Il 4 novembre, alla Fabbrica del Vapore di Milano, viene presentata l’iniziativa che inaugura una collaborazione triennale tra Tommaso Panichi e la Scuola Sci La Thuile: le opere dell’artista, dalla stagione 2026-2027, appaiono sulla giacca TRE9 destinata ai 200 ragazzi iscritti al corso della scuola valdostana. Un capo che non ha solo una funzione identificativa: parla di rispetto e libertà, di partecipazione a un'immagine collettiva senza perdere la propria individualità. Tra i sostenitori del progetto c’è Beko
Trasferire un’opera d’arte su una giacca, per ricordare ai bambini e ragazzi che la indossano il messaggio d’inclusione e libertà che racchiude. È con questa idea che nasce il progetto "Esatti sulla neve", che dà il via a un percorso triennale di collaborazione tra l’artista Tommaso Panichi e la Scuola Sci La Thuile. Grazie a questa iniziativa, che sarà presentata mercoledì 4 novembre alla Fabbrica del Vapore di Milano, le opere di Panichi appaiono sulla giacca TRE9 2026-2027 destinata ai circa 200 giovani iscritti al corso annuale della scuola valdostana. Tra i principali sostenitori del progetto c’è Beko, il cui logo compare anche sulla giacca.
Il titolo dell’iniziativa
Il titolo dell’iniziativa riprende una frase di Tommaso Panichi. “Quando dipingo mi sento esatto”, ha detto in passato l’artista autistico per spiegare quello che vive attraverso l’arte. Nato a Milano nel 1997 e versiliese d’adozione, nella pittura il suo mondo acquista ordine senza perdere dinamismo: la sua visione è espressa con un linguaggio astratto, colorato e di grande impatto emotivo, caratterizzato da pennellate forti, veloci e decise, da segni intensi e sovrapposizioni.
Il progetto “Esatti sulla neve”
Il progetto “Esatti sulla neve”, come racconta la Scuola Sci La Thuile, è nato proprio guardando un’opera di Panichi. I promotori, in quelle pennellate e in quei colori, hanno riconosciuto un’energia e un linguaggio che potevano rivivere anche sulla neve e muoversi insieme ai bambini. Quell’intuizione ha preso forma nella giacca TRE9: le pennellate, trasferite dal quadro all’indumento, hanno reso il capo un’opera indossabile che si muove sulle piste insieme ai giovani sciatori ed è anche un segno condiviso di appartenenza. La giacca 2026-2027, così, unisce la funzione del capo da sci a una presenza visiva riconoscibile: per i bambini quella giacca è una divisa comune, per il progetto è anche una superficie artistica che rende ogni discesa parte di un'immagine più grande.
Il messaggio
Ma per la Scuola Sci La Thuile, che da oltre 60 anni è un punto di riferimento per l'insegnamento degli sport invernali in Valle d'Aosta, la giacca TRE9 è molto più di un capo con una funzione identificativa. Vuole essere uno strumento educativo che parla ai bambini e ai ragazzi di rispetto, ascolto e libertà espressiva, di partecipazione a un'immagine collettiva senza perdere la propria individualità. La parola “esatto” – che parte da Panichi, si ritrova nel titolo del progetto e arriva ai giovani sciatori – indica proprio la sensazione di stare bene così come sei, di abitare il proprio modo di essere senza doverlo correggere per somigliare agli altri. “Diventa un invito a riconoscere la pluralità delle percezioni senza trasformare la differenza in distanza”, spiegano ancora gli ideatori dell’iniziativa.
Un percorso che crea comunità
Il progetto "Esatti sulla neve", continuano i promotori, vuole mostrare come un capo tecnico possa diventare anche un supporto culturale e come la montagna possa accogliere linguaggi nati nello studio di un artista. A partire dalla presentazione del 4 novembre a Milano, che riunirà arte, design, sport e comunità intorno a un oggetto concreto. Ma la collaborazione tra la Scuola Sci La Thuile e Tommaso Panichi, che prende il via per la stagione 2026-2027, non si ferma alla singola presentazione e prevede un percorso di tre anni: ogni anno uno o più quadri saranno tradotti sulla giacca, creando una sequenza di opere in movimento e un rapporto continuativo tra artista, bambini, famiglie, maestri e sostenitori del progetto. Nel corso degli anni, così, ogni nuova giacca aggiungerà un capitolo e manterrà vivo il rapporto tra arte, sport e comunità.