Coronavirus Lombardia, parenti vittime della Rsa Don Gnocchi chiedono danni

Lombardia

Sono già decine le lettere di richiesta di risarcimento presentate in sede civile. La struttura, insieme ad altre residenze, è al centro di un’indagine sulla gestione dell’emergenza. Domani riaprono i mercati a Bergamo mentre a Codogno riparte lo sport. Sindaco Sala: “Se Milano non riparte segno drammatico”

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Lombardia

 

Sono già decine le lettere di richiesta di risarcimento del danno in sede civile, presentate in questi giorni dai familiari degli ospiti deceduti all'Istituto Palazzolo Don Gnocchi di Milano, struttura per anziani al centro delle indagini della Procura sui contagi e i morti nelle case di cura insieme ad altre residenze. Nelle missive si sottolinea il "nesso causale tra la responsabilità della Fondazione" e la morte del paziente. La struttura in una nota ha replicato: "Come già detto e ribadito il reparto Covid-19 allestito su richiesta della Regione Lombardia agli inizi di marzo era ubicato - come prescritto - in una palazzina separata dal resto dei degenti con accessi e personale dedicati". 

Intanto, continua a piccoli passi il percorso di Bergamo verso la normalità: in città sono stati riaccesi tutti i punti wi-fi pubblici mentre da domani riapriranno tutti i mercati. Anche a Codogno, comune dov’è stato individuato il primo caso di coronavirus, si cerca di ripartire: da domani via liberi agli allenamenti della squadra di baseball.

In mattinata, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha pubblicato sui social il consueto video, nel quale afferma che si farà “di tutto per procurare lavoro a tutti”. In precedenza era intervenuto in diretta a Rtl 102.5, parlando della crisi economica in città causata dall’emergenza sanitaria: “Se Milano riparte, riparte il Paese ma se Milano non riesce a ripartire sarà un segno drammatico”, le sue parole (DIRETTA).

19:56 – Verifiche Nas all’ospedale di Cantù

I Nas, i Nuclei antisofisticazioni e sanità dei carabinieri, si sono presentati questa mattina all'ospedale di Cantù, chiedendo l'acquisizione di documenti relativi alla gestione dell'emergenza coronavirus nel presidio, che dipende dall'Asst Lariana. Nell'ospedale di Cantù si erano verificati molti contagi di coronavirus tra il personale, nonostante la struttura non fosse per pazienti Covid, anzi, fosse stata scelta per trattare le patologie ordinarie dopo la trasformazione dell'ospedale di Como in struttura per malati Covid. "Asst Lariana garantisce la massima collaborazione agli organi inquirenti, nella consapevolezza di aver sempre agito correttamente nella tutela dei pazienti e dei propri operatori" riferisce in una nota l'azienda sanitaria.

19:37 - Minacciano carabinieri durante controllo assembramento: 5 sanzioni nel Pavese

Hanno assunto un atteggiamento minaccioso nei confronti dei carabinieri, che li stavano controllando dopo averli sorpresi in una situazione di assembramento nel parco comunale di Torrevecchia Pia (in provincia di Pavia). I cinque uomini, di età compresa tra i 30 e i 60 anni, sono stati sanzionati per non aver rispettato il divieto di aggregazione imposto dalle norme contro la diffusione del coronavirus. A quel punto se la sono presa con i militari: un atteggiamento che è costato loro anche la denuncia per oltraggio e minacce a pubblico ufficiale

19:01 - Milano, da lunedì via a tutti i mercati scoperti settimanali

A Milano da lunedì riapriranno tutti i 94 mercati scoperti settimanali. Lo ha stabilito il Comune di Milano con un provvedimento che da domani consente l'ampliamento dei mercati anche agli operatori non alimentari. Sabato saranno 9 i mercati aperti a disposizione dei cittadini: a Papiniano, Benedetto Marcello, Fauché, Tabacchi, Falck e Ciccotti si aggiungeranno anche Osoppo, Garigliano/Lagosta e Aristotele/Martesana. A tutela della salute di clienti e operatori nel provvedimento viene confermata la delimitazione dei mercati che rimarranno recintati e presenteranno varchi obbligatori di accesso e uscita al fine di limitare l'incrocio delle persone. I varchi saranno presidiati da personale appositamente dedicato che regolerà l'afflusso dei cittadini prima dell'ingresso nell'area di mercato. Ciascun operatore commerciale dovrà obbligatoriamente usare mascherina e guanti. I banchi di vendita saranno posti con un distanza minima di un metro. L'accesso del pubblico sarà consentito solo indossando guanti a mascherine. Il Comune si farà carico del transennamento, della nastratura delle aree dei mercati, dei servizi della Polizia Locale. Agli operatori viene chiesta una compartecipazione per le sole per spese di vigilanza.

18:26 - Assessore Lombardia: "Dati ci danno un po' di sollievo"

I dati di oggi sul coronavirus in Lombardia "ci dicono che c'è un graduale ma costante ritorno alla normalità, che vediamo nelle attività di tutti i giorni ma soprattutto dal punto di vista sanitario". Lo ha detto l'assessore alle Politiche sociali Stefano Bolognini, nella consueta diretta Facebook della Regione. "I numeri ci danno un po' di sollievo: non dobbiamo abbassare la guardia, ma vuol dire che se continuiamo su questa strada abbiamo imboccato la via giusta" ha commentato Bolognini, sottolineando il calo "così importante dei positivi, -620" e "una percentuale così bassa di positivi sul numero di tamponi effettuati, che è sempre più alto". E ha aggiunto: "Facciamo più tamponi ma la percentuale di persone che risultano positive è più bassa, vuol dire che aumentiamo la prevenzione e che però ci sono anche meno malati e che quindi quello che stiamo facendo è giusto e corretto e dobbiamo continuare così". 
Per Bolognini "stiamo facendo tutti un po' fatica ma è necessaria per continuare questo buon trend e uscire al più presto dalla situazione di emergenza". "Fondamentale, soprattutto per la riapertura dei locali pubblici, è la misurazione della temperatura, che "oggi - ha rimarcato l'assessore - è il primo campanello d'allarme, il primo screening rispetto al fatto di essere contagiato. Il fatto di poter tornare a vivere bar e ristoranti va fatto in condizioni di sicurezza, perché sono stati tra le cause purtroppo dell'esplosione della pandemia. Ci stiamo avviando molto lentamente e faticosamente verso una normalità. Se tutti rispettiamo le regole ne usciamo prima".

