Vaccini, vice sindaca Milano: "Regione non dà dosi a Comune". Gallera: "Polemica triste"

Lombardia
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Anna Scavuzzo, anche assessore alla Sicurezza, in una nota parla di un "voltafaccia di Regione Lombardia che ammette di non poter affrontare una vaccinazione massiccia della popolazione perché non ha abbastanza dosi di vaccino". La risposta dell'assessore Gallera: "È davvero triste che la vice sindaco di Milano pieghi la sua carica istituzionale a una polemica politica ingiustificata e strumentale"

"La Regione Lombardia non dà i vaccini al Comune di Milano". Lo sostiene la vice sindaca del Comune di Milano e assessore alla Sicurezza, Anna Scavuzzo, in una nota in cui parla della campagna vaccinale per l'influenza (I NUMERI SU TEMPI E DISPONIBILITA') che dovrebbe partire in Lombardia nella seconda metà di ottobre. Per Scavuzzo si tratta di un "voltafaccia di Regione Lombardia che ammette di non poter affrontare una vaccinazione massiccia della popolazione perché non ha abbastanza dosi di vaccino". Dopo poche ore è arrivata la risposta dell'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera: "Polemica strumentale, abbiamo acquistato l'80 per cento delle dosi in più rispetto allo scorso anno che ci permetteranno di vaccinare in tempi utili le persone fragili, gli over 60, le donne gravide, gli operatori sanitari e i bambini. Per gli altri cittadini, il problema dell'approvvigionamento è nazionale".

La vice sindaca: "Regione ha chiesto al Comune di procedere con l'approvvigionamento"

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Secondo Scavuzzo, si legge nella nota, la decisione è arrivata dopo "settimane di incontri, approfondimenti, bozze di accordi e richieste di disponibilità" che hanno visto il Comune di Milano "attivamente e fattivamente coinvolto nel proporre la vaccinazione anti influenzale al più alto numero possibile di milanesi, coinvolgendo anche tutti i propri lavoratori e lavoratrici". Ora però, sostiene la vice sindaca, "la Regione scrive addirittura al Comune di Milano di procedere con strutture private per l'approvvigionamento".

"Insipienza e ignavia nei confronti dei cittadini"

 "Non mi sono mai vergognata tanto della insipienza, della ignavia, della mancanza di senso di responsabilità nei confronti di noi cittadini e delle Istituzioni - prosegue la vice sindaca -. Qui si è passato il segno e sulla salute dei cittadini non ci si prende in giro con annunci che tentano di coprire la verità. Non mi sono mai vergognata di essere lombarda, non voglio iniziare ora".

Appello a Gallera: "Ci dia numeri assoluti e non interpretazioni"

Infine Scavuzzo si rivolge direttamente all'assessore al Welfare della Regione, Giulio Gallera: "Non ci dia percentuali. Perdoni la franchezza, ci dia numeri assoluti e non le sue interpretazioni: quante persone siete tenuti a vaccinare perché anziane o fragili o sotto i sei anni e quanti vaccini avete? Riuscirete a far vaccinare anche i bambini sopra i 6 anni? E tutti noi, che non siamo bambini, anziani o malati?Oppure del resto della popolazione avete deciso di non preoccuparvene?".

La risposta di Gallera: "Polemica strumentale, davvero triste"

"È davvero triste che la vice sindaco di Milano pieghi la sua carica istituzionale a una polemica politica ingiustificata e strumentale. Regione Lombardia coprirà gratuitamente, come tutte le altre Regioni, con il vaccino antinfluenzale le fasce target della popolazione stabilite dal Ministero della Salute". Lo dichiara l'Assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera, in replica all'accusa rivolta dalla vice sindaca. "Mi auguro che questo atteggiamento del vice sindaco non sia l'avvisaglia della campagna elettorale per Milano - sottolinea Gallera - dalla quale la salute dei cittadini e i rapporti leali fra le istituzioni devono essere preservati".

"80% di dosi in più rispetto all'anno scorso"

"Abbiamo acquistato l'80 per cento delle dosi in più rispetto allo scorso anno - sottolinea Gallera - che ci permetteranno di vaccinare in tempi utili le persone fragili, gli over 60, le donne gravide, gli operatori sanitari e i bambini. Per gli altri cittadini, il problema dell'approvvigionamento è nazionale. Invito la vice sindaco a rivolgere la sua vibrante protesta verso il Governo Conte, del quale il suo partito è un grande azionista" afferma Gallera in un nota. L'assessore regionale spiega che "per la città e l'area metropolitana di Milano l'Ats ha elaborato un piano vaccinale molto importante, che si avvale dell'adesione di oltre 1600 medici di famiglia, dell'allestimento di strutture hub all'ospedale di Baggio gestito dai medici della sanità militare, al Sacco, a Villa Marelli e davanti a Palazzo Reale, coinvolgendo il personale delle Asst gli stessi Mmg e i pediatri, raccogliendo l'adesione di 97 Comuni del territorio con 161 spazi a disposizione che si aggiungono agli ambulatori vaccinali. Una volta esaurito il proprio ruolo istituzionale nei confronti della popolazione target - conclude l'assessore - come già d'accordo, metteremo a disposizione le dosi vaccinali rimanenti delle farmacie e dei cittadini non compresi nelle categorie di cui sopra, con la formula del co-pagamento come avvenuto negli anni scorsi".

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