Covid Milano, Sala: "No didattica a distanza alle superiori"

Lombardia
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"Non ha senso in questo momento - spiega il primo cittadino -, bisogna alternare didattica a distanza e presenza nelle scuole. Così deve essere per tutti gli ordini di scuola"

La didattica a distanza alle superiori, misura prevista nell'ordinanza della Regione Lombardia firmata ieri, non trova d'accordo il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che dai microfoni di Rtl si dice "totalmente contrario". E annuncia un nuovo incontro oggi alle 13, in video, tra i sindaci e il presidente Attilio Fontana. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LA SITUAZIONE IN LOMBARDIA - LA SITUAZIONE A MILANO - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

Le dichiarazioni

"Non ha senso in questo momento - spiega -, bisogna alternare didattica a distanza e presenza nelle scuole. Così deve essere per tutti gli ordini di scuola. Siamo totalmente contrari, e lo voglio dire con chiarezza, alla sola didattica a distanza per le superiori. Ci opporremo". Eppure l'ordinanza era stata condivisa con i sindaci, quindi cosa è successo? "L'ordinanza è uscita un po' in velocità, noi sindaci l'abbiamo vista ma eravamo concentrati sul tema del cosiddetto coprifuoco, questa cosa ci è scappata - ammette il sindaco - e da quando ce ne siamo accorti ci stiamo opponendo tutti".

Poi, in un video postato sulle sue pagine social, Sala è tornato sul provvedimento: "Di questo non si era discusso col presidente Fontana,  Siamo favorevoli all'alternanza, sarebbe una sconfitta tornare alla didattica a distanza. Il nostro obiettivo è cancellare questa misura, e poi vedremo passo per passo".

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