Stagione balneare 2026, le date di apertura degli stabilimenti, regione per regione
LifestyleIntroduzione
Da Nord a Sud, la ripartenza degli stabilimenti balneari per la nuova stagione segue una scansione articolata, con tempistiche che cambiano da regione a regione e in base all’andamento dei flussi turistici. Ecco cosa sapere.
Quello che devi sapere
Nelle regioni del Nord
Nel Nord-Est, il Veneto si muove in anticipo: al Lido di Venezia alcune spiagge hanno già riaperto dal 18 aprile, mentre località come Caorle e Jesolo hanno dato il via ufficiale il 1° maggio. Date diverse anche per la chiusura di questa stagione balneare: fino al 30 settembre per il mare Adriatico, lo specchio nautico di Albarella e i laghi di Garda, Lago e Santa Maria; dal 15 giugno al 31 agosto per i laghi di Santa Croce, Mis e Centro Cadore. Anche il Friuli-Venezia Giulia ha scelto la stessa data di apertura, il 1° maggio, con una cerimonia inaugurale all’ingresso della spiaggia GIT, tra musica della banda cittadina e interventi istituzionali: la fine, invece, è prevista per il 30 settembre. In Liguria, invece, il calendario è più uniforme: attività dal 15 maggio al 15 settembre, con particolare attenzione quest’anno all’adeguamento alle nuove normative legate alle concessioni demaniali.
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Nel Centro Italia, tra costa tirrenica e costa adriatica
Lungo la fascia centrale della Penisola, l’Emilia-Romagna inaugura la stagione il 16 maggio, con chiusura fissata al 20 settembre; alcune strutture restano attive fino ai primi di novembre, pur senza servizio di salvataggio. Nel Lazio, alcune spiagge di Roma e Ostia sono già operative dal 1° maggio, in anticipo rispetto all’apertura ufficiale prevista per il 10 maggio. Più dinamica la situazione in Toscana, dove diverse realtà hanno anticipato le aperture durante i ponti primaverili e le restanti hanno iniziato le loro attività dallo scorso 1° maggio.
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Le date previste per Marche e Abruzzo
La stagione balneare è invece partita già lo scorso 1° maggio per le Marche: in questo periodo di balneazione, che si concluderà il 20 settembre, si porrà un particolare accento al controllo della qualità delle acque e sulla tutela ambientale. Per il 2026 sono state "individuate complessivamente 253 acque di balneazione, organizzate in 33 aree omogenee per una gestione più efficace e integrata dei tratti costieri. Tra le novità, l'istituzione di una nuova area nel Comune di Potenza Picena e l'aggiornamento di alcune zone sulla base delle condizioni ambientali rilevate". In Abruzzo, invece, la stagione balneare è una delle più estese della Penisola: iniziata l’11 marzo secondo il decreto della Regione, ha visto molte spiagge aprire simbolicamente il 25 aprile, in concomitanza con la Festa della Liberazione.
La situazione nelle regioni del Sud
Procedendo verso Sud, la Campania conferma una programmazione ampia e regolare, con attività dal 1° maggio al 30 settembre, con il 98% della costa balneabile e il 91% classificato come "eccellente" secondo i dati dell’ARPA Campania. In Puglia, l’apertura è posticipata al 23 maggio, con chiusura prevista il 13 settembre: in questo modo si è voluto concentrare l’offerta nei mesi centrali dell’estate. Il Molise si distingue per una delle stagioni più lunghe, che va dal 1° aprile fino al 15 ottobre: le nuove norme varate dalla Regione introducono standard di sicurezza più severi, inclusi defibrillatori e personale di primo soccorso obbligatorio negli stabilimenti, con orari definiti e una fascia di 5 metri libera da attrezzature. Più complessa la situazione in Calabria, dove danni a diverse strutture e ritardi negli interventi stanno rallentando, in alcune aree, il pieno ritorno alla normalità. Per questo la Regione ha disposto che nei Comuni calabresi colpiti dal maltempo, solo per la stagione 2026, gli stabilimenti balneari che non sono in condizioni di fruire dell'area demaniale concessa, poiché danneggiata o non accessibile, potranno ottenere una concessione in un'altra zona.
Le date nelle Isole
Diversa, invece la situazione nelle Isole: in Sardegna, secondo quanto disposto dalla Regione, la stagione balneare “ha inizio in data 1° maggio e termina in data 30 settembre di ogni anno, ad eccezione delle due acque di balneazione del Comune di Villaputzu, presso la spiaggia di Murtas, per le quali la stagione ha inizio posticipato al 1° giugno”. In Sicilia, invece, il calendario si estende dal 1° maggio al 31 ottobre, con una novità significativa: per tutto il 2026 gli stabilimenti non saranno tenuti al pagamento dei canoni demaniali, alleggerendo i costi di gestione.
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