Fondi Lega: la guardia di finanza valuta 100 operazioni sospette

Lombardia
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I movimenti ritenuti anomali partono dal 2010 e arrivano al 2020 e riguarderebbero imprenditori legati al partito e non indagati. Nelle segnalazioni anche il tesoriere del Carroccio e un altro commercialista, anch’esso non indagato

Ci sarebbero un centinaio di operazioni sospette che partono dal 2010 e arrivano al 2020 nel mirino degli inquirenti e investigatori milanesi che indagano sulla presunta compravendita gonfiata del capannone di Cormano alla Lombardia Film commissioni. Movimentazioni finanziarie anomale, già segnalate da Bankitalia acquisizioni e vendite considerate prive di reale giustificazione economica che, come riportano La Repubblica e Il Fatto Quotidiano, sarebbero servite a far uscire denari dalle casse della Lega e farlo tornare al partito (FONDI LEGA - MATTEO SALVINI TUTTO CORRETTO E CERTIFICATO).

I movimenti sospetti

Le nuove Sos (Segnalazioni di operazioni sospette) all'esame di pm e Guardia di Finanza riguarderebbero non solo i commercialisti indagati Andrea Manzoni, Michele Scillieri e il revisore contabile della Lega al Senato Alberto di Rubba ma anche imprenditori legati al partito come F.C., attivo nell'impiantistica elettrica e lo stampatore M.C. (non indagati). Nelle segnalazioni anche il tesoriere della lega Giulio Centemero per un presunto finanziamento illecito da 40mila euro e S.B., altro commercialista, non indagato. Entrambi soci, con Manzoni e Di Rubba dello studio Manzoni & Di Rubba stp", "terminali", secondo La Repubblica di 500mila euro arrivati solo nell'ultimo anno da Lega Nord, Lega per Salvini e Radio Padania.

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