18:19 - Rsa, Trivulzio: "Accessi parenti saranno oggetto di un tavolo tecnico"

"Quanto emergerà durante le prossime settimane nel contesto cittadino si ritiene debba essere attentamente valutato anche da un tavolo tecnico da costituire con la partecipazione del Comitato Parenti". Lo si legge, a proposito della riapertura della struttura ai familiari degli ospiti ricoverati, in un bollettino interno riservato ai dipendenti del Pio Albergo Trivulzio, l'istituto milanese per la terza età al centro (insieme a un'altra ventina di Rsa) delle indagini milanesi sui contagi e i morti di Covid nelle case di cura. "Per ciò che riguarda gli accessi, va constatato come con il decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020 sia espressamente previsto all'art. 1 lett. bb) che 'l'accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo-degenza, residenze sanitarie assistite, hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai solo casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura'. Anche alla luce dei possibili scenari descritti dalla Task Force dedicata all'Emergenza di Regione Lombardia - si legge ancora - non si ritiene opportuna ad oggi la riapertura ai Familiari". E infine: "Quanto emergerà durante le prossime settimane nel contesto cittadino si ritiene debba essere attentamente valutato anche da un tavolo tecnico da costituire con la partecipazione del Comitato Parenti".

17:53 - In Lombardia calano i contagi: 65 decessi

E' tornato a calare il numero dei positivi in Lombardia: i nuovi casi sono 294, per un totale di 85.775 in regione, con 11.508 tamponi. Ieri i nuovi positivi erano stati 462 con 14.918 tamponi. Continua a diminuire il numero dei ricoverati in terapia intensiva (231, -13) e negli altri reparti (4.281, -145). I morti sono in totale 15.662, con 65 nuovi decessi, mentre ieri erano stati 54 (rpt, 54). Sono i dati resi noti da Regione Lombardia.

17:22 - F.Sala: "Al lavoro sui centri estivi"

"Stiamo lavorando a come riaprire i centri estivi, perché riuscire a far accudire i figli è un'esigenza forte dei genitori, soprattutto se entrambi lavorano. Stiamo lavorando a un protocollo su come aprire questi centri e valutando la curva del contagio andremo a decidere. Per ora il Governo non dà grandi prescrizioni su questi centri, quindi secondo noi serve approfondire un po' di più. Nello scuole siamo in un ambiente chiuso per tanto tempo quindi la carica virale dell'ambiente si alzerebbe tantissimo, mentre i centri estivi possono essere più all'aperto. Completeremo il protocollo e le misure e le faremo valutare del nostro comitato tecnico scientifico". Lo ha detto a Sky TG24 il vicepresidente della Regione Lombardia, Fabrizio Sala.

17:20 – F.Sala: “Mobilità aumentata del 10 per cento”

"La mobilità è aumentata. Lunedì e martedì c'è stato il 69% di mobilità rispetto a un giorno pre covid. Una settimana fa avevamo il lunedì il 56% e il martedì precedente il 61%. Due settimane fa in entrambi i giorni aravamo al 60%. La mobilità è aumentata del 10% rispetto a un giorno normale". Così a Sky TG24 il vicepresidente della Regione Lombardia, Fabrizio Sala. "C'è un aumento della mobilità durante il weekend - ha spiegato - e una diminuzione nei giorni feriali. Lo smart working diminuisce il movimento durante i giorni feriali, invece le misure un po' più allentate del Dpcm danno più mobilità durante il weekend, per via delle attività sportive".

17:15 – Milano, protesta taxi con i clacson

Protesta questo pomeriggio dei tassisti milanesi che, in diversi punti della città, stanno girando per le strade suonando a ripetizione con il clacson. Un modo per far sentire la loro voce, spiegano, dal momento che si sentono "una categoria abbandonata dalla istituzioni". Nei pressi della stazione Centrale e della sede della Regione, nelle strade adiacenti al Comune ma anche a Linate si sentono quindi i clacson che suonano all'impazzata, con gli ambulanti e i commercianti che hanno applaudito al loro passaggio. "Non abbiamo alcun aiuto da nessuno, Comune, Regione e Governo - spiega un tassista -. Abbiamo dovuto nella fase più calda dell'emergenza dovuto attrezzarci a nostre spese con i presidi sanitari, la sanificazione, i vetri divisori e ora facciamo il 90% di corse in meno. Stiamo 10 ore in servizio e facciamo si e no una-due corse". La categoria chiede aiuto alle istituzioni, non solo sotto forma di sostegno economico e ristoro di quanto perduto. "Vogliamo essere ascoltati - continua - e poter dire la nostra anche sulla viabilità. Seppure si tornerà a lavorare sarà un inferno perché con le modifiche che hanno fatto alla viabilità, le piste ciclabili, il traffico sarà un inferno. È già così a corso Buenos Aires".

