambini: in una sono presenti 16 piccoli, nell'altra 19. I bambini e il personale che li segue resteranno a casa, in isolamento fiduciario, per il periodo previsto dal protocollo. Nei giorni scorsi era stata chiusa a Pavia una scuola materna statale, in seguito ad alcuni casi di Coronavirus manifestatisi tra le maestre. 

18:35 - A Varese quasi metà letti occupati da pazienti Covid

I pazienti Covid occupano quasi la metà dei letti all'ospedale di Circolo di Varese, provincia dove nella sola giornata di oggi si sono registrati 1.902 nuovi positivi. Si tratta di oltre 200 malati su 500 posti, di questi 25 in terapia intensiva e altrettanti che respirano con l'aiuto del casco Cpap. Per questo si stanno riconvertendo un centinaio di altri letti all'ospedale di Circolo - individuato come Hub Covid -ma se il trend non cambierà "nel giro di una settimana non saranno sufficienti" spiegano dalla struttura parlando di una "situazione grave". Questo significa che pazienti con il coronavirus potrebbero essere inviati negli altri ospedali della provincia.

18:11 - A Milano 2.708 positivi, quasi 2mila a Varese

Con 41.260 tamponi effettuati è di 7.558 il numero di positivi registrati in Lombardia con una media del 18,3%: Sono 292 in terapia intensiva (21 più di ieri) e 3.072 negli altri reparti (+357). Sono stati 47 i decessi, il che porta il totale complessivo a 17.357. A Milano sono 2.708 i nuovi contagi, di cui 1.092 a Milano città. Numero altissimo a Varese che arriva a 1.902 positivi. Sono 822 a Monza, 440 a Como 298 a Pavia, 288 a Brescia, 252 a Bergamo, 182 a Lecco, 130 a Cremona, 125 a Mantova, 95 a Lodi e 55 a Sondrio.

17:33 - In Lombardia 7.558 nuovi contagi

Sono 7.558 i nuovi casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Lombardia, per la regione il dato più alto da sempre.

17:23 - Salgono a 4 i positivi in Procura a Lodi

Salgono a quattro, in procura a Lodi, i positivi al test del coronavirus dopo la positività, nei giorni scorsi, del procuratore della Repubblica Domenico Chiaro, di un vice procuratore onorario e di un funzionario. "Abbiamo testato tutti quanti i dipendenti e, tra i positivi, su quattro ben tre sono asintomatici - spiega il procuratore Chiaro -. Abbiamo anche disinfettato più volte tutti i locali della Procura". 

17:21 - Nasce servizio prenotazione tamponi per studenti e docenti Brianza

ASST Monza, in collaborazione con ASST Vimercate, attiverà da domani il servizio "Accoda", una pagina web per la registrazione e la prenotazione degli utenti, per l'accesso ai drive through di Monza e Limbiate dedicati all'esecuzione dei tamponi per la popolazione scolastica . Lo ha reso noto la stessa ASST, specificando che il servizio sarà dedicato ai bambini nella fascia 0-3 anni, agli allievi della scuola dell'infanzia, agli studenti delle scuole primarie, secondarie (I e II grado) e al personale scolastico (docenti e non docenti). Il nuovo servizio "Accoda" non sostituisce l'autocertificazione, che sarà ancora necessaria, ma consente di programmare l'accesso ai drive through. Saranno garantite oltre 400 disponibilità di accesso giornaliere per singolo drive through, posizionati rispettivamente a Monza presso la sede dell'Ospedale Vecchio San Gerardo (in fase di trasferimento) con ingresso da via Magenta, da lunedì a sabato dalle 8.30 alle 14.30, e a Limbiate presso il Centro sportivo via Tolstoj 86, da lunedì a sabato dalle 8.30 alle 14.00. Dall'home page del sito www.asst-monza.it si seleziona la funzione "Prenotazione Tamponi Drive through" e si accede ad una pagina che consente la registrazione dell'utente, attraverso l'inserimento dei dati del soggetto che deve effettuare il tampone. All'indirizzo elettronico fornito dall'utente sarà successivamente inviato un messaggio per confermare la registrazione, assegnare la data dell'appuntamento, la fascia oraria in cui presentarsi (con la tessera sanitaria, i riferimenti della prenotazione cartacea o digitale e il modulo di autocertificazione). L'esito dei tamponi sarà pubblicato sul Fascicolo Sanitario Elettronico e consultabile sul sito. "Questo nuovo servizio - sottolinea il Direttore Generale della ASST Monza Mario Alparone - si inserisce nell'ottica di agevolare sempre di più gli utenti in questo periodo di emergenza per razionalizzare gli accessi e quindi evitare code e disagi".

