Nel 2016 fu inserita dal "Time" tra le cento persone più influenti al mondo, e le sue opere hanno raggiunto prezzi da capogiro, con un "infinity net" venduto per quasi otto milioni di dollari nel 2019. Sempre riconoscibile per la parrucca rosso fuoco e gli abiti a pois, nel 1973 scelse di vivere volontariamente in un ospedale psichiatrico di Tokyo da dove ha continuato a lavorare fino in età avanzata
È morta a 97 anni Yayoi Kusama, tra le più celebri artiste contemporanee al mondo, nota come la "regina dei pois". La fondazione che porta il suo nome ha riferito che l'artista giapponese si è spenta il 14 agosto in un ospedale di Tokyo. Kusama, celebre per i suoi pois, le reti e i motivi dell'infinito, ha trasformato in opere dai colori vivaci le allucinazioni e i traumi che l'avevano accompagnata fin dall'infanzia. "Ha continuato a dipingere fino agli ultimi giorni, senza mai posare il pennello", si legge nella nota.
Dagli studi a Kyoto all'avanguardia di New York
Nata nel 1929 a Nagano in una famiglia benestante ma segnata da tensioni familiari, Kusama iniziò a disegnare i suoi caratteristici puntini e reticoli già a dieci anni - come raccontato nell'autobiografia - sviluppati come modo per esorcizzare le proprie paure. Dopo aver studiato pittura a Kyoto, nel 1957 si trasferì negli Stati Uniti, prima a Seattle e poi a New York, dove per sedici anni, nonostante le ristrettezze economiche, divenne un nome di punta dell'avanguardia. Negli anni Sessanta organizzava "happenings" con corpi nudi dipinti a pois in luoghi pubblici, in chiave antimilitarista e a sostegno dei diritti civili, e lanciò una linea di moda. Tornata in Giappone nel 1973, scelse di vivere volontariamente in un ospedale psichiatrico di Tokyo, da dove ha continuato a lavorare fino in età avanzata.
Il successo commerciale
Il successo commerciale arrivò tardi, a partire dagli anni Novanta, con le sue zucche - definite "compagni di vita" - e le sale degli specchi infiniti, divenute fenomeno globale anche sui social network. Nel 2016 fu inserita dal "Time" tra le cento persone più influenti al mondo, e le sue opere hanno raggiunto prezzi da capogiro, con un "infinity net" venduto per quasi otto milioni di dollari nel 2019. Sempre riconoscibile per la parrucca rosso fuoco e gli abiti a pois, ha spesso criticato il Giappone, che definì "pieno di disprezzo per le donne". Nel 2017 aprì a Tokyo un museo a lei dedicato. "Il mio desiderio - disse allora - è che il futuro luminoso, la bellezza dell'amore e la mia anima vengano tramandati. Amate le mie opere, anche dopo la mia morte".