Fine vita, Corte d'Assise: "Cappato accertò scelta consapevole"

Lombardia

Pubblicate le motivazioni con le quali lo scorso dicembre era stato assolto colui che accompagnò Dj Fabo in Svizzera per il suicidio assistito

La Corte d'Assise di Milano ha pubblicato le motivazioni della sentenza con cui, lo scorso dicembre, ha assolto Marco Cappato dall'accusa di aiuto al suicidio. "Le emergenze istruttorie hanno (...) dimostrato che Marco Cappato ha aiutato Fabiano Antoniani a morire, come da lui scelto, solo dopo aver accertato che la sua decisione fosse stata autonoma e consapevole, che la sua patologia fosse grave e irreversibile e che gli fossero state prospettate correttamente le possibilità alternative" (come il rifiuto alle cure), si legge.

La Corte: "Consulta legittimò condotta Cappato"

La Corte, inoltre, sottolinea come fosse stata già la Consulta a "escludere l'illiceità della condotta di agevolazione contestata a Marco Cappato" nella vicenda di Fabiano Antoniani e lo fece "implicitamente con riguardo all'autonomia, libertà e consapevolezza che avevano connotato la sua decisione di porre fine alla sua vita, espressamente con riguardo alla ricorrenza delle condizioni di salute che legittimavano l'agevolazione della sua scelta".

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