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Coronavirus, Milano lancia il piano per la ripartenza: cosa cambierà con la fase 2

Lombardia
Immagine di archivio (Agenzia Fotogramma)

Il piano, lanciato dal Comune e aperto ai contributi dei cittadini, ha l’obiettivo di gestire la ripartenza valorizzando lo spazio pubblico, per consentire a bar e ristoranti di poterlo sfruttare al meglio, con le dovute norme di distanza 

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Si chiama “Milano 2020. Strategia di adattamento” il piano lanciato dal Comune di Milano, aperto ai contributi dei cittadini, per gestire la ripartenza durante la Fase 2 (LA DIRETTA – LA SITUAZIONE IN LOMBARDIA). Il documento è stato presentato da alcuni assessori in una conferenza stampa in streaming, nonché divulgato dall’assessore all’Urbanistica, al Verde e all’Agricoltura del capoluogo lombardo, Pierfrancesco Maran, sul proprio profilo Twitter. Nel testo si prevedono, tra le varie cose, il limite di velocità a 30 chilometri all'ora introdotto in modo diffuso in città e degli spazi per tavolini anche in sostituzione dei posti auto o al margine della carreggiata.

Cosa prevede “Milano 2020”

Il piano punta in generale su una riorganizzazione dei tempi e degli spazi della città: dalla ridefinizione dell'uso delle strade e degli spazi pubblici, all'aumento degli spostamenti con la bicicletta e a piedi, alla riscoperta della dimensione di quartiere per vivere la città in modo diverso, senza il pericolo di creare assembramenti. L'obiettivo è dunque valorizzare lo spazio pubblico per consentire a bar e ristoranti di poterlo sfruttare al meglio, con le dovute norme di distanza.

Limite velocità per auto e piste ciclabili

Saranno incentivate la mobilità pedonale e quella ciclabile, mentre per le auto, su alcune strade, ci sarà meno spazio e un limite di 30 chilometri orari. Il Comune sta lavorando a 10 nuovi tratti di piste ciclabili per quasi 23 chilometri "che saranno pronti nel corso dell'estate - ha spiegato Marco Granelli, assessore alla Mobilità del Comune -, fanno parte di un pacchetto di 35 chilometri che saremo in grado di inserire alla fine dell'anno".
La pista ciclabile dal centro di Milano, piazza San Babila, a Sesto Marelli di 6 chilometri sarà realizzata con la segnaletica e i lavori inizieranno il 29 aprile, il primo tratto quello di corso Venezia sarà pronto l'11 maggio. In corso Venezia saranno realizzate due piste ciclabili tra marciapiedi e parcheggi e la "sosta sarà spostata più in centro strada e sarà soprattutto per carico- scarico e moto. La viabilità delle auto avrà uno spazio minore e sarà in zona 30". In viale Monza, strada di solito molto trafficata, spazio a una pista ciclabile innovativa, la ciclabile express, "grazie alle autorizzazioni del ministero", che sarà percorribile da fine luglio. Ci saranno due corsie ciclabili al centro della strada a fianco dello sparti traffico.

Vita "di quartiere": tutto nel raggio di 15 minuti a piedi

Nella fase della ripartenza la vita a Milano sarà quella "di quartiere", dove tutto quello che serve si trova nel raggio di 15 minuti a piedi. L' obiettivo sarà quello di "limitare la migrazione delle persone dai quartieri residenziali a quelli legati al consumo", ha spiegato l'assessore al Commercio, Cristina Tajani. "Ogni dimensione dovrà avere una dimensione propria di consumo e socialità in modo da utilizzare tutto lo spazio fisico della città, anche all'aperto". Il Comune punta a cambiare, desincronizzare, gli orari della città anche per favorire un minore afflusso di persone sui mezzi di trasporto, che è il vero nodo da affrontare. In questo avrà un ruolo fondamentale anche lo smart working.

Parchi con accessi monitorati e limitazioni ad attività sportive

Ci sarà inoltre una graduale riapertura di parchi e giardini, con l'introduzione di sistemi di monitoraggio degli accessi. Lo sport potrà riprendere in sicurezza negli spazi aperti dei centri sportivi, senza l'uso degli spogliatoi, mentre - se consentito - l'obiettivo è quello di aprire le piscine e gli impianti estivi per i mesi di luglio e agosto.

Musei e biblioteche aperti: accessi limitati e misure di distanziamento

Anche la cultura avrà una sua ripartenza: musei e biblioteche potranno riaprire con misure di distanziamento e contingentamento delle capienze. "Estate sforzesca", la rassegna estiva di iniziative culturali realizzata dall'amministrazione comunale e dedicata alla musica, al teatro e alla danza, potrebbe rappresentare una piattaforma di sperimentazione per nuove forme di accesso all'aperto.