Milano, rissa per donna senza velo: giudice scarcera custode

Lombardia
Foto di archivio (ANSA)
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L’uomo era rimasto coinvolto in una colluttazione, finita a coltellate, davanti allo stabile dove lavorava. La lite era scoppiata il 7 ottobre scorso in via Crespi  

È stato scarcerato al termine dell’udienza del processo per direttissima il custode dello stabile di via Crespi a Milano che, lo scorso 7 ottobre, era stato coinvolto in una rissa, scoppiata davanti al palazzo dove lavorava e finita a coltellate. “Sono stato accoltellato perché ho cercato di impedire che il mio aggressore occupasse, insieme alla sua compagna incinta all’ottavo mese, un appartamento dello stabile, che era rimasto vuoto”. Lo ha detto il portiere, 32 anni, questa mattina nel corso del suo interrogatorio davanti al giudice Mariolina Panasiti. Con il 32enne è stato scarcerato anche il cugino, che era accorso in suo aiuto. Per loro due, il giudice ha concesso il rito abbreviato condizionato dalla testimonianza di un vicino e ha aggiornato il processo al prossimo 14 novembre. Restano, invece, in cella gli altri due egiziani, tra cui l’uomo che, in base alle ricostruzioni, pare avesse tirato fuori il coltello per colpire il compagno della 34enne italiana incinta, che aveva raccontato di essere stata accusata dal portiere del palazzo di “vivere nel peccato” perché senza il velo. Per loro il procedimento con rito abbreviato inizierà il 14 novembre.

La ricostruzione della rissa

I protagonisti della vicenda sono quattro egiziani. A causare la rissa sarebbe stato un insulto del custode rivolto ad una 34enne italiana, che passava davanti al palazzo e che non indossava il velo. Le parole del portiere avrebbero scatenato la reazione del compagno della donna, che si sarebbe scagliato contro di lui con calci e pugni, per poi tirare fuori un coltello. Alla rissa si erano aggiunti in seguito il cognato 38enne della ragazza e un amico del portiere di 22 anni. La colluttazione era terminata con il trasporto del custode all'ospedale Fatebenefratelli, per ferite da arma da taglio al torace e all'addome. L'amico 22enne, invece, era stato portato al Policlinico per una lieve ferita al volto. Anche i due fratelli, dileguatisi subito dopo l'arrivo del 118, erano rimasti lievemente feriti. Il 38 enne era stato medicato nei pressi della stazione della metropolitana di Turro da alcuni operatori di un'ambulanza, mentre il fratello 25enne, colui che avrebbe tirato fuori il coltello, si era recato con la compagna all'ospedale di Sesto San Giovanni per cure mediche.
 

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