17:10 – Assessore Lombardia ai sindaci: “Più controlli su movida”

L'assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato, in una nota, ha rivolto un appello ai sindaci e ai comandanti della Polizie locali lombarde "affinché aumentino i controlli nelle zone della movida, in particolar modo durante la sera". "I bar ed i ristoranti, come ha ricordato il presidente Fontana, hanno ricevuto da Regione Lombardia la possibilità di riaprire nel rispetto delle regole. Ed è proprio per verificare il rispetto delle norme che sono fondamentali i controlli delle Polizie locali" ha affermato De Corato. "Proprio riconoscendo l'importanza del lavoro come assessorato a fine marzo abbiamo stanziato 464.000 euro per il progetto 'Smart Covid19'. Con questo finanziamento, fino alla fine di maggio, potranno essere pagati gli straordinari dei vigili facenti parte dei Comandi dei 60 Comuni che hanno aderito. Mi auguro - ha concluso - che sindaci e comandanti accolgano il mio appello".

16:46 – Piano City Milano in anteprima in streaming

Piano City Milano annuncia il programma completo di Piano City Milano Preludio 2020, anteprima della 9° edizione del Festival (posticipata per l'autunno), prevista da venerdì 22 a domenica 24 maggio in live streaming in collegamento da casa e da alcuni luoghi simbolici della città, insieme alle note dei Piano Tandem e Piano Risciò in giro per le vie di Milano, in sicurezza, per la prima volta dopo il lockdown. Se Piano City Milano è l'appuntamento annuale che coinvolge tutta la città con concerti nei parchi, nei musei e nelle case private, Piano City Milano Preludio 2020 è un evento simbolico che invita i cittadini a continuare a credere nella forza sociale e poetica della loro città, spiegano gli organizzatori che aggiungono: "I concerti, che saranno visibili in streaming sul sito web e sulla pagina Facebook di Piano City Milano, coinvolgono artisti milanesi e internazionali che, uniti dalla passione per la cultura e dal desiderio di tornare presto ad esibirsi dal vivo, si susseguiranno in diretta con musiche di ogni genere, dalla classica al jazz, al pop, al rock". "Nei giorni del lockdown - afferma il sindaco di Milano Giuseppe Sala - la musica ci ha aiutato a sentirci più vicini, ci ha spronato ad avere fiducia. Affacciati alle finestre e ai balconi delle nostre case, abbiamo intonato canzoni, suonato brani o ascoltato i nostri vicini esibirsi. E questo ci ha aiutato a lenire il dolore e sciogliere le preoccupazioni. Per questo sono felice che sia un evento come Piano City Milano Preludio 2020 ad accompagnare il primo weekend di ripartenza completa della città. Abbiamo bisogno della gioia e della libertà che la musica sprigiona e trasmette. Ripartiamo da qui, in attesa di tornare ad apprezzare i concerti di Piano City e tanti altri spettacoli culturali dal vivo".

16:42 – Rsa, dg Trivulzio a parenti: “Molti più contagi dei casi noti”

La "situazione emergenziale", derivata dalla pandemia Covid, "in cui si trovano tutte le strutture sociosanitarie, per quanto appaia volta alla normalizzazione, permane ancora difficoltosa e complessa" e "i tecnici e gli esperti" hanno informato la struttura "che il numero dei contagiati è di molto superiore a quello dei casi noti". Lo scrive il dg del Pio Albergo Trivulzio di Milano, Giuseppe Calicchio, indagato per epidemia e omicidio colposi, in una lettera inviata ieri al Comitato Verità e Giustizia per le vittime del Trivulzio, che ha chiesto alla direzione della struttura di aprire alle visite agli anziani almeno da dietro una protezione, come uno schermo. Una richiesta che, ha scritto il Comitato in una lettera nei giorni scorsi, "sta molto a cuore ai parenti degli ospiti dell'Istituto. Si tratta - si legge - di poter accedere ad un sistema di visite protette dei parenti agli ospiti, nelle condizioni di sicurezza consentite dall'uso dei Dpi e da ambienti separati, bonificati e non permeabili, per consentire quel contatto visivo (come già avviene nelle carceri), che al momento può costituire l'unica forma di continuità della relazione affettiva, dando conforto alle persone anziane". Nella lettera il Comitato ha ricordato anche che "è stato trasmesso al Prof. Pregliasco", supervisore del Pat, "un elenco scritto con la richiesta di dati numerici e di 31 domande, cui ci auguriamo venga dato al più presto riscontro". Nella lettera di risposta, però, Calicchio ribadisce la "chiusura" alle visite dall'esterno almeno fino a fine maggio e spiega che medici e personale "si stanno dedicando a tutti gli ospiti presenti con sempre più dedizione e cura, proprio per far fronte alla mancanza del contatto con i familiari". Il Trivulzio, infatti, vuole "eliminare e prevenire ogni potenziale rischio derivante dal flusso di persone in entrata e in uscita". Da qui la chiusura degli accessi dall'esterno anche sulla base di norme "nazionali e regionali".

16:33 – Edili Lombardia: criteri sociali per ripresa cantieri

Si devono prevedere criteri sociali che riconoscano il lavoro di qualità, quello retribuito dalle norme del Ccnl e dagli integrativi territoriali e quello realizzato nella massima sicurezza della salute dei lavoratori per assegnare le risorse destinate alla ripresa economica. Lo sostengono Feneal Uil Filca Cisl e Fillea Cgil (Federazioni regionali della filiera dell'edilizia) della Lombardia, proponendo specifici criteri alla giunta regionale lombarda per l'assegnazione delle risorse, riguardanti sia le garanzie contrattuali che di sicurezza, oltre alla regolarità rispetto al codice appalti. Evidenziano inoltre l'urgenza di assegnare i fondi, per non alimentare il lavoro sommerso, ribadendo "la necessità di un'intesa regionale tra parti sociali, Regione Lombardia e Anci sui temi della sicurezza sul lavoro, formazione, regolarità e legalità".

