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Coronavirus, Gallera: “In Lombardia 34.889 positivi e 4.861 decessi”

5' di lettura

L’assessore regionale al Welfare ha dichiarato che in un giorno si è arrivati a 2.543 casi e 387 vittime: “Dati che segnano una crescita, anche significativa”. La provincia di Milano ha registrato il maggior numero di nuovi contagiati 

Sono 34.889 le persone positive al coronavirus in Lombardia, con un aumento di 2.543 casi in un giorno, mentre i decessi sono arrivati a 4.861, con un aumento di 387 vittime. Sono i dati resi noti dall'assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, durante l'odierna conferenza stampa svolta in diretta Facebook, e che si aggiungono al totale fornito quest'oggi durante la conferenza romana nella sede della protezione civile: un totale di 80.539 casi, di cui 10.361 guariti e 8.165 deceduti.

La situazione in Lombardia

In Lombardia, Sono 27 i nuovi ricoveri in terapia intensiva, mentre sono 655 i nuovi accessi nei reparti normali. "Purtroppo – commenta Gallera - sono dati che segnano una crescita, anche significativa". Quello della Lombardia, ha poi aggiunto l’assessore, "è stato un caso unico", affermando che "nessuno ha così tanti positivi come noi" e che "nessuno ha affrontato" l'emergenza "in maniera così articolata come l'ha affrontata Regione Lombardia". "Fortunatamente, le altre Regioni - ha aggiunto - sono arrivate dopo o come il Veneto hanno avuto l'individuazione tempestiva del primo focolaio e sono riusciti a circoscriverlo e soffocarlo".
L'assessore ha inoltre dichiarato: "Viviamo tutti una pressione, una fatica anche psicologica gigantesca. Quando ho letto questi dati, ho sentito un peso, poi mi sono confrontato con gli esperti e forse ho capito che sono dati legati a una strategia un po' diversa, a un allargamento dei tamponi fatti e quindi non prendiamoli in maniera così negativa". "Non ci sono scorciatoie in questa battaglia - ha proseguito -, l'unico modo per vincerla battaglia è continuare a essere estremamente rigorosi nei nostri comportamenti". (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI).

In provincia di Milano il maggior numero di nuovi positivi

La provincia di Milano è la zona che ha fatto registrare il maggior numero di nuovi positivi in Lombardia: sono infatti 848 i nuovi casi che portano il totale a 6.922. Ieri i nuovi casi positivi nel Milanese erano stati 373, l'altro ieri 375. Gallera ha sottolineato che questo è “un dato molto forte", ma "potrebbero essere i molti tamponi in più che sono stati fatti".
Dopo aver letto "il dato così grosso" della provincia di Milano, Gallera ha spiegato di aver telefonato ai direttori degli ospedali cittadini "i quali non hanno evidenziato una crescita cosi importante ai pronto soccorso, una pressione più che doppia, ma è addirittura stabile rispetto ai giorni precedenti quindi potrebbero essere i molti più tamponi che sono stati fatti e non ricoveri aumentati".

Nel Bergamasco e nel Bresciano dati stabili

L'assessore regionale al Welfare ha inoltre affermato che la provincia di Bergamo cresce di 386 nuovi casi "che di fatto è in linea con quella di ieri", mentre quella di Brescia fa segnare 334 positivi in più, "e anche qui è un dato che sembra non crescere". Gallera ha spiegato inoltre che nella provincia di Lodi, dove si è sviluppato il primo focolaio di coronavirus in Italia, la crescita è solo di 84 nuovi casi.

In Lombardia effettuati 90mila tamponi

Sono stati 90mila i tamponi eseguiti in Lombardia: lo ha detto, in diretta Facebook durante la conferenza stampa, il professor Fausto Baldanti del Policlinico San Matteo. Il quale ha aggiunto che si tratta del "numero più alto fatto fuori dalla Cina", sottolineando che inizialmente ad occuparsi dell'analisi dei test per il coronavirus erano tre laboratori, mentre ora sono 22. Due sono i tipi di test: quello molecolare e quello sierologico, che per un certo periodo di tempo però "possono dare dei falsi negativi".  

Gallera: "Ambulatori Ats per effettuare tamponi"

Gallera ha riferito: "C'è un lavoro sul territorio che ha portato da lunedì a prevedere i tamponi per i medici di medicina generale e gli operatori sanitari che hanno più di 37,5 di temperatura e si stanno facendo". Ha inoltre spiegato che i tamponi sono fatti anche a chi esce dagli ospedali per verificare che siano tornati negativi al coronavirus. Per questo le Ats stanno aprendo degli ambulatori sul territorio e si stanno identificando alberghi per ospitare chi è uscito dall'ospedale o le persone che hanno "una sintomatologia che diventa più complessa ma non sono ancora elegibili per andare in ospedale dove vanno i casi particolarmente gravi, vista la saturazione degli ospedali". Quando pazienti a domicilio si aggravano i medici possono prescrivere tamponi, fatti dalle unità di continuità assistenziali, e i pazienti possono essere trasferite alberghi e strutture per ospitarli: a Bergamo è già attivo un albergo a cui se ne aggiungerà un secondo, mentre a Milano aprirà nei prossimi giorni.

"400mila mascherine per le Rsa"

Gallera ha dichiarato: "Per le rsa sono state distribuite circa 400mila mascherine, grazie anche alle donazioni dei territori". Di queste, sono "solo 150mila Brescia".

Cresce il numero dei dimessi

“Il dato positivo" della giornata in Lombardia, per quanto riguarda l'emergenza coronavirus, è il numero di dimessi, che sono 7.839 con una crescita di 1.501 persone guarite rispetto ieri, quando invece la crescita era stata di 990 persone. Gallera ha inoltre sottolineato che "molte più persone tornano al loro domicilio". La Croce Rossa Italiana, afferma l'assessore al Welfare, ha inoltre dato in comodato d'uso alla Lombardia 37 respiratori, che sono già stati collocati negli ospedali della regione e hanno permesso di allestire nuovi letti di terapia intensiva.

Data ultima modifica 26 marzo 2020 ore 18:51

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