Milano, venditore di rose bengalese spinto nel Naviglio

Lombardia

E’ successo la scorsa notte intorno alle 2.20 in viale Gabriele D'Annunzio. L’uomo è poi stato soccorso da alcuni passanti che lo hanno aiutato a uscire dall'acqua

Un uomo di 55 anni, nato in Bangladesh e venditore ambulante di rose, è stato spinto nel Naviglio da due giovani di circa 25 anni, probabilmente italiani, che poi si sono allontanati. È successo la scorsa notte a Milano, intorno alle 2.20 in viale Gabriele D'Annunzio. L’uomo è poi stato soccorso da alcuni passanti che lo hanno aiutato a uscire dall'acqua.

La vicenda

Stando al racconto del 55enne alla polizia di Stato (poi intervenuta sul posto) l’uomo stava camminando per strada accanto alla Darsena, vicino a un bar, quando due persone, senza apparente motivo e senza dire nulla, lo hanno spinto in acqua. L'uomo, che ha rifiutato le cure del 118, non ha riportato ferite e non ha ancora sporto denuncia. 

De Chirico (FI): "Fatto evidenzia che a Milano i controlli sono inesistenti"

Sull'episodio è intervenuto Alessandro De Chirico, consigliere comunale di Forza Italia. "È un fatto molto grave ed evidenzia che a Milano i controlli sono inesistenti. Ormai ogni sera della settimana in Darsena e sui Navigli ci sono bande di ragazzi che, superato il limite etilico, si fronteggiano indisturbati a colpi di bottigliate. Il sindaco chiede ai concittadini di dare una mano, ma è suo compito intensificare in tutta la città i controlli della Polizia locale".

Gli altri episodi in zona Navigli

Quanto accaduto nella notte ha riportato alla mente una serie di aggressioni registrata lo scorso fine settimana, sempre a Milano e sempre nella zona dei Navigli. Ad agire, anche in quella occasione, dei giovani di circa 25 anni, che fra le tre di notte e le cinque del mattino attaccarono briga senza alcun motivo con diversi ragazzi, tentando di buttarne uno in acqua. Tutte le aggressioni immotivate di quella sera avvennero tra viale Gabriele D'Annunzio e via privata Bobbio, vicino alla stazione di Porta Genova. La movida milanese ha di recente creato problemi di ordine pubblico anche per episodi più gravi. L'ultimo risale a poco più di un mese fa, quando tra il 5 e il 6 giugno un 25enne italiano venne ferito gravemente con 4 coltellate al torace e una all'inguine in una rissa tra 5 persone avvenuta in corso Garibaldi. Un suo amico venne ferito alla testa. In quella circostanza fu arrestato il figlio 20enne di un capo ultrà, che poi si è giustificato dichiarando di aver aggredito il 25enne per legittima difesa.

De Corato: "Movida milanese senza controlli"

"Come è possibile che un uomo sia stato spinto nel Naviglio, sabato notte, nell'affollata Darsena, cuore della movida milanese, senza che nessuno intervenisse? Questo episodio, avvenuto senza alcun motivo, dimostra, ancora una volta, che i controlli sono inesistenti". Così Riccardo De Corato, assessore regionale alla Sicurezza, commenta l'episodio di cui è rimasto vittima un venditore di rose sulla Darsena: "Mi preoccupa anche il fatto che sia accaduta un'altra aggressione con simili modalità la scorsa settimana sempre sui Navigli. Eppure proprio il sindaco Sala, al termine del lockdown, si era recato con la polizia locale sui Navigli per mostrare il giro di vite dei controlli nelle vie dell'aperitivo. Evidentemente si è trattato di una sceneggiata a uso e consumo di giornalisti e fotografi, visto gli episodi che continuano a verificarsi in tutta la zona".

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