16:25 – Brescia, riparte servizio biciclette condivise

Torna a Brescia il servizio di biciclette condivise. Lo rende noto Brescia Mobilità la quale spiega che in questi giorni i tecnici di Bicimia hanno provveduto alla sanificazione delle circa 600 biciclette e alla loro distribuzione nelle 85 postazioni all'interno di tutto il territorio comunale: il servizio è ora pronto per tornare pienamente operativo a beneficio degli oltre 28.000 abbonati e di tutti coloro che vorranno scegliere la bici come mezzo di trasporto. Agli utenti è richiesto il rispetto delle regole di igiene personale e consigliato l'utilizzo dei guanti. Insieme a Bicimia ripartono anche altri due servizi in tema di ciclabilità gestiti da parte di Brescia Mobilità: il Bike Point di Largo Formentone e la Bike Station di Viale della Stazione. Da giovedì 21 maggio, con orario continuato dalle 9 alle 19 dal lunedì al venerdì e dalle 9 alle 13 nella giornata di sabato, un tecnico specializzato sarà presente all'interno del Bike Point per piccole riparazioni e manutenzioni delle biciclette. Poche e semplici le regole da seguire per tutelare la salute di tutti: occorre attendere il proprio turno all'esterno del Bike Point, entrare singolarmente e all'interno un grande bollo rosso indicherà ove è necessario lasciare o ritirare la propria bicicletta in piena sicurezza. Riapre anche la Bike Station, punto di riferimento per i ciclisti bresciani grazie alla sua apertura al pubblico tutti i giorni 24 ore su 24 e la possibilità di ospitare fino a 423 biciclette e 8 scooter. Anche qui poche e semplici regole: importante mantenere sempre la distanza minima di un metro e seguire quanto indicato sugli appositi allestimenti dedicati a fornire tutte le informazioni necessarie per depositare e ritirare la propria bici senza alcun rischio.

16:12 – Rsa, parenti: “Trivulzio ci ha negato visite tramite vetro”

Hanno chiesto "alla direzione del Pio Albergo Trivulzio di approntare misure di sicurezza per consentire agli ospiti di vedere i propri parenti almeno attraverso un vetro, come avviene nelle Rsa e negli ospedali di tutto il mondo", i familiari degli anziani ospiti riuniti nel Comitato Verità e Giustizia per le vittime del Trivulzio. Dal Pat, però, è arrivata una "risposta negativa", che "dietro la freddezza del linguaggio burocratico, esprime disinteresse e insensibilità: una mancanza di 'pietas', che non riusciamo ad accettare". Lo spiega Alessandro Azzoni, portavoce del Comitato. "Da troppo tempo, ormai, gli anziani soffrono senza nemmeno il conforto degli sguardi e dei sorrisi dei loro familiari - chiarisce Azzoni -. Dopo le traumatiche vicende di questi mesi, al di là della presenza del personale sanitario che si è prodigato assistendoli e curandoli, tutti gli anziani sono traumatizzati e disorientati. Combattere la loro solitudine dovrebbe essere un dovere e una preoccupazione primaria da parte di una Residenza Sanitaria Assistenziale, che ha il compito di assicurare il benessere fisico e psicologico dei degenti. È risaputo che il contatto visivo con un volto familiare facilita la ripresa e la volontà di sopravvivenza di ogni paziente". "Le dimensioni e la divisione degli spazi esterni della Baggina, oltretutto - afferma ancora Azzoni - consentirebbero agevolmente di organizzare questi incontri, con un contatto visivo protetto. Da una parte si parla di fine dell'emergenza per liquidare quanto avvenuto, e dall'altra si invoca la necessità di rispettare tutti gli obblighi di chiusura legati alla pandemia. Un corto circuito che costringe tutti, parenti e anziani, a prolungare il grave stato di disagio e di dolorosa mancanza del legame affettivo".

15:28 – Gdf Milano sequestra 122mila mascherine

La Guardia di Finanza di Milano ha scoperto e sequestrato circa 122.000 mascherine chirurgiche e migliaia di confezioni di igienizzanti che, su disposizione del Commissario Straordinario per l'emergenza da Covid-19, sono stati ora requisiti con decreto del Prefetto di Milano e destinati alla Protezione Civile. I Baschi verdi del Gruppo Pronto Impiego milanese, impegnati in un servizio di pattugliamento per il controllo dei traffici illeciti sul territorio e per vigilare sulle disposizioni emanate per l'emergenza coronavirus, a Lacchiarella hanno fermato un uomo a bordo di un'autovettura, sui sedili posteriori della quale hanno notato la presenza di alcuni cartoni. Nel controllarne il contenuto hanno scoperto che contenevano circa 7.000 mascherine chirurgiche con indicazioni in lingua cinese e prive della marcatura CE, senza alcuna documentazione. Effettuando ulteriori approfondimenti, i Finanzieri sono risaliti a un'altra persona e alla ditta che aveva importato le mascherine, nel cui magazzino ne sono state trovate ulteriori 115.000 oltre a migliaia di confezioni di prodotti igienizzanti privi delle prescritte indicazioni e autorizzazioni. Da quanto accertato dai Baschi Verdi, gli indagati avevano importato "in nero" per la commercializzazione le mascherine, senza alcun documento contabile o fiscale e senza ottemperare a quanto disposto dalla richiamata norma del decreto "Cura Italia".

15:18 - Ancora in stallo commissione inchiesta Lombardia

È ancora stallo per la commissione d'inchiesta Covid istituita nelle scorse settimane dal Consiglio regionale della Lombardia per far luce sulla gestione dell'emergenza, su richiesta delle opposizioni. Anche nella seduta convocata oggi per eleggere il presidente, atto necessario per far partire i lavori, nessun componente ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti. Sui 79 voti rappresentati, 42 sono state le schede bianche, 28 voti sono andati al candidato del Pd Jacopo Scandella, sostenuto anche dal Movimento 5 Stelle, mentre 9 sono state le preferenze raccolte da Michele Usuelli, medico ed esponente di +Europa/Radicali, che si è autocandidato forte del sostegno di oltre 400 sanitari. Per il centrodestra sono intervenuti Viviana Beccalossi (Gruppo Misto) e Manfredi Palmeri (Epi), che hanno sottolineato la divisioni nella minoranza nell'indicare un candidato unitario. La seduta si è quindi chiusa con la mancata elezione del presidente ed è stata aggiornata a martedì prossimo. Da regolamento il presidente della commissione d'inchiesta deve essere espressione dei gruppi di minoranza e deve essere votato a maggioranza assoluta dei componenti (41 il numero minimo di voti richiesto), secondo il principio del voto ponderato sulla base della consistenza numerica di ciascun gruppo consiliare. E' quindi necessario arrivare a un'intesa tra tra centrodestra e centrosinistra, che ad oggi si è dimostrata ancora lontana. La settimana scorsa, nella seduta di insediamento, su 79 voti rappresentati c'erano state 50 schede bianche, mentre 29 preferenze erano andate a Scandella.

