Morte Belardinelli, niente Daspo per ultrà che registrò audio scontri

Lombardia

Il Gip del Tribunale di Milano non ha convalidato il Daspo con obbligo di firma emesso nei confronti dell'ultrà del Napoli che aveva registrato il racconto degli scontri del 26 gennaio 

Il Gip del Tribunale di Milano non ha convalidato il Daspo con obbligo di firma emesso nei confronti dell'ultrà del Napoli che, lo scorso 26 dicembre, a Milano, aveva registrato in una nota vocale il racconto degli scontri tra tifosi durante i quali ha perso la vita Daniele Belardinelli.

Il racconto degli scontri

L’audio, registrato nei momenti immediatamente successivi agli scontri di via Novara precedenti la partita Inter-Napoli, contiene il racconto di quanto accaduto, valutazioni su quanti tifosi ci fossero, e anche un riferimento a una "tregua", concessa dai tifosi napoletani per permettere agli interisti di "riprendersi uno che sembrava morto".

Il Daspo

Lo scorso 18 gennaio la Questura di Milano aveva emesso un Daspo della durata di cinque anni nei confronti dell’uomo, 40 anni, e di altri 15 tifosi partenopei. Il Gip tuttavia ha ritenuto che non vi siano agli atti comportamenti tali da giustificare il provvedimento di limitazione della libertà personale.

Gli accertamenti sulle auto sequestrate

Intanto, è atteso a Napoli per martedì 5 gennaio il "super pool" di consulenti nominati dalla Procura della Repubblica di Milano, che eseguirà un accertamento tecnico irripetibile sulle cinque vetture, sequestrate dalla Digos di Napoli, ritenute coinvolte nell'investimento di Belardinelli. Il pool è composto da esperti della Sezione di Medicina Legale dell'Università di Milano, tra cui la professoressa Cristina Cattaneo che ha svolto accertamenti anche nelle indagini per la morte di Yara Gambirasio.

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