Francesco Guccini non era solo cantautore: i romanzi, i gialli e i fumetti da riscoprire

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Il libro d’esordio, Cròniche epafàniche, è arrivato nel 1989. Poi Vacca d'un cane e Cittanova blues che, con il primo romanzo, raccontano le città nelle quali Guccini ha vissuto e le ambientazioni delle quali è stato testimone. L’ultimo libro, Calde le pere!, sarà pubblicato postumo a settembre. Storie dello spazio profondo è invece una serie fantascientifica a fumetti che riunisce le capacità dell’autore e la sua passione per il fumetto

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Cantautore ma anche scrittore, attore, autore di fumetti. Francesco Guccini (IL RITRATTO) era un artista a tutto tondo, con i suoi brani spesso paragonati a componimenti poetici al punto da essere considerato al pari di un poeta contemporaneo in una traccia della prima prova dell'esame di maturità del 2024. Accanto al Guccini famoso cantautore c’è un lato forse meno conosciuto ma altrettanto fondamentale: quello da autore di libri di narrativa, di romanzi noir e da amante del fumetto. 

Gli esordi

Francesco Guccini è morto il 6 agosto 2026 a Pavana, frazione di Sambuca Pistoiese, nella provincia di Pistoia. Aveva 86 anni, gran parte dei quali passati tra musica e parole. Il debutto ufficiale, nonostante le prime canzoni fossero state scritte alcuni anni prima, è stato nel 1967, anno della pubblicazione dell’album Folk beat n. 1. Guccini aveva molti interessi: lessicografia, glottologia, etimologia, dialettologia, traduzione. Tutte passioni ben visibili nella sua capacità di scrittura non solo musicale ma anche narrativa. Il suo primo romanzo è arrivato nel 1989: Croniche epafaniche, edito da Feltrinelli, è stato il suo libro di maggior successo, accolto favorevolmente anche dalla critica. Parla di contadini e montanari, di una cultura di campagna della quale il giovane Guccini, che ha vissuto i primi anni della sua vita nel mulino di famiglia nell’appennino pistoiese, è stato diretto testimone. 

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Altri romanzi

Dopo il romanzo d’esordio sono arrivati Vacca d'un cane e Cittanòva blues, diventati dei best seller. Nessuno dei romanzi di Guccini è strettamente autobiografico. Ma ciò che il cantautore racconta è il risultato di ciò che lui stesso ha vissuto, dei luoghi che ha frequentato. Dopo le Croniche ambientate nella zona di Pavana, infatti, le storie si spostano prima a Modena (dove Guccini si è trasferito da adolescente e nella quale ha vissuto un periodo di crescita personale e intellettuale) in Vacca d'un cane, poi a Bologna in Cittanòva Blues. Ci sono poi i romanzi gialli, scritti in collaborazione con Loriano Macchiavelli, che hanno dato vita al maresciallo Santovito: Macaronì. Romanzo di santi e delinquenti, Un disco dei Platters, Questo sangue che impasta la terra, Lo spirito e altri briganti, Tango e gli altri, Vola Golondrina. 

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Ultimo romanzo postumo

Calde le pere! è l’ultimo romanzo, ancora non pubblicato, di Francesco Guccini. Il cantautore ci ha lavorato fino all’ultimo con il suo editor Paolo Iacuzzi e il libro uscirà postumo a settembre per Giunti. "Nel racconto - ha raccontato Guccini in una delle ultime interviste - c'è un omaggio a Pavana, quando mi abbandono all'immaginazione poetica della brezza che dalla sorgente del Reno sull'Appennino pistoiese spira attraverso boschi e prati: lì ho voluto nominare erbe, fiori e frutti con gli stessi termini pavanesi che si ritrovano nelle Cronache epafàniche e in Tralummescuro, perché le parole sono importanti e il loro suono è quello con cui abbiamo imparato ad amare le cose".

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I fumetti

Amante dei fumetti da sempre, Guccini nel corso della sua vita si è anche cimentato nella loro scrittura. È autore e sceneggiatore di diversi libri a fumetti, come Vita e morte del brigante Bobini detto «Gnicche», disegnato da Francesco Rubino, e Lo Sconosciuto, illustrato da uno dei più famosi fumettisti italiani, Roberto Raviola, noto con lo pseudonimo Magnus. Il suo primo approccio al mondo del fumetto è arrivato nel 1970, anno di pubblicazione di Storie dello spazio profondo. La serie fantascientifica, che parla con toni umoristici di un viaggiatore dello spazio e del suo amico robot, è stata disegnata dal fumettista Bonvi, pseudonimo di Franco Fortunato Gilberto Augusto Bonvicini. 

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