14:43 – Prefetto Milano: “Seguiamo situazione con attenzione”

"Stiamo seguendo con la massima attenzione" la situazione generale dell'epidemia: è quanto ha detto il prefetto di Milano, Renato Saccone, al termine della sua visita alla Centrale unica dimissioni che ha sede al Pio Albergo Trivulzio e che si occupa di tutti coloro che, positivi al coronavirus, non sono in condizioni tali da dover rimanere in ospedale. "È questo un aspetto molto importante - ha spiegato il prefetto - si tratta di persone che, per esempio, possono essere ospitate all'hotel Michelangelo, che sono in grado di automedicarsi, prendere una pillola".

14:19 - Fontana: “Vicino ad ambulanti ma lamentele eccessive”

"Io sono vicino agli ambulanti, credo di aver fatto tutto il possibile. L'unica limitazione posta è prevista dalle linee guida nazionali che vengono applicate a tutte le attività commerciali, e cioè la delimitazione degli spazi mercatali per consentire un ingresso graduale dei clienti, per evitare assembramenti all'interno del mercato". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, rispondendo alla domanda di un ambulante che chiedeva quando si potrà a tornare a lavorare nei mercati senza recinzione, nel corso del collegamento con la trasmissione Aria Pulita su 7 Gold. "Sono perplesso - ha aggiunto Fontana - non mi sembrano regole che limitano così tanto le attività, sono le stesse dei negozi, dei supermercati e di tutte la attività in cui c'è del pubblico. I principi sono quelli del distanziamento, della mascherina e della pulizia delle mani. Che ci si lamenti di questo mi sembra un po' eccessivo”.

13:47 – Lodi: “Così 3 mesi fa salvammo la vita a Mattia”

"Se non avessimo giocato la partita a quei livelli Mattia non ce l'avrebbe fatta". A raccontare all'Ansa delle prime 24/48 ore convulse all'ospedale di Codogno dove la sera di tre mesi fa è stato scoperto il primo paziente colpito da Coronavirus in Italia è Enrico Storti il responsabile dell'unità di anestesia e rianimazione dell'Asst di Lodi a cui fa capo il presidio ospedaliero del comune del Lodigiano, uno dei 10 poi diventato zona rossa. La mattina del 20 febbraio, grazie e un lavoro di èquipe, Annalisa Malara, anche lei rianimatrice, dopo essere stata informata che Mattia, ricoverato in gravissime condizioni, era stato a cena con un amico rientrato dalla Cina, ha fatto la richiesta di sottoporlo al tampone, mettendo in atto" la prima manovra di contenimento dell'epidemia", ha proseguito il primario. Poi è stato impartito l'ordine a tutti i medici e gli infermieri di indossare i dispositivi di protezione in attesa dell'esito. "Ricordo poi che quella sera - prosegue Storti - mentre stavo andando a Codogno per visitarlo per valutare, assieme ai miei, le condizioni cliniche e il trattamento ventilatorio mi è arrivata la telefonata del direttore generale Massimo Lombardo che mi diceva 'è positivo, vieni qui'".
Immediatamente il ritorno a Lodi dove intanto era stata costituita l'unità di crisi composta dai dirigenti medici, mentre nell'ospedale di Codogno, dove la direzione sanitaria di presidio aveva disposto di raccogliere tutti i nominativi di chi era stato in contatto con paziente 1 (compresi i parenti al capezzale dei malati ricoverati), Piergiorgio Villani, uno dei rianimatori di punta dell'Azienda "con cui ero in costante contatto", come si dice in gergo, è 'saltato addosso' a Mattia, e aggiunge il primario "non l'ha mollato: "ha portato avanti il lavoro cominciato con il tampone. Ha applicato i protocolli corretti in modo tempestivo, ha fatto la pronazione e la supinazione, e ha attuato un costante monitoraggio dei parametri cardiaci e polmonari". "Insomma sono state ore convulse, con tante cose da fare. Lì ha giocato una squadra, ciascuno ha fatto la sua parte" ma "se non avessimo giocato la partita contro il Covid-19 a quei livelli, Mattia non ce l'avrebbe fatta".

12:45 - Rsa, prefetto di Milano in visita al Trivulzio

Il prefetto di Milano Renato Saccone è in visita al Pio Albergo Trivulzio, la più grande residenza per anziani della città dove si sono verificati numerosi decessi a causa del Covid 19. Il prefetto, al suo arrivo, si è limitato a dire che la visita "rappresenta un riconoscimento per il lavoro svolto dai sanitari". 

