Ruby ter, un altro rinvio per il processo a Berlusconi

Lombardia
Immagine d'archivio (ANSA)

I giudici hanno respinto la richiesta, avanzata dalla difesa, di rinvio a dopo le Europee, ma hanno acconsentito ad attendere la riunificazione dei due filoni del procedimento 

Rinviato di almeno un paio di mesi il processo sul caso Ruby Ter a carico di Silvio Berlusconi e di altri 27 imputati per corruzione in atti giudiziari. I giudici della Settima Sezione Penale, infatti, hanno aggiornato l'udienza al prossimo 15 aprile per attendere la riunificazione del dibattimento con un'altro filone del procedimento, che vede imputati l'ex premier e Roberta Bonasia.

Le richieste della difesa

La difesa di Berlusconi aveva chiesto un rinvio in vista della campagna elettorale per le elezioni europee, fissate per il 26 maggio, e nelle quali il leader di Forza Italia è candidato. I giudici però hanno negato lo stop al processo fino alle elezioni, precisando che la richiesta "non può essere presa in considerazione", anche perché, come hanno fatto notare i PM, la campagna elettorale "inizia 40 giorni prima delle elezioni e servono delle istanze documentate che precisino gli impegni effettivi".

Le fasi del processo

Il processo, iniziato con una prima udienza oltre due anni fa, nel gennaio 2017, di fatto non è ancora approdato alla fase del dibattimento. La difesa di Berlusconi aveva richiesto un rinvio a dopo le elezioni europee "per dare la possibilità" all'ex premier "di partecipare in modo sereno alla campagna elettorale". I giudici hanno respinto la richiesta di rinvio a dopo le Europee perché non motivata "sotto il profilo documentale", mentre hanno accolto la richiesta di stop per consentire la riunificazione dei due filoni. Nel frattempo, vanno avanti le indagini 'integrative' aperte dopo la morte in una clinica svizzera dell'ex legale di Ruby, Egidio Verzini, che il 4 dicembre scorso parlò di 5 milioni di euro versati da Berlusconi a Karima El Mahroug attraverso una banca di Antigua.

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