Tifoso morto, scarcerati gli ultras Marco Piovella e Nino Ciccarelli

Lombardia

Dopo le condanne di ieri, il Gup ha disposto l'obbligo di dimora per Piovella, capo dei Boys interisti, e i domiciliari per Ciccarelli, leader dei Viking

Sono stati scarcerati Marco Piovella, detto 'il Rosso', ritenuto capo dei Boys della curva interista, e Nino Ciccarelli, storico capo dei Viking della stessa curva, arrestati per gli scontri di Santo Stefano prima di Inter-Napoli, in cui aveva perso la vita Daniele Belardinelli. Per Piovella, condannato ieri, mercoledì 20 marzo, a 2 anni e 10 mesi, il Gup Carlo Otto De Marchi ha disposto l'obbligo di dimora, mentre per Ciccarelli condannato a 3 anni e 8 mesi, i domiciliari.

Le scarcerazioni degli altri tre ultras

Sono stati scarcerati anche gli altri tre ultras condannati ieri, con l'obbligo di dimora o obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il Gup ha condannato a tre anni Alessandro Martinoli, ultrà del Varese, che, secondo le indagini, sarebbe stato a casa di Belardinelli il giorno di Natale, insieme anche a Piovella, per preparare il blitz di via Novara contro i tifosi napoletani. A due anni e sei mesi, infine, sono stati condannati gli altri due ultras interisti, Francesco Baj e Simone Tira. 

Legali: "Pene congrue"

"Le pene sono state notevolmente ridotte rispetto alle richieste della Procura, e sono congrue", avevano spiegato ieri gli avvocati Mirko Perlino e Antonio Radaelli, due dei legali. I difensori avevano già chiarito anche che per i condannati sarebbero dovute arrivare le scarcerazioni, perché sono stati condannati a pene fino a tre anni, mentre su Ciccarelli il giudice doveva fare delle valutazioni. Per lui, infatti, sono stati disposti i domiciliari.

Pena ridimensionata dal Gup

Le "esigenze cautelari" sono "ridimensionate" dato il periodo già trascorso in carcere (oltre due mesi) e la "definizione del procedimento con le forme del giudizio abbreviato, che rappresentano senz'ombra di dubbio un idoneo deterrente in ordine alla futura commissione di reati", scrive il Gup. I PM avevano dato parere negativo alla scarcerazione, richiesta dal legale Mirko Perlino. La Procura aveva anche detto no la scarcerazione di Marco Piovella. Secondo il Gup, per Piovella vale lo stesso discorso che per Ciccarelli: quest'ultimo è stato condannato a una pena più bassa, con obbligo di dimora, prescrizione di non uscire tra le 21 e le 7, e obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, misura idonea per permettere anche la "risocializzazione dell'imputato".

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