12:33 - Fontana: "Protesta ambulanti? Mercati sono competenza dei Comuni"

"Noi abbiamo iniziato la settimana scorsa una sperimentazione che riguardava la riapertura delle attività mercatali e dopo questa sperimentazione, che dettava delle regole stringenti, abbiamo lasciato la più ampia libertà ai Comuni di gestire come meglio ritengono le attività" ponendo "come unica condizione quella di avere un luogo di ingresso e uno di uscita e di delimitare la zona del mercato per evitare che si creino degli assembramenti all'interno. Ma questa è una normativa che vale per tutte le attività commercializza che quelle fisse. Per il resto, a parte le questioni di carattere generale come mascherine e gel, noi non abbiamo posto nessun altro limite, abbiamo lasciato la massima disponibilità a Comuni, visto che è una loro specifica competenza, di comportarsi come ritengono più opportuno. Lo ha detto a Storie Italiane su Rai 1 il presidente della Lombardia Attilio Fontana, a proposito delle richieste dei fieristi che oggi protestano sotto la Regione. "Poi - ha aggiunto Fontana - sono loro vicino e mi auguro che il governo intervenga. In questo mento non so quali possono essere le richieste che fanno alla Regione, più laschi di così…".

12:21 - Rsa, Don Gnocchi: "Reparto Covid era in una palazzina separata"

"Come già ribadito, sin dall'inizio dell'emergenza e per tutto il suo evolversi la Fondazione Don Gnocchi ha messo in atto le procedure e adottato le misure cautelative definite da Iss e Oms, registrando e attuando le successive implementazioni disposte dalle Autorità". Lo comunica la Fondazione Don Gnocchi di Milano in una nota, commentando l'invio di decine di lettere di richiesta di risarcimento danni in sede civile, da parte di familiari dei pazienti morti nella struttura per anziani e assistiti dall'avvocato Romolo Reboa. "Come già detto e ribadito il reparto Covid-19 allestito su richiesta della Regione Lombardia agli inizi di marzo era ubicato - come prescritto - in una palazzina separata dal resto dei degenti con accessi e personale dedicati". E infine: "Prendiamo atto di questa ulteriore iniziativa dell'avv. Reboa, a cui risponderemo nelle sedi opportune. Siamo certi che la magistratura confermerà la correttezza del nostro operato anche in sede civile". 

12:16 - La replica di Fontana al sindaco Gori: "Polemica per andare contro Regione"

"A me sembra curiosa l'osservazione sindaco Gori, perché a quel punto l'esercente dell'attività si sarebbe dovuto trasformare in un poliziotto per accertare se due persone che entrano in un ristorante sono marito e moglie o sono semplici conoscenti. Dato che è questo non è fattibile è ovvio che a quel punto bisogna fare in modo che la regola del metro valga per tutti". Così il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha replicato al sindaco di Bergamo Giorgio Gori che ha parlato di "linee guida curiose" sui ristoranti da parte della Regione. La scelta di non derogare al metro di distanza per i familiari, a differenza delle linee guida nazionali, "è una semplificazione per i gestori e per evitare che arrivi la polizia a chiedere i documenti. Per evitare di controllare tutti facciamo in modo che la regola valga per tutti. Poi non mi dica che il fatto che ci siano 20 centimetri di distanziamento in più o in meno modifichi la situazione dei ristoranti. A me quella di Gori sembra una polemica tanto per venire contro la Regione", ha aggiunto Fontana, in collegamento con Storie Italiane su Rai 1.

11:50 - Fontana: “Contagi ieri in linea con giorni precedenti” 

Il numero dei contagi di ieri in Lombardia "è in linea con quello dei giorni precedenti". Lo ha detto a Storie Italiane su Rai 1 il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, spiegando che "sono aumentati molto i tamponi, ieri ne abbiamo visti 15 mila". Per Fontana "è sempre difficile fare dei rapporti oggettivi, bisogna tenere conto del numero di tamponi che viene fatto. La cosa positiva da sottolineare è che si è ridotto il numero dei ricoverati in ospedale e nelle terapie intensive". Poi, ha aggiunto "la situazione non è che finirà, purtroppo noi continueremo a dover convivere con questo virus, è un dato di fatto oggettivo". 

Poi, per quanto riguarda le riaperture ha affermato: ”Sicuramente è andata meglio di come immaginassi. Ho visto che c'è stato grande rispetto da parte dei cittadini delle regole che abbiamo consigliato e imposto, rispetto a mascherine e distanziamento, quindi direi bene. Purtroppo ci sono ancora piccole sacche, ci sono alcune attività sulle quali non riusciamo ad avere una convinzione sufficiente: troppi apericena, troppi bar sommersi di persone e questo non va assolutamente bene. È chiaro che, se la cosa dovesse continuare, saremo costretti a chiudere quelle attività”, ha concluso.

11:16 - Da domani riaprono tutti i mercati di Bergamo 

Da domani tornano a pieno regime tutti i mercati della città di Bergamo, compresi i banchi non alimentari, grazie all'accordo raggiunto dal sindaco Giorgio Gori e le associazioni di categoria degli ambulanti di Ascom e Confesercenti. La riapertura avverrà infatti con la massima prudenza. Il Comune ha già individuato le aree destinate a mercato: devono essere, infatti, tutte perimetrate, dall'accesso regolamentato e scaglionato in funzione degli spazi disponibili, con differenziazione dei percorsi di entrata e di uscita, e con una capienza massima stabilita di persone contemporaneamente presenti all'interno dell'area stessa, comunque non superiore al doppio del numero dei posteggi. Individuato per ogni mercato anche i 'Covid Manager' che, a rotazione, coordineranno sul posto il personale addetto al presidio per garantire il rispetto delle disposizioni previste nell'ordinanza. Sarà necessario mantenere la distanza di 1,5 metri tra un banco e l'altro. Tra le disposizioni anche la previsione di un addetto (con obbligo di utilizzo di mascherina e di guanti) alla vendita ogni due metri di banco, con la possibilità di massimo 3 addetti per i banchi superiori a 6 metri lineari. Sono esclusi dal conteggio eventuali addetti alla cottura.

