A Borgo Universo, nel cuore della Marsica, l’artista Kotè firma un’opera dedicata alla memoria di Hiroshima e alla speranza. Protagonista del murale è Sadako Sasaki, la bambina giapponese diventata simbolo universale di pace grazie alle sue gru di carta.
Mazda Italia conferma il suo legame con il territorio, attraverso un’opera d’arte che intreccia la storia del marchio giapponese, le sue origini e la cultura locale. La divisione italiana della casa automobilistica giapponese ha scelto Aielli, in Abruzzo e in particolare il museo a cielo aperto di Borgo Universo per realizzare un nuovo murale realizzato dall’artista Antonio Cotecchia, in arte Kotè. L’opera è stata inaugurata il 22 ottobre 2026 e porta nel borgo marsicano la memoria di Hiroshima, trasformandola in un messaggio di pace, resilienza e speranza per le nuove generazioni.
Più di un semplice murale
Non si tratta soltanto di un nuovo intervento di street art, ma di un progetto che mette in dialogo due luoghi lontani, accomunati dalla capacità di confrontarsi con le ferite del passato e di guardare al futuro. Da una parte Hiroshima, città giapponese segnata dalla tragedia della bomba atomica del 6 agosto 1945; dall’altra Aielli, piccolo centro abruzzese che ha fatto dell’arte pubblica uno strumento di rigenerazione e valorizzazione del territorio.
Sadako Sasaki, il volto della speranza
Al centro dell’opera c’è la storia di Sadako Sasaki, la bambina giapponese che aveva appena due anni quando la bomba atomica colpì Hiroshima. Sopravvissuta all’esplosione, si ammalò di leucemia alcuni anni dopo, a causa delle conseguenze delle radiazioni, e morì nel 1955, a soli dodici anni. Durante la malattia, Sadako iniziò a piegare gru di carta, ispirandosi a una tradizione giapponese secondo la quale realizzare mille origami a forma di gru può esprimere un desiderio. Quel gesto semplice, compiuto con pazienza e fiducia, è diventato nel tempo un simbolo internazionale di pace e speranza. La sua storia continua a vivere nel Children’s Peace Monument di Hiroshima, dove ancora oggi vengono portate gru di carta provenienti da ogni parte del mondo. Attraverso il volto di Sadako, il murale di Aielli restituisce un significato umano alla memoria storica: dietro le date, i numeri e le immagini della guerra ci sono le vite delle persone, i sogni interrotti e il desiderio di un futuro libero dalla violenza.
Il linguaggio artistico di Kotè: dalla carta al volo
Antonio Cotecchia, conosciuto artisticamente come Kotè, traduce questa vicenda in una composizione che unisce ritratto, colore e geometrie ispirate all’origami. Il volto della bambina prende forma attraverso campiture cromatiche e linee che richiamano le pieghe della carta, trasformandosi progressivamente in una gru. È proprio questa metamorfosi visiva a rappresentare il cuore dell'opera: il ritratto si scompone, cambia forma e si apre verso l’alto, fino a diventare simbolicamente un uccello in volo. La fragilità della carta si trasforma così in un’immagine di leggerezza e libertà, mentre il ricordo della tragedia diventa occasione per interrogarsi sul presente. La gru, elemento centrale della cultura visiva legata a Sadako, non è soltanto un riferimento alla tradizione giapponese. Diventa il simbolo di una speranza che non cancella il dolore, ma prova a dare alla memoria una direzione diversa: quella della consapevolezza, della solidarietà e della pace.
Mazda e Hiroshima: una storia di distruzione e rinascita
La scelta di Hiroshima come fonte d’ispirazione ha un significato particolare per Mazda. L’azienda giapponese è nata nel 1920 proprio in questa città, dove ha mantenuto il proprio quartier generale anche dopo le devastazioni della Seconda guerra mondiale. Il bombardamento del 6 agosto 1945 segnò profondamente Hiroshima e la sua popolazione. Gli stabilimenti dell’allora Toyo Kogyo, situati a circa cinque chilometri dall’epicentro dell’esplosione, subirono danni, ma alcune strutture rimasero utilizzabili. Gli spazi ancora agibili furono impiegati per prestare soccorso ai feriti e ospitare temporaneamente attività pubbliche. Nel dicembre dello stesso anno, l’azienda riuscì inoltre a riprendere la produzione dei suoi veicoli commerciali a tre ruote, contribuendo alla ricostruzione della città.
L'arte protagonista nel cuore dell'Abruzzo
La presenza dell’opera a Borgo Universo non è casuale. Negli ultimi anni Aielli si è affermato come uno dei centri abruzzesi più riconoscibili per la street art, trasformando le facciate degli edifici in uno spazio di espressione artistica, incontro e valorizzazione culturale. In questo contesto, il murale dedicato a Hiroshima assume un significato ulteriore. Anche Aielli conosce il peso delle catastrofi naturali: il terremoto del 1915 devastò la Marsica e contribuì alla trasformazione del territorio, mentre il sisma del 2009 ha lasciato ferite ancora presenti nella memoria delle comunità abruzzesi.
Un messaggio rivolto soprattutto ai giovani
All'inaugurazione del 22 ottobre hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, esponenti di Mazda Italia, una delegazione dell'Ambasciata del Giappone e numerosi studenti del territorio. La presenza delle scuole ha sottolineato la dimensione educativa dell’iniziativa.