Smog, a Milano misure di secondo livello del protocollo aria

Lombardia

Considerate le previsioni di Arpa, ancora favorevoli all'accumulo degli inquinanti, il Comune ieri ha deciso di anticipare le misure del secondo livello previste dal 'Protocollo regionale sulla qualità dell'aria' per contrastare la diffusione delle polveri sottili

Con un'ordinanza ieri il Comune di Milano ha deciso di anticipare di due giorni, a partire da oggi, lo stop dei veicoli trasporto persone fino a Euro 4 e trasporto merci (veicoli commerciali) fino a Euro 3 ‪dalle 8.30 alle 18.30‬ anche sabato, domenica e festivi e trasporto merci (veicoli commerciali) Euro 4 ‪dalle 8.30 alle 12.30‬ dal lunedì alla domenica, festivi inclusi (LE PREVISIONIL'EMERGENZA SMOG AL CENTRO-NORD - LA SITUAZIONE A ROMA).

Le motivazioni del provvedimento del Comune

Considerate le previsioni di Arpa, ancora favorevoli all'accumulo degli inquinanti, il Comune ha anticipato le misure del secondo livello previste dal 'Protocollo regionale sulla qualità dell'aria' per contrastare la diffusione delle polveri sottili, che di solito scattano solo al decimo giorno consecutivo di superamenti del limite giornaliero di Pm10 di 50 microgrammi per metro cubo e che si attivano solo il martedì o il venerdì successivi all'ultimo rilevamento di Arpa.

Granelli: "Siamo in emergenza smog"

"Siamo in emergenza smog e la sequenza di superamenti dei livelli limite di Pm10 nell'aria è allarmante - ha spiegato l'assessore alla Mobilità del Comune di Milano, Marco Granelli. "È evidente a tutti che le misure straordinarie non sono risolutive del problema di accumulo delle polveri nei periodi più critici dell'anno - ha aggiunto -. Servono misure strutturali. Dallo scorso anno abbiamo attivato Area B, la grande Ztl che progressivamente tiene fuori dalla città i veicoli più inquinanti ma è importante nelle fasi critiche dare un segnale più forte. Chiediamo alla Regione di affrontare l'emergenza smog in modo strutturale, con misure efficaci, con aiuti a cittadini e imprese per il cambiamento del parco circolante e maggiori risorse per il trasporto pubblico, purtroppo invece nel 2020 queste risorse sono state diminuite. Siamo in un'area geograficamente complicata e bisogna fare di più: Governo, Regione e Unione Europea ci aiutino".

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