16:27 - Brescia, Del Bono: commercianti non si facciano trascinare

"I commercianti non si facciano trascinare dai facinorosi. Le porte del Comune sono sempre aperte". Lo ha detto il sindaco di Brescia Emilio Del Bono parlando delle recenti manifestazioni in città contro l'ultimo Dpcm. Per domani e sabato sono già state annunciate due nuove manifestazioni. Sabato parteciperanno anche gli ultras Brescia. "A chi si domanda perché i tifosi scenderanno in piazza sabato, rispondiamo: perché no? Del resto, sono gli unici che possono sostenere a gran voce di rappresentare ogni categoria sociale, economica, religiosa, culturale, sessuale e sportiva" hanno spiegato gli ultras. "Quindi non ci stupisce il fatto che anche in questi giorni di sollevazione popolare i tifosi in generale, e gli ultras in particolare, vogliano essere presenti, sebbene siano additati ancora una volta come 'untori'. Certo però non è questo che li piegherà e li spingerà sabato in piazza a manifestare, anche perché lo stesso atteggiamento accusatorio e repressivo succitato lo stanno subendo almeno da trent'anni". Il gruppo ultras annuncia che i tifosi "scenderanno in piazza per una dignità certo non comune, quasi sconosciuta a molti di quelli che legiferano sulla pelle degli innocenti. Scenderanno in piazza perché la loro gente glielo chiede a gran voce; non possono quindi ignorare l'invito, neppure tanto velato, che arriva dalla loro terra. Scenderanno in piazza perché Brescia è la loro città, non solo in senso metaforico". 

15:32 - A Brescia 1337 contagiati e il 13% è sopra i 65 anni

Ad oggi nel solo capoluogo di Brescia sono 1337 i positivi al covid e di questi 1156 sono sotto i 65 anni. Lo riferisce il sindaco di Brescia Emilio Del Bono parlando della situazione Covid in città. Solo il 13,5% degli attuali contagiati supera i 65 anni. Son 149 i residenti a Brescia attualmente ricoverati in ospedale. Da aprile i numeri dei contagi non erano così alti in città. Il 6 aprile erano 1720 mentre nei mesi successivi e fino ad ottobre la quota non aveva mai superato i 900.

15:07 - Assessore Bolognini: in difficoltà 14,5% giovani, 'governo intervenga'

"Più di un minore su otto in Lombardia vive in condizione di povertà relativa. Grazie al forte impegno di Regione Lombardia la situazione è decisamente migliore rispetto alla media nazionale che si attesta al 22%. L'emergenza coronavirus, però, rischia di amplificare i numeri". A lanciare l'allarme è l'assessore alle Politiche sociali, abitative e disabilità Stefano Bolognini. "Il Governo deve intervenire subito e con decisione per evitare che la situazione divenga insostenibile in Lombardia e nel Paese intero" è la richiesta di Bolognini. "Nella nostra regione - spiega l'assessore - vivono in povertà relativa il 14,5% dei giovani siamo 7 punti e mezzo sotto il dato medio italiano ma senza misure importanti di respiro nazionale da affiancare ai nostri provvedimenti la situazione rischia di diventare ancora più difficile a causa della pandemia in corso". Secondo gli ultimi dati emersi, presentati al convegno 'Vecchie e nuove povertà, un welfare che cambia', in Italia più di tre bambini o ragazzi fino a 15 anni (il 30,6% del totale) sono a rischio povertà ed esclusione sociale. Si tratta di un numero decisamente più elevato rispetto alla media Ue (23,8%). Al dibattito organizzato dalla Regione e dall'Assessorato alle Politiche sociali, abitative e disabilità della Lombardia è emerso anche come l'11,4% della popolazione fino a 17 anni viva in condizione di povertà assoluta.

