Milano, aveva sparato al cognato con un fucile: patteggia quattro anni

Lombardia
Immagine di archivio (ANSA)

L’uomo ha usufruito della concessione delle attenuanti generiche dovute alla collaborazione con gli inquirenti e allo sconto di un terzo di pena per la scelta del rito abbreviato 

Ha chiesto di patteggiare a quattro anni di carcere Khalid El Jabiry, il 36enne arrestato due mesi fa per avere ferito all’inguine con un fucile e poi tirato calci e sassi al cognato 30enne, lo scorso 11 maggio. A scatenare l'ira dell'uomo era stato un debito legato allo spaccio di droga nel bosco di Cornaredo, nel Milanese.

L’uomo ha collaborato con gli inquirenti e gli investigatori

Il 36enne, accusato di tentato omicidio in concorso con altri due uomini (di cui uno non identificato), in questi mesi avrebbe collaborato con gli inquirenti e gli investigatori. Il pm Ilaria Perinu ha concordato con la difesa una pena di quattro anni di reclusione tenendo conto della concessione delle attenuanti generiche dovute alla collaborazione dell'imputato e allo sconto di un terzo per la scelta del rito abbreviato. Per gli episodi legati allo spaccio sono in corso indagini separate e affidate a un altro pm.

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