11:05 - A Bergamo riaccesi tutti punti wi-fi pubblici 

Dopo la lenta riapertura di bar e ristoranti, Bergamo riparte anche con la riaccensione di 'BergamoWiFi', il sistema pubblico di connessione internet del Comune di Bergamo che era stato disattivato lo scorso 23 marzo per evitare e scongiurare la formazione di capannelli di persone in prossimità degli hotspot che ripetono il segnale. Il servizio era comunque rimasto attivo in tutti gli spazi interni, a partire dagli uffici del Comune e dalle scuole, in questo caso per sostenere le iniziative di insegnamento a distanza, per tutto il periodo del lockdown. Ora tutti i 370 hotspot presenti nella città epicentro del contagio da coronavirus vengono riattivati. 

10:57 - Treviglio ricorda le 209 vittime con Messa Delpini 

Il Comune di Treviglio ha proclamato per oggi il lutto cittadino: alle 18 l'arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, celebrerà infatti una Messa in ricordo delle 209 vittime del coronavirus nella città, la seconda della Bergamasca per numero di abitanti dopo il capoluogo (Treviglio ricade però sotto la Diocesi di Milano). La Messa sarà celebrata nel Santuario della Madonna delle Lacrime. Il sindaco Juri Imeri ha invitato la popolazione "a esprimere un segno, un gesto, un pensiero di commemorazione e cordoglio". Proprio lo scorso 29 febbraio, all'inizio dell'epidemia, lo stesso Delpini aveva celebrato la Messa nello stesso Santuario, senza fedeli per la prima volta nella storia dal 1522, l'anno del miracolo mariano che salvò la città dalla distruzione dell'esercito francese. Quella di oggi sarà la prima Messa celebrata con il popolo presente, seppure nel rigoroso rispetto delle norme della 'Fase 2'. "Treviglio oggi, nella forma civica e religiosa, si stringe ancora di più in un unico grande abbraccio", conclude il primo cittadino.

10:55 - Sindaco Gori: “Da Lombardia linee guida curiose su ristoranti”

"Le linee guida della Regione sono curiose. Di fatto, riprendono l'intesa governo-regioni, quindi sono la fotocopia di quello che c'è nel dpcm, ma ci sono alcune piccole modifiche. Una di queste è aver fatto saltare, per la distanza prescritta tra i clienti dei ristoranti, la deroga che il governo ha previsto per i familiari". Così il sindaco di Bergamo Giorgio Gori a Circo Massimo, su Radio Capital. "Quindi due persone che dormono insieme - continua Gori - non possono stare a meno di un metro di distanza e se il tavolo è profondo 80 cm non si possono sedere una vicino all'altra". 

10:51 - Riparte lo sport a Codogno

Con il baseball, da domani riparte lo sport di squadra a Codogno, a tre mesi dal primo caso di coronavirus nella città del Lodigiano. Iniziano ad allenarsi la formazione under 18 dei Jaguars e quella in Serie B, che attende di sapere se il campionato comincerà il 14 giugno o più avanti: deciderà il 28 maggio il consiglio della Federbaseball.Il presidente federale Andrea Marcon manda un messaggio al Codogno e a tutto il mondo del baseball: "Si vede la luce in fondo al tunnel, sarà bellissimo riprendere le nostre attività".

10:41 - Continua la protesta degli ambulanti davanti alla Regione 

Continua la protesta degli ambulanti a Milano. Dopo aver manifestato nei giorni scorsi davanti al Comune di Milano stamani un centinaio di lavoratori autonomi si è radunato davanti agli uffici della Regione Lombardia, in via Filzi, alle spalle del Pirellone. Sul posto la Polizia di Stato e i vigili. La manifestazione al momento viene definita "tranquilla".

10:20 - Rsa: decine di parenti degli anziani morti al Don Gnocchi chiedono danni

Sono già un paio di decine le lettere di richiesta di risarcimento del danno in sede civile, tra quelle già inviate e quelle che stanno per partire, in questi giorni dai familiari di ospiti morti all'Istituto Palazzolo Don Gnocchi di Milano, la struttura per anziani al centro (insieme ad un'altra ventina di Rsa tra cui il Pio Albergo Trivulzio) delle indagini della Procura sui contagi e i morti nelle case di cura. Lettere, a firma dei legali dello studio dell'avvocato Romolo Reboa, in cui si sottolinea il "nesso causale tra la responsabilità della Fondazione" e la morte del paziente. In una di queste lettere si legge che la apertura "nella seconda settimana di Marzo 2020 all'interno dell'Istituto Palazzolo di un reparto dedicato all'assistenza a bassa intensità dei pazienti Covid positivi" è "ulteriore dimostrazione dell'assenza strutturale di una corretta valutazione del Clinical Risk Management (gestione del rischio clinico, ndr)". "Tale reparto, per evidenti motivi di economicità, - si legge ancora - è stato realizzato all'interno della palazzina Generosa in luogo della palazzina esterna, così come era previsto dalla Delibera della Giunta Regionale della Lombardia, la XI / 2906 dell'8 Marzo 2020". Il Palazzolo-Don Gnocchi ha sempre ribadito che non c'è stata alcuna negligenza in relazione ai contagi.

10:14 - Sergio Mattarella chiama la figlia del medico morto nel Bresciano

Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha chiamato al telefono la figlia del medico di Montirone, nel Bresciano, Salvatore Ingiulla, morto a 61 anni e positivo a Covid-19, dopo che la donna gli aveva lasciato un messaggio sul sito del Quirinale. Lo riporta il Giornale di Brescia. "Sembrerà una cosa strana - ha detto la donna - ma mi sono sfogata scrivendo a Mattarella. Avevo a disposizione 500 caratteri... e ho provato ad esprimere quello che mio padre rappresentava per me: ovvero tutto". Così ieri il Presidente della Repubblica l'ha chiamata sul cellulare due volte, la prima senza risposta, lasciando un messaggio sulla segreteria telefonica: "Sono Sergio Mattarella, cercavo Elena Ingiulla. Richiamerò". La donna ha parlato della telefonata come "carica di affetto: ho sentito una voce sincera, di una persona che ha parlato a cuore aperto. Senza far pesare minimamente il suo ruolo. Mai mi sarei aspettata un gesto così". Mattarella ha detto alla donna di essere rimasto "molto colpito" dalle sue parole "e soprattutto - riferisce Elena - dal passaggio in cui dicevo che mio padre mi aveva insegnato ad amare. Mi ha spiegato che il dolore non se ne va, che resta, ma che io devo trovare la forza di rialzarmi e che devo costruire il mio futuro per onorare la figura di mio papà che stima come uomo per quello che ha fatto. Un messaggio bellissimo - conclude Elena Ingiulla - che arriva da una persona che sa cosa vuol dire il dolore per averlo provato sulla sua pelle".