14:06 - 50 ristoratori protestano seduti in centro a Bergamo

Protesta silenziosa oggi sul Sentierone di Bergamo da parte di una cinquantina di ristoratori bergamaschi: vestiti rigorosamente di nero, seduti per terra, con le gambe incrociate, rigorosamente distanziati, hanno messo in scena una protesta silenziosa dal titolo emblematico, ovvero '#siamoaterra'. Ai loro piedi 10 tovaglie apparecchiate di tutto punto: piatti, stoviglie e cristalleria, ma tutto rovesciato. Nessuno slogan, urla, canti o vessilli, ma solo l'Inno di Mameli. La manifestazione è organizzata dalla Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi di Confcommercio) e Ascom. "Siamo a terra - ha spiegato durante la protesta Giorgio Beltrami, di Fipe Bergamo -: Comprendiamo e siamo responsabili di fronte a una tragica emergenza sanitaria, subiamo da mesi la sconfortante definizione di attività non essenziali. Eppure tutte le attività economiche sono essenziali quando producono reddito, occupazione, servizi. E tutte le attività sono sicure se garantiscono le giuste regole e attuano i protocolli assegnati. E noi li abbiamo applicati, accollandoci spesso anche costi importanti e responsabilità spinose".

12:33 - Fontana: “Ristori ok ma governo ci lasci utilizzare fondi”

Sui ristori previsti dal Dpcm "crediamo sia la strada giusta e anche noi come Regione Lombardia stiamo provvedendo a stanziare risorse". Lo ha detto a Rainews Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia. "Noi oggi come Regione chiederemo al governo che ci liberino dalla possibilità di utilizzare altre risorse di cui noi disponiamo, che hanno altre finalità, magari destinate agli investimenti che fanno parte della cassa, e che noi oggi non possiamo spendere, destinare ad aiuti. In un momento drammatico come questo, potrebbe essere utile che lo Stato ci lasciasse utilizzare questi fondi, vincolati alle norme di bilancio".

12:04 – Fontana: “Decisione sul lockdown spetta al Governo”

"Io credo che tutte le scelte debbono essere condivise con gli scienziati, con le persone che possono dare dei consigli appropriati. Io di mestiere facevo l'avvocato e quindi non me ne intendo molto di epidemie. E quindi io mi fido di quello che dicono i nostri scienziati, non ho pregiudizi nelle scelte che dovrò fare sulla base di quello che mi diranno gli scienziati stessi", ha detto il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in collegamento su Rainews, rispondendo a una domanda su un eventuale mancato lockdown che potrebbe essere letto come una replica "degli errori di Alzano". "E poi non dimentichi - ha aggiunto - che un eventuale lockdown è una competenza che spetta al governo e quindi io potrei magari sollecitarla, ma io non posso autonomamente assumerla".

7:06 - Bar del Lodigiano trovato aperto alle 21, chiuso dal prefetto

Il prefetto di Lodi Marcello Cardona, nella serata di oggi ha disposto la chiusura del bar "La Siesta" di Sant'Angelo Lodigiano. La decisione è stata presa dopo che ieri sera la polizia, nel corso di controlli disposti per il contenimento del covid, l'ha trovato aperto e con clienti all'interno alle 21, mentre secondo l'ultimo Dpcm avrebbe dovuto chiudere alle 18. La chiusura è stata disposta per 5 giorni, mentre nei confronti del titolare del locale è stata elevata anche una sanzione.

7:03 - Regione Lombardia reitera la propria ordinanza dopo il Dpcm

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato un'ordinanza che reitera le misure anti-Covid più restrittive rispetto a quelle nazionali, tra cui le chiusure notturne per gli spostamenti dalle 5 alle 23, la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori e la chiusura delle grandi strutture di vendita e dei centri commerciali il sabato e la domenica. Disposizione che non si applica alla vendita di generi alimentari, alle farmacie e per una serie di beni di prima necessità tra cui - viene chiarito rispetto al testo precedente - anche giornali, periodici e riviste. Il provvedimento è stato emanato per allinearsi a livello tecnico al nuovo Dpcm. La scadenza resta il 13 novembre.

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