Otto chitarre d'arte nate in collaborazione con l'Opera di Santa Maria del Fiore. Sono il punto più alto di un percorso che ha portato la liuteria toscana nel mondo, da Dubai a Los Angeles, dal Principato di Monaco al NAMM di Anaheim
Firenze ha accolto, nella cornice di Villa Corsini a Mezzomonte, l'opera più ambiziosa mai realizzata da Fabrizio Paoletti, artista e artigiano, fondatore di Paoletti Guitars. Si chiama The Eye of Florence: una collezione di otto chitarre ispirate agli otto oculi della Cupola del Brunelleschi, le grandi vetrate circolari di Santa Maria del Fiore nate dai disegni di Donatello, Lorenzo Ghiberti, Paolo Uccello e Andrea del Castagno. Per la prima volta le otto creazioni sono state riunite davanti a ospiti arrivati da tutto il mondo. Erano disposte a ottagono, ciascuna orientata secondo il proprio punto cardinale, come nella Cupola, che da oltre cinque secoli lascia entrare la luce nella Cattedrale.
Dall'ispirazione alla realizzazione
L'idea nasce nell'autunno del 2022, quando Fabrizio Paoletti alza gli occhi verso la Cupola e immagina di trasformare quelle vetrate in strumenti musicali. Da quel momento prende forma una collaborazione con l'Opera di Santa Maria del Fiore, partner istituzionale del progetto. Ogni chitarra è rivestita da oltre cinquemila tessere di madreperla veneziana, selezionata e intagliata a mano da Paoletti su manico, fronte, retro e fianchi. Il mosaico riproduce fedelmente le immagini delle vetrate, comprese le sottili linee che separano ogni porzione di vetro negli originali. Sul retro, ogni strumento custodisce un frammento autentico di marmo del Duomo di Firenze, messo a disposizione dall'Opera di Santa Maria del Fiore e lavorato insieme ai maestri restauratori dell'istituzione. Il risultato è una serie di opere d'arte che restano vere chitarre, capaci di suonare.
Un'opera internazionale
The Eye of Florence è il punto d'arrivo di un percorso costruito negli anni nell'atelier toscano di Paoletti Guitars. Qui nascono a mano chitarre elettriche in legno di castagno, apprezzate in tutto il mondo per la cura dei dettagli e le infinite possibilità di personalizzazione. A queste si aggiunge un rapporto con il cliente che richiama la filosofia delle grandi firme italiane del lusso: ogni strumento è realizzato su misura e ciascun cliente viene seguito personalmente, dalla progettazione alla consegna.
Potrebbe interessarti
Mazda, un messaggio di pace sui muri di Aielli
Dai grandi palchi al mercato globale
Le chitarre Paoletti sono salite sui palchi di Guns N' Roses, Roger Waters e Hollywood Vampires, con Johnny Depp e Joe Perry. In Italia figurano tra i loro estimatori artisti come Luciano Ligabue, Il Volo e Dodi Battaglia, che le ha utilizzate nel tour per i sessant'anni dei Pooh. Prima di Firenze c'era stata Venezia, con la Marco Polo Limited Edition, una serie andata esaurita che ha segnato l'inizio della collaborazione con Art of Guitar.
Il lancio mondiale da Dubai
Proprio Art of the Guitar, boutique di Dubai inserita tra i primi 100 rivenditori di strumenti musicali al mondo secondo la classifica NAMM, ha ospitato il lancio internazionale di The Eye of Florence nel maggio 2025, diventandone partner esclusivo a livello globale. Nei suoi spazi, pensati come una galleria d'arte, le opere di Paoletti vengono presentate a collezionisti provenienti da ogni continente.
Da Anaheim a Montecarlo
Intorno al progetto è cresciuta una visibilità internazionale senza precedenti per l'azienda. The Eye of Florence è stato presentato al NAMM Show di Anaheim, il più importante appuntamento mondiale dell'industria musicale, e al Monaco Yacht Show. Del progetto hanno scritto testate come Guitar World, Guitar Magazine Japan e il Corriere della Sera. Robb Report gli ha dedicato servizi nelle edizioni del Regno Unito e di Monaco e Costa Azzurra, fino a inserirlo sulla copertina dell'annuale "Best of the Best".
Leggi anche
“Esatti sulla neve”, sport e arte si uniscono in una giacca TRE9
Arte, beneficenza e collezionismo
A Los Angeles e Las Vegas una chitarra della collezione è stata protagonista degli eventi benefici della One Drop Foundation. In quelle occasioni è andata all'asta anche un'altra creazione Paoletti, realizzata in partnership con Sting utilizzando legno proveniente dalle botti della sua tenuta toscana, Il Palagio.
Un segno destinato a restare
A Firenze resta il segno di questo percorso. Il prototipo di The Eye of Florence è ospitato temporaneamente alla Galleria Frascione, storica sede dei maestri del Rinascimento, accanto alle opere di arte moderna di Fabrizio Paoletti. Il suo lavoro va ormai oltre la liuteria e dialoga sempre di più con il mondo dell'arte.
Leggi anche
Le sculture di Jan Fabre in mostra alla Scuola Grande di San Rocco
La manifattura toscana nel mondo
Dall'atelier toscano alla Cupola del Brunelleschi, da Firenze al panorama internazionale, il percorso di Fabrizio Paoletti segue una direzione precisa: portare nel mondo la manifattura toscana con la stessa cura con cui il Rinascimento ha costruito la sua bellezza. The Eye of Florence ne incarna l'espressione più alta.