Milano, ballano per strada in via Bixio. Giuseppe Sala: "Non è il set di Grease"

Lombardia

Lo ha annunciato il primo cittadino nel consueto video sui social, annunciando anche che “è una partita una diffida” per i dj che mettevano musica dalla finestra. Ha poi concluso: “È il momento di essere responsabili”

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel consueto video sui social ha parlato della clip, divenuta virare nella giornata di ieri, in cui si vedono un paio di deejay mettere musica dalla finestra e sotto, in strada, diverse persone ballavare sulle note di Sweet Dreams degli Eurythmics (LA DIRETTA - LO SPECIALE - GLI AGGIORNAMENTI IN LOMBARDIA).

L'episodio

Il flash mob è avvenuto in zona Porta Venezia, all'incrocio tra via Nino Bixio, via Giuseppe Sirtori e via Antonio Kramer. Gli agenti del commissariato Città Studi hanno scoperto che l'episodio risale alle 18 del 3 maggio, quindi prima dell'allentamento previsto per la fase 2. 
Dalle immagini gli agenti sono riusciti a individuare la proprietaria dell'appartamento, una 35enne. Secondo quanto ha riferito alla polizia, non si è trattato di un evento organizzato e le persone si sono radunate spontaneamente attirate dalla musica. I soggetti che hanno suonato - ha annunciato oggi il primo cittadino - hanno ricevuto una diffida. Sono in corso, inoltre, ulteriori indagini per identificare i "ballerini".

Il sindaco Sala: “È partita una diffida”

Sala ha affermato: "Ieri impazzava in rete questo video. La scena era questa: via Nino Bixio al primo piano di una casa, finestre aperte e dietro un paio di dj, musica a palla e sotto la gente che ballava, un tassista aveva fermato la macchina ed era sceso inneggiando ai deejay. Ai due deejay o presunti tali voglio dire che la via non è vostra, la città non è vostra, ieri è una partita una diffida e la prossima volta non sarà una diffida., usiamo la testa, non siete sul set di un film, Grasso o La terra, questo è un momento in cui bisogna usare la testa ".

“È il momento di essere responsabili”

Sala ha poi fatto appello ai cittadini un "non dividerci tra buoni e cattivi, è il momento di essere responsabili. Siamo entrati insieme in questa crisi e abbiamo uscito insieme con buonsenso, controlli e comportamento corretto" .Il sindaco ha aggiunto: "I ruspe ei lanciafiamme sono finiti, li hanno presi tutti Salvini e De Luca. E quindi la via è quella della collaborazione ed è via il milanese.

Da giovedì via ai mercati comunali scoperti

Da giovedì, a Milano, riapriranno i mercati comunali scoperti: sono 26, su un totale di 94. Il provvedimento è stato firmato ieri dal sindaco Giuseppe Sala: "Ci saranno solo banchi alimentari, spazi recintati, controllo della temperatura all'ingresso, controllo del numero di persone che entrano e della distanza corretta tra i vari banchi ".

Il piano

Nella fase sperimentale, apriranno 4 mercati al giorno dal lunedì al venerdì e 6 mercati il sabato, con una capacità complessiva di 1.124 piazzole, esclusivamente alimentari (il 34% dei 3.336 titolari alimentari totali). Per questa fase, come spiega il Comune in una nota, sono stati preferiti quei mercati che insistono su parterre centrali, parcheggi, piazze aperte e strade che non presentano promiscuità con accessi residenziali o edifici pubblici e privati. I mercati saranno recintati e con varchi obbligatori di accesso e uscita, che limiteranno al massimo l'incrocio ravvicinato tra le persone. I varchi saranno presidiati da personale dedicato che, oltre a regolare l'afflusso, potrà rilevare la temperatura corporea dei cittadini prima dell'ingresso. Per limitare al massimo la concentrazione sarà definita la capienza massima e l'ingresso sarà consentito a un solo membro per famiglia, fatta eccezione per coloro che hanno la necessità di recare con sé minori di anni 14, persone con disabilità o anziani. Ciascun operatore commerciale dovrà obbligatoriamente usare mascherina e guanti. La seconda fase, dopo la prima settimana, vedrà l'apertura graduale di altri mercati. La vendita di prodotti non alimentari rimane inibita almeno fino al 18 maggio.

Riaperti i cimiteri

Sempre nella giornata di ieri, il sindaco ha firmato anche il provvedimento per la riapertura da oggi dei cimiteri cittadini: "Riapriamo i nostri otto cimiteri milanesi, Baggio, Bruzzano, Chiaravalle, Greco, Lambrate, Muggiano, Monumentale e Maggiore. Cari e pensiamo sia giusto così, ovviamente con prudenza, l'uso delle mascherine e le regole che conoscete ".

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