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Legnano, il vicesindaco Cozzi risponde alle domande del Gip

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2' di lettura

Giovedì scorso l'arresto. È accusato di corruzione e turbativa d'asta. Indagati anche il sindaco Gianbattista Fratus e l'assessore Chiara Lazzarini, che interrogata si è avvalsa della facoltà di non rispondere

Ha risposte alle domande del Gip di Busto Arsizio (Varese) durante l'interrogatorio di garanzia Maurizio Cozzi, vicesindaco di Legnano (Milano), arrestato giovedì 16 maggio con le accuse di corruzione e turbativa d'asta, insieme al sindaco Gianbattista Fratus e all'assessore Chiara Lazzarini, che interrogata si è avvalsa della facoltà di non rispondere. L'interrogatorio è avvenuto nel carcere di Busto Arsizio, dove Cozzi è detenuto.

Le parole del legale

"Ha spiegato i tre fatti che lo vedono indagato per far capire i motivi dell'iter amministrativo", ha detto il suo avvocato Giacomo Cozzi. "Per noi - ha proseguito - era importantissimo far capire ai magistrati il senso delle intercettazioni telefoniche, magari si parlava di una cosa di dieci giorni prima, quando le intercettazioni non erano ancora partite". Le parole degli indagati vanno "contestualizzate". "Vogliamo emerga la verità e al mio assistito premeva spiegare cosa ha fatto e perché lo ha fatto", ha spiegato il legale, che ha proseguito: "L'interpretazione giuridica di questi fatti la daranno i magistrati". "Che non siano nomine pilotate lo sanno benissimo anche i magistrati", aggiunge l'avvocato, perché "Cozzi non ha agito per sé, né per parenti e amici, e non ha agito per il partito perché queste non sono nomine politiche", ma si tratta di "interventi ai limiti delle procedure per garantire le persone migliori, questa è la verità dei fatti". La revoca della misura cautelare è stata chiesta dall'avvocato in virtù delle dimissioni presentate dal vicesindaco che, precisa Cozzi, "una volta formalizzate" non rappresentano più "possibilità di reiterazione del reato o inquinamento di prove".

L'assessore si è avvalsa della facoltà di non rispondere 

Si è avvalsa, invece, della facoltà di non rispondere Chiara Lazzarini, assessore alle Opere Pubbliche del comune di Legnano (Milano), arrestata con le accuse di corruzione e turbativa d'asta, durante il suo interrogatorio di garanzia davanti al Gip di Busto Arsizio (Varese) Piera Bossi. "Le sue condizioni psicofisiche, che vanno tenute in considerazione, non le consentono di rispondere", ha dichiarato il suo avvocato Enrico De Castiglioni, al braccio della sua assistita, visibilmente provata.

Data ultima modifica 20 maggio 2019 ore 14:52

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