Milano, uccise a coltellate l'ex socio dopo una lite: condannato a 30 anni

Lombardia
Foto di archivio (ANSA)

La condanna in abbreviato è quasi doppia rispetto alla pena di 16 anni chiesta dal pm. Il gup non ha concesso all'imputato le attenuanti generiche e ha disposto provvisionali per circa 100 mila euro ai familiari della vittima

Condannato a 30 anni di carcere Marco Villa, il ragazzo di 27 anni accusato di aver ucciso a coltellate il suo ex socio, Williamo Lorini, nella notte tra il 16 e il 17 maggio 2018 dopo una lite. La condanna in abbreviato è quasi doppia rispetto alla pena di 16 anni chiesta dal pm di Milano Sara Arduini. A prendere la decisione è stato il gup Tommaso Perna, il quale non ha concesso all'imputato le attenuanti generiche. Il giudice ha anche disposto provvisionali per circa 100 mila euro ai familiari della vittima.

La lite e l'accoltellamento

Come è emerso dall'indagine e dalla confessione dell'imputato, difeso dal legale Annalisa Guardone, il delitto sarebbe scaturito da una lite in macchina tra i due giovani, che da poco avevano messo in piedi una ditta di ristrutturazioni. La discussione sarebbe nata da un banale rimprovero della vittima alla compagna e convivente di Villa, che era alla guida dell'auto. Arrivati all'abitazione della coppia, lei salì nel suo appartamento. I due uomini, invece, iniziarono a litigare in strada e a quel punto Villa salì in casa per prendere un coltello e poi scese e colpì l'amico con due fendenti all'addome. L'assassino ha raccontato che quella sera avevano assunto della cocaina e bevuto alcol.

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