È morta Yayoi Kusama, artista giapponese tra le figure più riconoscibili e influenti dell’arte contemporanea. Dalle celebri zucche a pois alle Infinity Mirror Rooms, passando per gli Infinity Nets, le installazioni immersive e le performance dedicate al tema dell’“auto-annientamento”, la sua produzione ha trasformato ossessioni, allucinazioni e motivi ricorrenti in un linguaggio artistico unico. Ripercorriamo 15 tra le opere e le serie più famose della sua carriera
Yellow Pumpkin (1994)
- Installata sul molo dell'isola di Naoshima, è l'opera pubblica più iconica di Kusama. La scultura in resina gialla a pois neri sorge di fronte all'oceano. La zucca rappresenta per l'artista un simbolo di conforto, stabilità emotiva e generosità, legato ai ricordi d'infanzia nella serra di famiglia, trasformandosi in una delle immagini più celebri dell'arte contemporanea mondiale.
Infinity Mirror Room – Phalli's Field (1965)
- La prima storica stanza degli specchi creata dall'artista. Un ambiente chiuso rivestito di specchi il cui pavimento è ricoperto da centinaia di sculture morbide in tessuto stampato a pois, cucite a mano e sagomate come forme falliche. L'effetto moltiplicatore degli specchi crea l'illusione di un campo infinito, riflettendo le paure, le ossessioni e l'ansia dell'artista legate alla sessualità.
Infinity Mirrored Room – The Souls of Millions of Light Years Away (2013)
- Una delle installazioni immersive più amate e fotografate al mondo, conservata al The Broad di Los Angeles. Centinaia di luci LED a variazione cromatica pendono a altezze diverse dal soffitto e si riflettono sulle pareti specchiate e su un velo d'acqua a terra. L'esperienza avvolge il visitatore, facendolo sentire sospeso al centro di uno spazio cosmico e senza confini.
Infinity Nets (Serie dal 1958)
- La rivoluzionaria serie di dipinti a olio che ha consacrato Kusama sulla scena artistica di New York alla fine degli anni '50. Le imponenti tele sono ricoperte da un'intricata e densa trama ad arco dipinta a mano. Il gesto pittorico compulsivo e ripetitivo serve all'artista per dare forma visiva alle proprie allucinazioni visive e per superare l'ansia attraverso la pittura.
Narcissus Garden (1966)
- Installazione presentata senza invito ufficiale alla Biennale di Venezia del 1966. L'opera è composta da centinaia di sfere a specchio posizionate sul prato e galleggianti sull'acqua. Durante la performance inaugurale, Kusama vendeva le sfere ai passanti per due dollari l'una: una provocatoria critica alla commercializzazione dell'arte e un'esplorazione del mito di Narciso.
The Obliteration Room (2002)
- Un'opera interattiva che parte come un ambiente domestico completamente bianco, mobili e accessori compresi. AI visitatori vengono consegnati fogli di adesivi rotondi di vari colori e dimensioni da attaccare liberamente ovunque. Nel corso della mostra, lo spazio pulito iniziale si trasforma in un'esplosione visiva collettiva, concretizzando il concetto di "auto-annientamento".
Accumulation No. 1 (1962)
- Una celebre scultura psicologica realizzata ricoprendo interamente una vecchia poltrona di recupero con centinaia di protuberanze di stoffa imbottite e cucite a mano, poi dipinte di bianco. L'accumulo compulsivo di forme falliche nasce dalla volontà di Kusama di affrontare ed esorcizzare le proprie fobie legate al sesso e alla dominazione maschile attraverso la ripetizione dell'oggetto.
Red Pumpkin (2006)
- Situata al porto di Miyanoura sull'isola di Naoshima, questa scultura monumentale nera e rossa è cava all'interno. A differenza di altre opere contemplative, questa zucca è praticabile: le persone possono entrare nella cavità e guardare il paesaggio marino circostante attraverso i grandi pois intagliati nella superficie, trasformando l'arte in un'esperienza esplorabile e ludica.
Dots Obsession (Serie dagli anni '90)
- Serie di installazioni ambientali dominate da enormi elementi gonfiabili gialli o rossi a pois neri suspended nello spazio o adagiati a terra. L'ambiente è spesso arricchito da pareti specchiate e proiezioni che alterano completamente la percezione della gravità e dello spazio, immergendo lo spettatore in un universo allucinatorio dove i pois sembrano moltiplicarsi all'infinito.
Ascension of Polka Dots on the Trees (2006)
- Imponente opera pubblica temporanea riproposta in diverse città del mondo, da Londra a Singapore. L'installazione prevede l'avvolgimento dei tronchi di decine di alberi all'aperto con lunghi teli di tessuto rosso stampati con vivaci pois bianchi. L'intervento veste la natura con i motivi grafici distintivi dell'artista, integrando l'ambiente urbano con la sua visione artistica.
Flowers That Bloom at Midnight (Serie dal 2009)
- Sculture monumentali in fibra di vetro e vernice acrilica che raffigurano fiori fantastici dai colori estremamente accesi, con grandi occhi al centro e petali ricoperti di pois. Queste creature botaniche surreali uniscono la passione d'infanzia per la natura a un'estetica psichedelica, evocando un mondo fantastico in bilico tra la bellezza ipnotica e una sottile inquietudine.
Walking on the Sea of Yellow (1981)
- Opera su carta altamente rappresentativa della produzione grafica e pittorica degli anni '80. Attraverso l'uso sapiente del giallo e del nero, Kusama crea un motivo denso e fluido che evoca onde marine e campi d'energia privi di inizio o fine. Il lavoro trasmette una forte sensazione di movimento visivo continua, trascinando lo sguardo dell'osservatore all'interno del disegno.
My Eternal Soul (Serie dal 2009)
- Un imponente ciclo pittorico composto da oltre 800 tele di grande formato. Utilizzando colori acrilici brillanti, Kusama dipinge volti di profilo, forme cellulari, microbi, occhioni e immancabili pois. La serie rappresenta un diario visivo e gioioso della sua mente in costante evoluzione, celebrando la vita, la morte, la creatività e la ricerca dell'amore universale.
Self-Obliteration (1967)
- Celebre performance multimediale e relativo film d'avanguardia in cui Kusama applica i suoi pois direttamente sui corpi di modelle, animali, piante e superfici circostanti. L'atto di ricoprire ogni cosa con i punti simboleggia la dissoluzione dell'ego individuale e la fusione dell'essere umano con l'universo infinito, abbattendo ogni confine tra l'opera d'arte e il mondo reale.
All the Eternal Love I Have for the Pumpkins (2016)
- Una stanza degli specchi immersiva che combina i due temi più celebri dell'artista: i pois e le zucche illuminate. Il visitatore si ritrova al centro di un sentiero circondato da un campo infinito di zucche gialle brillanti a pois neri. La moltiplicazione specchiata crea un'atmosfera quasi spirituale, trasformando la zucca in un'icona cosmica di amore e devozione perpetua.