Omicidio Cernusco sul Naviglio, i due arrestati non rispondono al gip

Lombardia
I carabinieri sul luogo del delitto (ANSA)

Il 72enne e il 56enne, ritenuti rispettivamente il mandante e l’esecutore materiale del delitto di Donato Carbone, 63 anni, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio di garanzia che si è tenuto questa mattina

Hanno deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere L.L.G., 72 anni, e E.S., 56 anni, i due uomini arrestati per l'omicidio del 63enne Donato Carbone, ucciso lo scorso 16 ottobre con undici colpi di pistola nel garage della sua abitazione a Cernusco sul Naviglio, nel Milanese. L'interrogatorio di garanzia si è tenuto questa mattina davanti al gip Natalia Imarisio. Secondo le indagini del pm Roberta Amadeo, i due sarebbero rispettivamente il mandante e l’esecutore materiale del delitto.

L’arresto

Nell'ordinanza di custodia cautelare eseguita martedì nei confronti del 72enne, si legge che la sua identificazione è stata "piuttosto semplice", in quanto aveva già trascorso un periodo ai domiciliari a Cologno Monzese e perché si era recato più volte nella zona dove abitava la vittima per dei sopralluoghi usando l'auto intestata alla moglie, venendo così registrato dal sistema conta-targa. A incastrare il killer sono state invece le immagini delle telecamere della zona, che lo hanno filmato con una riconoscibilissima tuta con due strisce orizzontali. Il 56enne, inoltre, ha dovuto chiedere a un'inquilina del palazzo di aprirgli il portone per uscire, avendo calcolato male i tempi nonostante il sopralluogo.  

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