Mostra Real Bodies a Milano, visitatore rimane incastrato nella capsula di ibernazione

Lombardia
Foto della mostra Real Bodies

L’uomo si è sporto all'interno della macchina Dewar KA-2 con la testa e parte del busto e vi è scivolato dentro accidentalmente. A chiedere aiuto è stata la moglie 

Disavventura per un visitatore della mostra Real Bodies in corso a Milano. L’uomo, un torinese di 55 anni, ieri mattina è rimasto incastrato nel Dewar KA-2, la capsula per la crioconservazione russa esposta nella sezione 'Immortalità'. "Volevo controllare la capienza della capsula perché interessato al programma di ibernazione", si è giustificato il 55enne, che si è sporto all'interno della macchina con la testa e parte del busto, scivolandovi dentro accidentalmente fino alle ginocchia e lasciando all'esterno solamente le estremità delle gambe.

I soccorsi

La moglie dell’uomo, di corporatura robusta e che ha avuto una crisi di panico ma senza riportare conseguenze, ha chiesto subito aiuto – ha raccontato lo staff Venice Exhibition, società che produce la rassegna -. Per questo motivo si è intervenuti subito, prima ancora di chiamare i soccorsi e al terzo tentativo il 55enne è stato liberato dalla capsula, che oggi è stata transennata per evitare che si verificassero nuovamente simili episodi. Dopo essersi calmato, l'uomo ha raccontato di aver voluto controllare personalmente la capienza della capsula perché interessato ad aderire a un programma di crioconservazione.

La capsula

La capsula, esposta in anteprima europea a Real Bodies, è un dispositivo lungo oltre quattro metri che permette l'ibernazione controllata fino a -196° ed è stata progettata nel 2006 per essere la 'dimora eterna' della moglie, malata terminale di cancro, di un miliardario russo che aveva aderito al programma di crioconservazione per poter tenere vicino a sé la compagna dopo la sua morte.

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