Vaccino antinfluenzale, in Lombardia campagna al via a fine ottobre

Lombardia

Precedenza verrà data ai pazienti 'fragili', come i malati cronici, le donne incinta, gli over 65 e i bambini fino a sei anni, e agli operatori sanitari

La campagna vaccinale per l'influenza dovrebbe partire nella seconda metà di ottobre, ma una data precisa ancora non c'è. Precedenza verrà data ai pazienti 'fragili', come i malati cronici, le donne incinta, gli over 65 e i bambini fino a sei anni, e agli operatori sanitari.

Sky Tg24 a Pioltello

Per capire come ci si sta preparando alla campagna vaccinale, Sky Tg24 ha intervistato il personale sanitario dello studio di medicina generale di Pioltello, in provincia di Milano. "I vaccini non potremo farli qui - spiega una dottoressa -, verranno allestite grazie al comune di Pioltello delle sedi dove potremo vaccinare fissando degli appuntamenti". Rimangono le incognite sui vaccini ai bambini sotto i sei anni, per i quali sono state acquistate 500mila dosi spray. "Potrebbero essere sufficienti nel caso in cui si facesse solamente una dose per bambino - sottolinea un altro medico -, ma sappiamo che il primo anno in cui un bambino fa il vaccino le dosi da somministrare sono due".

Gallera: "Acquistate 2,5 milioni di dosi dalla Regione"

"Noi abbiamo acquistato 2,5 milioni di dosi di vaccino - ha spiegato l'assessore Lombardo al Welfare, Giulio Gallera, replicando alla Fondazione Gimbe secondo cui la Regione Lombardia si è aggiudicata un numero di dosi inferiori di vaccini per l'influenza rispetto alla popolazione fragile, cioè bambini fino ai sei anni e anziani oltre i 65, che sarebbero coperti al 66,3%, che rappresentano l'80% in più di quelle dell'anno scorso. A livello nazionale sono 17 milioni - sottolinea Gallera -, quindi il 15% delle dosi di tutte le Regioni è stato acquistato dalla Lombardia. Queste ci consentiranno di coprire sulle quote target, che sono almeno il 75%, sia i fragili che gli operatori sanitari, oltre ai bambini. Gli obiettivi sono il 75%, che è l'obiettivo che si è dato il Ministero" ha assicurato Gallera a l'Aria che tira su La 7, specificando che "per gli operatori sanitari abbiamo previsto nei nostri calcoli il raggiungimento del 90%. Parliamo di coloro che lavorano negli ospedali pubblici, se ne dovessero avanzare li metteremo a disposizione di altre categorie e sul mercato. Però ciò che abbiamo acquistato coprirà le nostre fasce target".

Federfarma Lombardia: "Confusione su categorie non a rischio"

Secondo Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, per le categorie a rischio a cui è raccomandata la vaccinazione "non dovrebbero esserci problemi. I medici di famiglia potranno infatti venire da noi in farmacia a ritirare le dosi ordinate per vaccinare i loro assistiti a partire da fine ottobre - spiega -. La preoccupazione c'è per le fasce non a rischio, tra i 10 e 65 anni". Negli anni scorsi in Italia "sono state vendute 900.000 dosi di vaccino ai non a rischio, di cui 250.000 in Lombardia - continua Racca -. Ce ne servirebbero dunque almeno altrettante quest'anno, ma siamo in trattativa in questi giorni con la Regione per sapere quante ne avremo". Secondo la presidente di Federfarma Lombardia, su questo fronte le regioni si sono mosse un po' in ordine sparso: "C'è chi come l'Emilia-Romagna o la Lombardia hanno richiesto molte dosi, chi meno come la Toscana, e altre che neanche hanno fatto le gare. Mi pare ci sia una gran confusione sulle categorie non a rischio, che però non possono essere lasciate fuori - conclude -. In ogni caso, lo ricordiamo, è bene non anticipare troppo la vaccinazione, perché altrimenti a dicembre si rischia di non essere più coperti".

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