10:12 - Fase 2, a Milano ancora ingorghi in corso Buenos Aires

Traffico automobilistico intenso, stamani, a Milano, anche se la circolazione è comunque scorrevole e "non ancora ai livelli pre-lockdown". La Polizia locale segnala una sola criticità in corso Buenos Aires, dove la presenza della nuova pista ciclabile lungo l'asse viario ha ridotto le carreggiate per le auto creando continue code. Sul posto i vigili danno una mano a far scorrere le macchine sin dalla prima mattinata. 

9:24 - Giuseppe Sala: “Se Milano non riparte sarà un segno drammatico”

"Se Milano riparte, riparte il Paese ma se Milano non riesce a ripartire sarà un segno drammatico". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in diretta alla trasmissione Non Stop News di Rtl 102.5 parlando della crisi economica che ha colpito la città dopo l'emergenza Covid. "Bisogna tornare al lavoro in fretta, sostenere il tessuto economico di piccole e medie imprese che soffrono e bisogna dare loro ossigeno - ha aggiunto -, motivo per cui voglio dimenticarmi dei conti stretti del Comune per cercare di aiutare quelli che hanno creato la Milano che avevamo visto prima della pandemia. I successi li creano i cittadini e il tessuto economico e sociale”.

"Il governo ha stanziato 3 miliardi in totale per gli 8 mila Comuni italiani, non va bene, non esiste. Ma soprattutto a noi sindaci fa anche un po' arrabbiare il fatto che la stessa cifra viene data ad Alitalia”, ha proseguito Sala. ”Noi dobbiamo fare politiche di welfare più potenti di prima - ha sottolineato -. Non possiamo immaginare di dare 3 miliardi ad Alitalia a fondo perduto e 3 miliardi a 8 mila Comuni e sindaci che sono sulle barricate”.

7:12 - File davanti agli store Ikea nel Milanese

Lunghe file si sono registrate anche ieri nel Milanese agli ingressi degli store Ikea di Corsico e Carugate. Come lunedì, i clienti si sono presentati molto tempo prima dell'apertura e hanno atteso il loro turno in attesa di ricevere guanti e mascherine. A tutti, prima di entrare, è stata misurata la febbre. L'Ikea di Corsico, con i suoi 30mila metri quadrati, è il primo store italiano per fatturato del gruppo. Grazie all'applicazione ufirst è possibile prendere virtualmente il numero per la fila e monitorare, ovunque ci si trovi, l'avanzamento della coda da remoto, un sistema pratico testato per ora in 4 store italiani, tra cui quelli di Corsico e San Giuliano Milanese. "Siamo di fronte a una riapertura che sa quasi di una 'nuova inaugurazione' dei nostri store, un nuovo inizio in una realtà nuova" ha detto Asunta Enrile, ceo Ikea per l'Italia.

7:06 – Cisliano, il sindaco ferma i test sierologici: “troppe diffide”

Il sindaco di Cisliano, Luca Durè, ha deciso di "sospendere momentaneamente lo screening autonomo dei test sierologici eseguiti per il monitoraggio della epidemia causata dalla diffusione del virus Covid-19", dopo la "ennesima diffida che il Comune ha ricevuto dalla Ats di Milano". Lo spiega lo stesso primo cittadino del comune nel Milanese. Durè, con l'avvocato Gabriele Maria Vitiello, nei giorni scorsi aveva depositato un esposto-denuncia alla Procura di Pavia per "tutelare" la propria comunità "per la grave omissione di controllo e sorveglianza degli enti regionali preposti", tra cui l'Ats, "a seguito dei test sierologici effettuati nel comune". Il piccolo paese, infatti, è stato tra i primi nelle scorse settimane a far partire in autonomia i test per gli anticorpi del Coronavirus. La scelta di sospendere i test ora, chiarisce il sindaco, è stata presa "a seguito della ricezione, solo nel pomeriggio precedente alla giornata programmata per i prelievi, della ennesima diffida che il Comune ha ricevuto dalla Ats di Milano, ritenendo illegittimamente che 'allo stato non sussistono i presupposti perché l'iniziativa promossa dal Comune di Cisliano possa essere proseguita in condizioni tali da assicurare la tutela della salute pubblica'". Il Comune, ribatte il sindaco, "in modo adeguato, risponderà a tale diffida del tutto pretestuosa e illegittima vista la infondatezza dei richiami indicati atteso che il lavoro dei test sierologici è stato sempre svolto, seguendo non solo i principi di diritto e di fatto per la salvaguardia della salute di ogni singolo individuo, ma anche le raccomandazioni comportamentali ed i criteri sanitari delle linee guida indicate dal Ministero della Salute, dalla stessa Regione Lombardia e dalla Organizzazione Mondiale della Sanità". "Sembra - ha spiegato l'avvocato Vitiello - che non sia ancora chiaro un aspetto fondamentale di questa vicenda, la tutela della salute del cittadino". Qui, ha aggiunto il legale, "non si tratta di individuare il primo della classe o il Comune virtuoso, ma di tutelare e salvaguardare il diritto di una comunità anche in presenza di una distorta e nociva burocratizzazione. Il Comune di Cisliano ha tutte le carte in regola per offrire adeguate risposte non solo alla Ats di Milano e continuare gli opportuni test sierologici".

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