Coronavirus, dipendente Auxologico Milano: "Per giorni nessun filtro all'ingresso"

Lombardia

"In piena emergenza non è stato creato sin dall'inizio un filtro all'ingresso, non sono state rallentate le attività della struttura limitandole a quelle sole indispensabili per la sopravvivenza", racconta il lavoratore.

"In piena emergenza non è stato creato sin dall'inizio un filtro all'ingresso, non sono state rallentate le attività della struttura limitandole a quelle sole indispensabili per la sopravvivenza". Lo racconta un dipendente della clinica Capitanio, il polo chirurgico e riabilitativo dell'Auxologico di Milano, parlando delle difficoltà ad avere dispositivi di sicurezza e non solo durante i primi giorni dell'emergenza Coronavirus (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE - L'EMERGENZA A MILANO - E IN LOMBARDIA).

Il racconto

"Fino alla terza settimana di emergenza non sono state ridotte le visite dei parenti, facendo entrare chiunque in struttura", spiega il dipendente. "In alcuni reparti erano presenti 10 mascherine chirurgiche con scritto 'usare solo se strettamente necessario'".

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